


A trentasei mesi dalla scadenza del precedente contratto, le OO.SS e la RAI hanno raggiunto l’accordo sul rinnovo contrattuale del personale non giornalistico.
A conclusione di una trattativa lunga e complessa, a tratti anche aspra, Azienda e OO.SS hanno individuato positive convergenze su un documento contrattuale che ha il suo focus nel rilancio della RAI attraverso l’innovazione tecnologica e la piena valorizzazione del grande patrimonio professionale rappresentato dai lavoratori.
Nella prospettiva del necessario risanamento aziendale, si è finalmente abbandonata la logica dei tagli lineari, con ricadute gravi sul prodotto, in termini sia qualitativi che quantitativi, per intraprendere la strada degli interventi di risparmio ragionati, che puntino al rientro del maggior numero di produzioni in Azienda e salvaguardino l’attuale perimetro della stessa.
Su questa linea condivisa con l’Azienda, le OO.SS si sono trovate concordi nel compiere scelte difficili, che costituiscono un contributo essenziale al risanamento e rendono i lavoratori protagonisti del processo.
La ritrovata serenità nei rapporti tra OO.SS ed Azienda rende possibile affrontare con spirito costruttivo le sfide aperte, nella consapevolezza che la RAI non può abdicare dal suo essere la principale industria culturale del Paese e che il servizio pubblico radiotelevisivo conserva un ruolo essenziale nel processo democratico. Ruolo che va, con forza, riaffermato e potenziato.
La FISTel – CISL, in questo lungo ed estenuate rinnovo contrattuale, si è fortemente caratterizzata per il suo rigoroso impegno verso la priorità del lavoro, ponendo insistentemente al centro della discussione l’interesse collettivo dei lavoratori e le questioni che attengono prima di tutto alla sfera dell’etica dei comportamenti del gruppo dirigente e a seguire di tutti i lavoratori, la valorizzazione delle professionalità interne, l’innovazione tecnologica e lo sviluppo organizzativo e il rafforzamento del territorio, temi fondamentali per dare vita alle attese ed indifferibili riforme strutturali per far crescere l’azienda e ricondurla in ambito economico, professionale e culturale a livelli competitivi e di qualità.
La FISTel – CISL, è particolarmente soddisfatta per l’importante risultato conseguito per i lavoratori atipici: è grazie al suo tenace impegno ed a quello dei tanti lavoratori che hanno creduto nell’azione sindacale, che il tema del lavoro "atipico" è inserito tra le priorità dell’agenda sindacale.
Azienda e sindacati hanno la responsabilità di ricercare le giuste soluzioni per riportare a normalità la condizione di molti lavoratori che nella generalità dei casi contribuiscono con le loro alte professionalità alla realizzazione del prodotto radiotelevisivo.
L’aumento salariale di 130 euro appare coerente con la riforma della contrattazione del 2009 e tiene conto anche della difficile situazione aziendale.
Vito Antonio Vitale
Segretario Generale FISTel CISL
Walter D’Avack
Coordinatore Nazionale RAI
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