MENU > HOME
Filtra Ricerca
Filtra Per Anno

Dettaglio Comunicato

Comunicati > Informazione > Emittenza Pubblica e Privata > Dettaglio
19 Maggio 2017 Rai - Rinnovo ccnl

La FISTel CISL dopo l’incontro che si è svolto oggi con la Rai per il rinnovo del CCNL, ritiene che la proposta aziendale, di rinnovare il Contratto per la parte economica con una UNA TANTUM di 1.200 € per il biennio 2017-2018, e di rimandare la discussione sui minimi al 2019, risulti in questa fase insufficiente in quanto, come in tutte le contrattazioni che riguardano il rinnovo del CCNL, non si può prescindere dal dare una valutazione complessiva sull’intero impianto, normativo ed appunto economico, ecco quindi perché abbiamo colto con favore, ritenendola strategica, la proposta aziendale del mantenimento degli investimenti tecnologici e immobiliari, oltre alla conferma del progetto di formazione c.d. "RAI Academy", è ancor più di rilievo la conferma di rinnovare la parte normativa, che riguarda la Riclassificazione e la Riforma delle figure professionali, e di rinnovare e adeguare i modelli organizzativi e produttivi alle nuove tecnologie, il JOB POSTING, e il Welfare aziendale, l’anticipazione delle assunzioni dei lavoratori del Bacino, concretizzare il lavoro delle commissioni è un valido e necessario strumento per la valorizzazione e il miglioramento delle professionalità dei lavoratori della RAI.

La proposta aziendale di assumere 75-100 lavoratori per dar seguito al ricambio generazionale, se pur insufficiente a colmare gli attuali e futuri vuoti di organico, viene colto dal sindacato come un’apertura a discutere del vero tema centrale per il futuro di questa azienda, la carenza di personale, che verrà posto come problema prioritario e strategico da risolvere in un confronto serrato con la RAI.

La FISTel CISL ha chiesto garanzie formali sul mantenimento dei livelli occupazionali, e sul mantenimento del perimetro aziendale, su quanto dichiarato dalla RAI, ritenendo tale dichiarazione aziendale determinante e non scontata, ma non suffragata però da un valido piano industriale, necessario a porre in essere reali strumenti di tutela per il futuro della RAI e per tutti i suoi lavoratori, Operai, Impiegati e Quadri e che assume valenza prioritaria, nell’attuale scenario nazionale del Sistema radiotelevisivo, che vive una fase di marcato cambiamento, sia tecnologico che di scenario complessivo, con l’ingresso sul mercato di nuovi ed agguerriti player e sul quale abbiamo già chiesto al Ministero dello Sviluppo Economico un tavolo di monitoraggio sulla trasformazione dell’intero settore.

La FISTel CSIL ha chiesto quale premessa imprescindibile, un accordo esigibile da sottoscrivere sulla RAI con la RAI, per un piano efficace sul contenimento dei costi esterni che ancora oggi sono in preoccupante aumento, e di internalizzare il lavoro svolto in appalto esterno, impegnando al meglio le professionalità interne RAI.

La scarsezza di risorse economiche, che potrebbe portare ad un rinnovo della parte economica insoddisfacente, impone alla RAI ad un cambio di rotta radicale, che ponga fine agli appalti ingiustificati e alla contrattualizzazione di collaboratori inutili e costosi, recuperando così le risorse economiche per il rinnovo del CCNL RAI.

La FISTel CISL crede che lo sciopero in RAI, che abbia come unico obiettivo il rinnovo del contratto, riguardante la sola parte economica, nell’attuale scenario politico ed economico nazionale, sia solo un occasione per facili strumentalizzazioni mediatiche.

Diamo mandato a tutte le RSU CISL dei CPTV, delle Sedi Regionali e dei CPD, di intraprendere più che mai, incisive azioni sindacali in sede locale e in maniera unitaria, per inasprire il conflitto sulle criticità che riguardano la carenza di personale e carenza di mezzi, oltre alla mancanza di modelli organizzativi e produttivi mai definiti.

Alle Rsu il ruolo centrale di individuare le criticità che portano sistematicamente all’appalto del lavoro RAI in esterno, o attività affidate a collaboratori esterni, e di tutte le problematiche strutturali che minano il futuro della produzione interna riguardo all’attività radiotelevisiva.

Riteniamo che per quanto riguarda l’attuale scenario aziendale RAI, lo strumento dello Sciopero possa essere teso ad evidenziare e risolvere i problemi concreti che riguardano le SEDI REGIONALI, i CPD, e dei CPTV.

Insieme al proprio coordinamento nazionale decideremo a breve, quale forme alternative allo sciopero nazionale verranno intraprese, tra le proposte in discussione, una richiesta di audizione al Ministero dello Sviluppo Economico, per dare concretezza all’ottimizzazione dei costi, attraverso la piena utilizzazione e la valorizzazione delle risorse interne, e per rappresentare l’attuale e reale situazione del lavoro e dei Lavoratori in RAI.

Per questo riteniamo prioritario porre al centro della discussione politico-istituzionale il ruolo del Lavoratore della RAI come risorsa umana e non come costo critico per la RAI.

Roma 19 maggio 2017

Segretario nazionale FISTel CISL

Paolo Gallo

Rai - Rinnovo ccnl Informazione > Emittenza Pubblica e Privata