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07 Febbraio 2018 Rai - Rinnovo contratto collettivo lavoro

Il giorno 7 febbraio 2018, presso Unindustria - Confindustria, si sono incontrate Slc

Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil, Ugl Informazione, Libersind-ConfSal unitamente alla

Delegazione Contrattuale e la Direzione del Personale di Rai.

I lavori sono ripresi in continuità con quanto già elaborato il 29 e 30 gennaio 2018.

Parte sindacale ha relazionato le richieste di modifiche apportate dalla Delegazione

Contrattuale ai testi presentati da Rai, sui profili professionali e la classificazione, il

giorno 29.

Nel merito abbiamo chiesto:

· Un più chiaro riferimento alla riduzione di appalti sopra e sotto la linea e

consulenze (materia che dovrà essere meglio esplicitata nel capitolo degli

appalti);

· Rendere chiari ed esigibili i comporti relativi ai passaggi di livello insiti nell’iter

del diplomato e del laureato, superare la dicitura del precedente contratto

(valutazione favorevole), inserendo il concetto di assenza di valutazione

sfavorevole o contestazioni disciplinari;

· Sull’armonizzazione, relativamente ai comporti ed i tempi di passaggio di livello,

in riferimento all’iter del diplomato, adottare criteri sull’anzianità di livello ed in

via subordinata l’anzianità d’assunzione;

· Individuare un criterio relativo all’avanzamento professionale che non riguardi

solo il titolo di studio, ma anche il sapere esperienziale in azienda e la

formazione sul campo

· Criteri più qualificati e chiari nell’individuazione dei lavoratori in quei ruoli

dove si dovrà applicare l’iter dei c.d. cripto-laureati, con richiesta di verifica e di

riconoscimento del titolo di studio;

· Quadro B richiesto per

✓ Capo laboratorio sedi regionali;

✓ Coordinatore strutture centri di produzione decentrati;

✓ Coordinatore tecnico delle unità operative radiofoniche di riprese audio

complesse;

✓ Capo Ufficio tecnico S.T.A. Rai Way;

✓ Building manager;

✓ Capo tecnico ITA;

✓ Capo tecnico Produzione.

· Per attività pregevoli come il Videomaker ed il Colorist, la declaratoria di

attività e la collocazione minima al secondo livello, riconoscendo per le

figure professionali che svolgono queste mansioni, una professionalità

individuabile al secondo livello inquadramentale.

· Definire entro giugno, almeno per l’area editoriale, un registro delle

professioni, essendo funzionale e di riferimento per individuare quali e quanti

lavoratori, nell’ambito del rinnovo del CCL, passeranno al secondo o al primo

livello, durante il periodo di armonizzazione. Per l’avanzamento di livello sarà

preso in considerazione ciò che il lavoratore ha svolto, professionalmente e

fattivamente entro il 31 dicembre 2017.

· Il passaggio, entro i termini di armonizzazione, a livello apicale per chi

oggi ha già le maggiori prestazioni e vede nella riclassificazione uno

spostamento verso il livello più alto dell’apicalità;

· Identificare la specializzazione delle figure operaie che consentirà

l’accesso al quarto livello ed inserirle in classificazione;

· Nell’ambito delle Testate giornalistiche, l’introduzione di una nuova figura

professionale assistente di testata,

· come accorpamento dell’impiegato di redazione e assistente ai programmi,

prevedendo una specializzazione al primo livello, denominata produttore

multimediale di testata.

· Modifica della definizione proposta da RAI “produttore multimediale” (di area

editoriale) denominandola programmista multimediale, con le declinazioni

della specializzazione conseguenti. In tale ambito, abbiamo chiesto alcune

modifiche in declaratoria, in quanto è indispensabile dedicare un intero

articolo contrattuale per definire con chiarezza le specializzazioni (già

indicate in classificazione);

· ridimensionare la parte relativa alle flessibilità orizzontali delle figure, art. 59,

avendo con la nuova classificazione superato il mancato cambiamento della

classificazione dell’area editoriale, motivo per cui, nel 2000, si realizzò

quell’articolo contrattuale.

· allegare al contratto la leggenda con tutti gli inquadramenti attuali del

personale per verificare percentuale e quantità di passaggi nel corso

dell’armonizzazione;

· Modificare le declaratorie del livello A), 2, 3 e 4, per meglio identificare il

ruolo direttivo, le specializzazioni e le attività operaie.

· inserire al livello 2 il tecnico multiskill delle sedi regionali, identificandone

la specializzazione, stesa cosa per il tecnico multiskill di Rai Way, già in

parte normato in un accordo aziendale.

· reinserire la figura professionale dell’attrezzista nella classificazione;

· introdurre l’automatismo di avanzamento professionale per tutte le figure

operaie sino al livello 5, e il livello 8 come classe di inserimento per tutti i neo

assunti

· la richiesta sindacale di stralciare le declaratorie dei vecchi profili professionali

durante il periodo transitorio, ma riscrivere tutte le nuove declaratorie dei

profili professionali valide sin da subito:

✓ valide per i neo assunti da selezione e non per i lavoratori ad oggi

presenti in bacino di reperimento;

✓ per coloro che entreranno nelle nuove figure professionali del web;

✓ per coloro che fruiranno dell’avanzamento in relazione all’armonizzazione

(al momento del passaggio);

✓ per tutti gli altri lavoratori, la modifica della declaratoria del proprio

profilo professionale avverrà al termine del periodo transitorio.

✓ Sino ad allora rimarranno in essere le vecchie declaratorie ed il vecchio

art. 59 sulle flessibilità;

· Evidenziato una serie di osservazioni e richieste di modifiche alle nuove

declaratorie di figura, in alcuni casi ridotte eccessivamente per motivi di

sintesi.

· Integrazione all’attività di Colorist, specificando che lavora su indicazione del

direttore della fotografia;

· Sulla nuova figura (specializzato dei costumi) abbiamo chiesto che sia chiara la

sua apicalità al quarto livello come Sarto, e che si proceda con una massiccia

formazione, e armonizzazione degli attuali livelli di inquadramento.

· Su molte figure operaie, ma non solo per loro (per tutti i settori in forte

evoluzione), attenzione ai processi formativi, la formazione alle nuove

tecnologie, l’utilizzo di nuovi strumenti.

· Un focus sulle attività ancora operative, in relazione all’Allestimento Studi,

carenze di organico e integrazione e tutela delle attività da svolgere e da

realizzare internamente

· Abbiamo espresso dei dubbi sulla parte dell’ingest, l’esigenza è quella di

chiarire quali, come in altri casi, la complessità delle attività svolte e la

specialistica competenza, nello svolgere tale attività.

· Sull’utilizzo dello zainetto va trasformato il sistema premiante, la condizione

più semplice vista l’ampiezza dell’utilizzo può essere l’indennità giornaliera.

· di togliere dai comporti dei passaggi di livello l’esclusione dei periodi di

maternità;

· di chiarire che chi ha raggiunto le maggiori prestazioni, anche se non dovesse

raggiungere temporaneamente la nuova apicalità, manterrà quella indennità ad

personam;

· di togliere l’art. 34 (indennità mancata limitazione orario di lavoro) come

elemento escludente delle maggiori prestazioni.

Queste modifiche sono migliorative di un testo già notevolmente elaborato e mediato

nel corso delle ultime settimane.

Per fare una valutazione sul rinnovo va sottolineato che si è messo mano

profondamente al testo contrattuale, in linea con quanto predisposto nella

Piattaforma Contrattuale.

Si sono riscritti con degli avanzamenti gran parte degli articoli relativi alle tutele

individuali.

Si è migliorata la normativa sul diritto di sciopero, il diritto d’assemblea, si sono

richiesti avanzamenti su aspetti fondamentali del mercato del lavoro e degli appalti.

Infine si dovrà tenero conto della proposta economica, elemento che uscirà al termine

della discussione sulla parte della classificazione e delle figure professionali.

Ricordiamo che la parte economica oltre a sanare il tema relativo all’inflazione ed il

costo della vita, deve rispondere a quanto richiesto relativamente ad un

riconoscimento economico per gli assunti successivamente al 1995, la ridefinizione

del P.D.R., la revisione del welfare, tutti elementi che debbono trovare un equilibrio

con i costi complessivi del CCL.

Il dato economico, rappresentato dalla Rai, in relazione alle attuali richieste

sindacali, senza le ulteriori sollecitazioni presentate in data odierna, avrebbero un

costo a regime 12.000.000 di euro.

In questo scenario contrattuale dovremmo fare un bilancio, sapendo che i minimi

salariali, sotto una certa soglia non sarebbero sostenibili, proprio pensando ai

lavoratori che oggi hanno le condizioni peggiori ed i salari più bassi, consapevoli di

questo, l’aspetto importante di questa trattativa è stato quello di contemperare i

tempi dell’armonizzazione, con le condizioni dei lavoratori con i salariali più bassi,

trovare un equilibrio tra la flessibilità concessa ai livelli più bassi e la positività di far

emergere delle specializzazione professionali ai livelli più alti (sia per i diplomati che

degli operai).

Questo processo consentirà nei prossimi 4 anni molte centinaia di passaggi (stiamo

ancora trattando le esatte quantità) e una rimodulazione della classificazione, con

avanzamenti e riconoscimenti professionali, nella speranza di azzerare la

consuetudine di utilizzare i facenti funzione.

Un aspetto importante e nodale della nuova Classificazione è la specializzazione del

livello 2 per i “diplomati”, ed la specializzazione del livello 4 per le figure operaie,

livelli prima raggiunti per volontà aziendale e che oggi si connotano per

caratteristiche professionali più facilmente riconducibili alle attività svolte.

Determinante ed essenziale, soprattutto per l’area editoriale, sarà il funzionamento

del registro delle professioni, strumento che consentirà l’individuazione del personale

che dovrà avanzare verso il secondo e primo livello, sulla base del merito e di ciò che

ha fatto nel corso della propria vita lavorativa.

Nei prossimi giorni si svolgerà il confronto, che pensiamo, sarà conclusivo della

trattativa, a quel punto, siglata l’intesa non ci rimarrà che spiegare quanto

sottoscritto e lasciare esprimere i lavoratori in un referendum, coscienti che la

complessità della revisione contrattuale innesca elementi di preoccupazione, ma che

consideriamo, per gli avanzamenti prodotti, un buon punto di riforma del sistema

lavoro in azienda.

Roma, 7 febbraio 2018

Le segreterie nazionali

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