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10 Aprile 2017 Rai - Rinnovo contrattuale

A tutti i lavoratori,

Riteniamo sia opportuno chiarire il perché della nostra posizione individuale.

Innanzi tutto deve essere chiaro che vogliamo come tutti che si arrivi quanto prima al rinnovo di Contratto, scaduto ormai da più di 3 anni.

Sin dall’inizio abbiamo lavorato perché fosse presentata una piattaforma concreta, credibile e sostenibile, cercando di non esasperare aspettative difficilmente realizzabili volute da qualche sigla. Malgrado questo, si è arrivati alla stesura di un documento pesante e di dettaglio esasperato che abbiamo accettato di sottoscrivere in nome dell’unità sindacale. Ma lo scopo per qualcuno, evidentemente, era solo di utilizzarla come slogan da lanciare per motivi elettorali. Pertanto abbiamo accolto senza eccessivo stupore le dichiarazioni rilasciate la scorsa settimana al tavolo negoziale per le quali ritenevano loro stessi la piattaforma esclusivamente un doveroso supporto ma assolutamente accantonabile.

Questo non è realismo! E’ mentire ai lavoratori!

Arrivare, addirittura, a proporre il rimando dell’aumento dei minimi al 2019 è qualcosa che introdurrebbe variabili pericolose nelle modalità di confronto, facendo passare ben 6 anni senza un supporto economico per far fronte all’aumento del costo della vita.

Per questo non siamo disposti ad aprire procedure di raffreddamento, anche in presenza di una data di confronto con l’Azienda già indicata per il 14 aprile prossimo.

Non è possibile accettare uno stato di agitazione fine a se stesso, senza chiarezza su i reali punti di approdo; associando nell’attacco Governo, Contratto di Servizio, Concessione, Direttore Generale lasciando fuori, invece, tutta quella dirigenza aziendale colpevole giorno per giorno di tanti disastri. Al contrario si preferisce un’alleanza politica con essa, che lascia, però, l’onere della battaglia e dello sciopero ai dipendenti semplici, come tanti "peones".

Così come poca chiarezza si sta facendo con la richiesta per il Premio di Risultato.

Se il valore di riferimento per il MOL è stato raggiunto, allora il Premio di Risultato verrà pagato, senza se e senza ma, perché in caso contrario siamo pronti a passare alle vie legali per garantire i diritti dei lavoratori. E invitiamo, pertanto, l’Azienda ad uscire dall’ambiguità e a darne ufficiale comunicazione.

Anche perché non siamo disponibili a scambiarne il pagamento in cambio del rinnovo del Contratto: le due poste non sono sostituibili, né economicamente né tanto meno ideologicamente.

Per questo vogliamo spingere l’Azienda ad un confronto serrato sul Contratto, individuando nella discussione gli equilibri tra le partite per arrivare ai giusti e doverosi aumenti dei minimi.

Se sarà necessario, non esiteremo neanche a offrirci in dibattito con lavoratori e le altre sigle, in assemblee comuni o singole, certi della nostra chiarezza di intenti e di linearità di proposte.

La Segreteria Nazionale

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