abbiamo letto con viva meraviglia e con grande preoccupazione sul futuro dei rapporti con la sigla da Voi guidata il comunicato da Voi pubblicato in data 11 novembre 2023 titolato “A RISCHIO LA COPERTURA SANITARIA DEL FASI RAI”.
A tal proposito, ci vediamo costretti a stigmatizzare nel merito e nel metodo il Vostro comunicato.
Nel metodo perché, avendo avuto il Componente del Consiglio di Amministrazione nominato da SNATER un ruolo proattivo nei supposti ritardi da Voi denunciati nel comunicato medesimo, appare francamente curioso questo linguaggio in terza persona, come se il rappresentante SNATER non fosse stato presente e responsabile pro-quota di questo percorso frastagliato.
Prova ne è il fatto che per più di due mesi, il nuovo rappresentante in CdA nominato da SLC-CGIL è stato oggetto di una verifica minuziosa dei propri requisiti da parte degli altri componenti, inusuale visti i precedenti, con un ruolo particolarmente proattivo in questa investigazione proprio del rappresentante in CdA nominato da SNATER.
Curioso che chi denuncia i ritardi abbia avuto un ruolo centrale nel favorire i ritardi medesimi.
Nel merito, stigmatizziamo le Vostre parole, perché la ricostruzione da Voi fatta in quel comunicato, oltre a essere palesemente sbilanciata verso un tentativo piuttosto malriuscito di estrema benevolenza verso Voi stessi, rendiconta solo parzialmente quanto avvenuto.
1. Nel momento in cui si parla di conferimento a una società di un incarico per studiare i rapporti forniti da UniSalute per capire se i loro dati fossero reali e le loro richieste non fossero pretestuose (così nel Vostro comunicato) ci si dimentica di ricordare che questa consulenza sarebbe costata al Fondo ben 50.000 euro, peraltro a seguito di una gara a tre dove solo la società vincitrice aveva il titolo per partecipare, visto che, delle altre due, una era in palese confitto d’interesse (lavora con UNIPOLSAI), l’altra si occupa prevalentemente di tutt’altro.
Una scelta non corretta, dettata dalla pressione di accelerare un percorso di verifica sulla polizza, ma col rischio di commettere errori, perché, a volte, la fretta è una cattiva consigliera.
Questa scelta, fatta originariamente in buona fede da tutti i componenti del CdA, non a caso è stata poi corretta per iniziativa dei rappresentanti in CdA di SLC-CGIL e FISTEL-CISL.
Forse a causa di questo atto, secondo noi dovuto, da luglio ad oggi il Consiglio è stato paralizzato dall’ostinazione di chi si è incomprensibilmente incaponito a difendere le supposte prerogative del vincitore di questa curiosa e dispendiosa gara.
Ben 50.000 euro per una consulenza certamente necessaria, ma che, dopo il ravvedimento e con la nuova gara, è stata affidata a un nuovo Professionista il quale farà risparmiare al Fondo ben 30.000 euro (costo della nuova consulenza 20.000 euro, in luogo dei 50.000 euro della gara precedente, prontamente bloccata a maggioranza dal Consiglio).
2. Sempre in tema di dimenticanze nel Vostro Comunicato, ci è sfuggito il richiamo alla richiesta di circa 14.000 fatta al FASI dal supposto vincitore della gara precedente, richiesta dal Vostro rappresentante prontamente sostenuta, per spese non meglio identificate relative ad attività di inizio lavori che, a questo punto, sembrano non avere al momento alcuna giustificazione: I rappresentanti in CdA hanno messo in atto le modalità necessarie per verificare quanto eventualmente dovuto e se, soprattutto, dovuto.
3. Sempre in riferimento al suddetto comunicato, risulta molto carente in termini di chiarezza il richiamo alla necessità di avvalersi di un broker assicurativo che, in termini incessanti e francamente fuori luogo, è stato più volte presentato dal Vostro rappresentante in CdA (non solo da lui, a dire il vero) come unica soluzione al rischio grave che si perda la polizza sanitaria per il prossimo anno.
A questo proposito, le Scriventi OO.SS., pur non dimenticando quanto sia costato, seppure indirettamente, negli anni passati il Broker assicurativo al Fondo, al fine di garantire la polizza alle lavoratrici e ai lavoratori RAI, non escludono di ricorrervi, vista anche la scadenza prossima del Contratto e le richieste di UNISALUTE.
Quello che però ci preme è avere dal Consulente (quello che farà risparmiare il Fondo, non quello da 50.000 euro), lo stato reale delle cose. Solo attraverso uno studio serio, fatto da persone competenti si potrà rispondere alla domanda del Vostro comunicato, ovvero se le pretese di Unisalute siano fondate o pretestuose. Senza quel supporto, si rischia di sparare frasi in libertà e ricostruzioni strumentali come, ci dispiace sottolinearlo, il Vostro comunicato ha ampiamente dimostrato.
4. Sempre con riferimento al Vostro Comunicato, appare anche a noi evidente che il processo decisionale del FASI necessiti di ulteriori processi di coordinamento tra le parti coinvolte ed il rafforzamento nei ruoli svolti.
Tra le situazioni da affrontare con maggiore immediatezza noi abbiamo individuato una necessaria ottimizzazione dei costi di gestione del Fondo, attualmente molto alti, prevalentemente composti da rimborsi spese, consulenze, acquisto di materiali necessari, ecc.
Siamo convinti della necessità di monitorare il tutto e mantenerlo in termini di sostenibilità, visto che si parla dei soldi dei lavoratori e delle lavoratrici RAI. L’indignazione non è infatti materia esclusiva di qualcuno, ed è un concetto che viaggia sempre su doppi binari.
Per concludere, nel riconfermarVi tutta la nostra amarezza per il Vostro comunicato, scomposto e scorretto nei modi e nei termini, Vi confermiamo la nostra ferma volontà di andare avanti nella soluzione al problema che è, e rimane, la necessità di non lasciare scoperti di copertura sanitaria le lavoratrici e i lavoratori RAI.
Per questa ragione, siamo certi che, dopo aver fatto risparmiare ben 30 mila euro al FASI (e di conseguenza a Rai), il Consulente darà lumi e coadiuverà il Fondo nella trattativa con UNISALUTE o altro gestore, eventualmente anche con il Broker da Voi tanto apprezzato.
Solo alla fine, quando la polizza sarà messa in sicurezza, garantendo le prestazioni più adeguate ai prezzi più sostenibili si potrà parlare di un nuovo corso. Per il momento, sarebbe meglio per tutti evitare uscite improvvide e piuttosto scomposte come il Vostro più volte citato comunicato ha ampiamente dimostrato.
Cordialità
Le Segreterie Nazionali
SLC-CGIL FISTEL-CISL