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05 Luglio 2018 Rai - Risposta a comunicazione aziendale del 4 luglio

In relazione alla vostra comunicazione del 4 luglio 2018, vogliamo ribadire che le scriventi OO.SS. ritengono di essere soggetti attivi nella contesa per l’elezione del candidato al Consiglio di Ammini-strazione della Rai di espressione dei lavoratori, perché la norma identifica le organizzazioni sindacali come proponenti la candidatura, natura che già di per se le rende soggetti attivi nel processo che culminerà con l’elezione di un lavoratore a tale ruolo.

Di conseguenza, tutto ciò che riguarda il lavoro di presentazione della candidatura (espressamente in-dicato nella L. 220 del 2015), la conseguente campagna elettorale, la costituzione di un Coordinamento Sindacale di supporto al Consigliere di Amministrazione Eletto e qualsiasi supporto al candidato di parte sindacale, è naturalmente da ascriversi all’attività sindacale e quindi con tutte le prerogative e le tutele di specie.

Non riteniamo possa essere il Consiglio di Amministrazione, anche se indicato dalla norma per la definizione del regolamento, a poter determinare cosa sia l’attività sindacale o quali siano le prero-gative di carattere sindacale.

Aggiungiamo che il regolamento elettorale, continuiamo a ripetere imperfetto e tardivo rispetto alle presentazione delle candidature, deve regolare la campagna elettorale attribuendo a tutti i candidati identiche condizioni di partenza, ma non può in alcun modo limitare la campagna elettorale di nessuno, sia che questo sia di espressione sindacale sia che sia un indipendente presentatosi con le firme neces-sarie.

Proprio su tale aspetto dobbiamo purtroppo riscontrare che, anche lì dove da parte dell’azienda si è voluto attribuire un minimo di agibilità per la campagna elettorale tramite la disponibilità di "per-messi orari non recuperabili", ad oggi di tali permessi non si conosce la reale consistenza né la mo-dalità di utilizzo. Permettendoci di parlare a nome di tutti i candidati, infatti, evidenziamo come le diverse strutture aziendali nelle quali sono inquadrati, abbiano interpretazioni differenti del loro uti-lizzo e della loro concessione. Tale "disomogeneità di interpretazione" ha il risultato di mettere in grande difficoltà soprattutto quei candidati appartenenti al nostro contratto di lavoro che sotto-stanno ad una turnistica rigida e che hanno livelli inquadramentali più bassi.

Vi facciamo notare che per le soggettive condizioni inquadramentali e contrattuali, non tutti i candi-dati hanno la stessa condizione di movimento, accesso ai diversi cespiti aziendali, gestione del tempo. Tali elementi a vostro avviso non rilevano, tanto è vero che non avete prodotto contestazioni o "in-viti" a nessun altro candidato, mentre continuate a contestare a noi le prerogative sindacali, addirit-tura indicandole come elemento iniquo che potrebbe dare vita a ricorsi successivamente al voto.

Basterebbe o (preso atto della data) sarebbe bastato, attribuire maggiori agibilità a tutti i candidati al CDA con relativa possibilità di accesso a tutti i siti, aiutando così il confronto tra tutti i candidati e i lavoratori.

Riteniamo che i mezzi predisposti dall’azienda, oltre ad essere tardivi e poco fruibili per le finalità già espresse, siano totalmente inadeguati ad un processo di scelta dal basso del Consigliere di Ammini-strazione ad opera di tutti i lavoratori.

Infine, notiamo che nulla ci avete risposto sulla verificabilità da parte dei candidati, o di "rappresen-tanti di lista", del sistema di voto, della regolarità del voto e dell’esito del voto, elementi ben più rilevanti per la determinazione di possibili ricorsi.

Da ultimo vorremmo farvi notare che in concomitanza con il momento in cui realizzerà il voto, ipotiz-ziamo tra il 19 luglio, molti lavoratori saranno in ferie.

Vero è che il sistema elettronico, nonostante le poche informazioni che ci avete fornito, sarà utilizza-bile anche da fuori azienda attraverso un apposito supporto, ma vogliamo ricordarvi che non tutti i lavoratori della Rai hanno identica condizione di accesso ad internet e che alcuni lavoratori apparte-nenti alla nostra rappresentanza non sono dotati di email e PC aziendale, tutti elementi che possono pesare sulle diverse candidature e sulla piena espressione dell’elettorato attivo.

Tutto questo affermiamo, consapevoli del fatto che vi sia un quorum prefissato per la validità del voto e che, in qualsiasi caso, la data delle elezioni debba essere collocata in un periodo che consenta la massima e informata partecipazione dell’elettorato attivo.

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