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03 Settembre 2020
Rai - Riunione comitato coronavirus
Il giorno 1° settembre 2020 si è riunito il Comitato Nazionale per la Salute e Sicurezza legato all'emergenza Covid-19, istituito con il Protocollo Nazionale siglato fra le Organizzazioni Sindacali e RAI in data 17 Giugno u.s.
Alla presenza del Direttore Generale, l'Azienda ha prima illustrato le consuete misure adottate per far fronte all'emergenza Covid-19 (acquisto e distribuzione DPI, sanificazioni, ecc). Nello specifico l'azienda ha comunicato che sono stati effettuati fino ad oggi circa 1.500 test sierologici ed è prevista la loro estensione a tappeto (a circa 7.000 lavoratori).
Con riferimento ai test sierologici la Rai ha evidenziato che la media dei casi di sieropositività riscontrati in Azienda (1,34%) è ampiamente inferiore alla media nazionale (2,5% nel mese di agosto).
Inoltre, anche alla luce dei recenti casi di positività riscontrati fra le maestranze addette ad alcune produzioni (“Ballando con le Stelle” e “Io e te”, entrambe sospese proprio in ragione di questi casi di positività), RAI è intenzionata ad adottare ulteriori test e screening diagnostici. L'obiettivo che l’Azienda si prefigge è quello di monitorare il più velocemente possibile la presenza di eventuali positivi, e di ridurre al minimo i tempi di attesa nelle risposte degli stessi test diagnostici, anche per le forti ricadute organizzative nella gestione delle produzioni che da questo ne derivano.
A questo proposito, l'Azienda ha comunicato che si sta adoperando per attivare delle convenzioni con alcune strutture sanitarie pubbliche, per permettere di accedere velocemente ai vari tipi di tamponi che rilevano eventuali positività.
In particolare, escluso l'utilizzo dei fingertest la cui affidabilità è tutt'altro che comprovata, l'Azienda punta a una convenzione che permetta ai lavoratori RAI a rischio positività di accedere velocemente a tamponi antigene (quelli che rilevano velocemente l'eventuale positività), e successivamente, ai tamponi molecolari (quelli di massima affidabilità, che, oltre a confermare la positività, permettono di misurare anche la carica virale in atto). Questi tamponi “veloci" si aggiungerebbero ai test sierologici già stabilmente previsti nel Protocollo Sicurezza, per dare una copertura ancora più ampia a tutte le possibili casistiche legate all'emergenza.
Questa convenzione interesserà prima le sedi romane, alle quali si applica una legge regionale che agevola questo tipo di accordi fra Aziende e strutture sanitarie pubbliche. Successivamente si estenderà ai Centri di Produzione più grandi (Milano, Torino e Napoli) e, subito dopo, alle restanti sedi regionali. Per ciò che riguarda queste ultime, anche in considerazione dei diversi regimi sanitari che variano da regione a regione, è intenzione dell’Azienda favorire convenzioni locali con le strutture sanitarie per accelerare l'introduzione di questi “tamponi veloci" in tutti gli insediamenti.
Con l’utilizzo di questi test diagnostici, che integrano e modificano parzialmente le procedure anticovid e che hanno un costo non indifferente per le casse aziendali, si rende quindi necessario aggiornare il Protocollo Nazionale sulla Salute e Sicurezza attualmente in vigore.
L'Azienda ha poi comunicato di voler affiancare alla Task Force che ha sin qui operato durante l'emergenza, una struttura di servizio, la quale si avvarrà di soli colleghi interni RAI e la cui composizione sarà comunicata nei prossimi incontri. Tale squadra supporterà operativamente la Task Force nella gestione delle emergenze, non sarà una struttura permanente e avrà una durata limitata all’emergenza sanitaria.
A queste proposte aziendali, le OO.SS. hanno opposto i seguenti rilievi:
➢ Per ciò che riguarda la convenzione con le strutture sanitarie pubbliche per i tamponi, le OO.SS. salutano positivamente questa proposta e ne sollecitano la diffusione fra la più ampia platea possibile di lavoratori e lavoratrici RAI. A tal proposito, vista la volontarietà che è alla base di questi test, invitano tutte le lavoratrici e i lavoratori RAI a sfruttare questa possibilità, al fine di garantire la loro e la altrui sicurezza. Naturalmente le scriventi confermano la loro disponibilità a integrare il Protocollo Nazionale sottoscritto in data 17 giugno u.s., con un addendum che richiami alla disciplina relativa a questi test diagnostici.
➢ Senza entrare troppo nelle criticità riscontrate nei due casi summenzionati di “Ballando con le Stelle” e di “Io e te” - che saranno oggetto di approfondimento del Comitato Territoriale romano che si terrà a breve - le OO.SS. sottolineano la criticità nei rapporti con gli appalti esterni anche in tema di gestione dei casi di eventuale positività. Risulta difatti inaccettabile che qualche casa di produzione non comunichi tempestivamente a RAI la presenza di potenziali casi sospetti, e che il tutto sia lasciato ad informative estemporanee e non istituzionali, che aumentano la confusione e la preoccupazione fra i lavoratori, dilatando inoltre i tempi di reazione aziendali. A questo proposito le OO.SS. hanno sollecitato una maggiore circolarità delle informazioni -evidenziandone la scarsa e non tempestiva comunicazione agli RLS - e hanno invitato l'Azienda ad informare tempestivamente il Sindacato sulla presenza di ogni eventuale caso di positività anche del personale esterno (naturalmente nel pieno rispetto delle normative vigenti sulla privacy)
Le OO.SS. hanno inoltre sollecitato l'Azienda a far chiarezza sull’utilizzo ulteriore dell’istituto dello smartworking. A questo proposito Rai ha comunicato che l’istituto “emergenziale" è stato prolungato per tutte le funzioni di staff al 30 settembre (salvo ulteriori proroghe), eccezion fatta per alcuni settori di supporto alla produzione che ne hanno limitato il termine temporale al 30 agosto. In particolare le OO.SS. hanno richiesto una mappatura esaustiva sui termini temporali dello smart working in tutte le direzioni e sedi. Inoltre le OO.SS. hanno riaffermato la loro volontà di addivenire ad un accordo con RAI che, partendo dalle migliori pratiche sul tema, disciplini anche in RAI la modalità di lavoro agile. A tal proposito le scriventi concorderanno a breve con l’azienda la convocazione del Coordinamento Nazionale delle Rsu (con modalità anche da remoto), al fine di affrontare questo tema.
Il Comitato Nazionale, che, nei termini previsti dal Protocollo richiamato, sovrintende alle materie riguardanti l'emergenza COVID-19, si riunirà nuovamente a scadenze fisse per tutta la durata dell'emergenza. A tal proposito, sarà cura delle OO.SS. informare puntualmente e con continuità le lavoratrici e i lavoratori RAI di tutte le decisioni prese in Azienda per contrastare gli effetti della pandemia.
Le Segreterie Nazionali
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