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19 Aprile 2021 Rai - Riunione comitato emergenza sanitaria

Oggi, si è riunito nuovamente il Comitato Nazionale per l’Emergenza Sanitaria da Covid-19, istituito con il Protocollo Nazionale siglato fra le Organizzazioni Sindacali e la RAI in data 17 Giugno 2020.
Nella riunione odierna l’Azienda ha comunicato che da inizio pandemia i casi di positività al Covid-19 registrati in Azienda sono stati 468 ed ha aggiornato le OO.SS. sull’evoluzione del percorso vaccinale nei luoghi di lavoro che sarà parallelo e di supporto per il “cittadino lavoratore” a quello sanitario già posto in essere dalle varie ASL regionali.
In particolare l’Azienda ha già identificato 22 punti vaccinali in altrettanti insediamenti.
Nel dettaglio:
 Roma - Saxa Rubra presso la palazzina H che sarà dedicata ad area vaccinazione
 Milano - Centro Sanitario del CPTV e alcuni locali adiacenti per i quali sono previsti dei lavori di adeguamento
 Napoli - Centro Sanitario del CPTV e locali adiacenti in corso di adeguamento
 Torino - Centro Sanitario del CPTV e locali adiacenti in corso di adeguamento
 Per tutte le Sedi Regionali ha dato esito positivo la ricognizione per la verifica degli spazi necessari; i punti vaccinali saranno collocati dove attualmente insiste la medicina del lavoro e saranno adeguati ad ospitare tutto il percorso vaccinale.
Ogni punto vaccinale prevederà aree dedicate ad anamnesi, somministrazione, osservazione e registrazione. Ogni sede vaccinale, come previsto dalle norme, opererà in coordinamento con i sistemi territoriali per l’emergenza (Centrali Operative 118) per la gestione di eventuali casi avversi. Tutte le sedi vaccinali aziendali dovrebbero essere pronte entro due settimane.
Le tempistiche per la partenza della campagna vaccinale saranno determinate dalle disponibilità dei vaccini e dalla certificazione delle attività di inoculazione. Si tratta di variabili che differiscono, come è noto, da regione a regione e pertanto anche l’avvio delle vaccinazioni in Azienda potrà essere diverso per ogni sede.
Per il momento solo alcune ASL regionali hanno già preso contatti con l’Azienda dopo che la RAI ha segnalato alla Struttura Commissariale Nazionale e a Confindustria la disponibilità a diventare polo vaccinale.
La campagna vaccinale aziendale coinvolgerà tutti i dipendenti e collaboratori di Rai S.p.A. e delle consociate ed è da considerarsi, come ha precisato l’Azienda, aggiuntiva e non sostitutiva di quella nazionale, in linea con quanto previsto dal Protocollo Nazionale Vaccini, sottoscritto recentemente dal Governo e dalle Parti Sociali.
La vaccinazione avverrà esclusivamente su base volontaria, e nel pieno rispetto delle normative sulla Privacy, seguirà lo stesso andamento per fasce di età applicate dalle ASL di ciascuna regione e per questo avrà un andamento del tipo “Stop and Go” per rimanere in linea con i calendari regionali. Chi non volesse aderire alla campagna vaccinale aziendale non subirà alcuna forma di discriminazione. Le OO.SS. invitano però tutte le lavoratrici e i lavoratori a sfruttare questa occasione di poter essere vaccinati in Azienda.
Quando la campagna vaccinale aziendale sarà attiva i soggetti fragili che vorranno aderire dovranno inviare a SSA una segnalazione della loro condizione affinché il Responsabile Sanitario Aziendale possa valutare una eventuale necessità di vaccinazione prioritaria e/o la necessità di un ambiente, per la vaccinazione, maggiormente tutelato come quello ospedaliero.
Il tipo di vaccino somministrato in Azienda sarà esclusivamente quello fornito dalle ASL competenti e non potrà essere sostituito.
La campagna vaccinale aziendale, in base alle esigenze delle diverse realtà e in virtù del numero di adesioni, potrebbe essere operativa sette giorni su sette.
Le OO.SS. hanno salutato positivamente queste scelte aziendali sul tema delle vaccinazioni, non ultima quella di non utilizzare strutture esterne per la campagna di vaccinazione aziendale. Una pratica prevista dal Protocollo, ma non apprezzata dal Sindacato per le sue evidenti ricadute pratiche.
Le OO.SS. hanno inoltre ribadito che l’Azienda si adoperi affinché le ASL competenti approvino le procedure necessarie a poter effettuare in Azienda anche le vaccinazioni dei dipendenti delle ditte di appalto stabilmente impiegate negli insediamenti RAI. Si tratterebbe di una norma di civiltà per rafforzare la solidarietà fra lavoratori, che avrebbe positive ricadute anche in ambito sanitario. L’Azienda, nel caso di nulla osta da parte delle autorità sanitarie, si è detta sin d'ora disponibile ad accogliere questa proposta sindacale.
Nel corso della Riunione le OO.SS. hanno ribadito la necessità di tenere alta la vigilanza in Azienda sulle misure di prevenzione. In particolare è stata evidenziata la necessità di fornire in maniera prioritaria mascherine FFP2, per chi lavora in ambiente di Produzione e di procedere regolarmente a sanificazioni e igienizzazioni dei locali aziendali.
A questo proposito l’Azienda assicura che sono state effettuate sanificazioni in tutti i locali segnalati dalle diverse direzioni a seguito di casi positivi Covid-19. Riguardo alle igienizzazioni l’Azienda si impegna a verificare la puntuale effettuazione delle attività di “profonda igienizzazione” da parte delle ditte incaricate sui vari ambienti di lavoro, uffici, redazioni e studi radiotelevisivi, assicurando che è stato sempre effettuato - nel 90% dei casi entro 12 ore - l’intervento di sanificazione di ambienti coinvolti in situazioni di casi positivi o valutati come possibili casi positivi.
Le OO.SS. hanno poi sottoposto la richiesta delle Lavoratrici e dei Lavoratori della Produzione in servizio presso il cespite di Fontanella Borghese che sono per lo più impegnati con le redazioni politico parlamentari ad una attenzione rigorosa delle disposizioni aziendali anti Covid, laddove si raccomanda il distanziamento, l’uso di dispositivi di protezione come i pannelli in plexiglass oltre a quelli personali, il montaggio in remoto, evitando infine la frequentazione di più cespiti aziendali nella stessa giornata lavorativa che impedisce tra l’altro un corretto tracciamento.
In vista della partenza della campagna di vaccinazione aziendale fortemente sollecitata dai sindacati, le OO.SS. e l’Azienda hanno condiviso la necessità di concordare una integrazione al protocollo aziendale del 17 giugno 2020 che recepisca gli adeguamenti introdotti dal “Protocollo di aggiornamento delle misure di contrasto della diffusione del virus Covid negli ambienti di lavoro” sottoscritto da Governo e Parti Sociali.
Sarà cura delle OO.SS. informare puntualmente e con continuità le lavoratrici e i lavoratori del Gruppo Rai di tutte le decisioni prese in Azienda per contrastare gli effetti della pandemia.
Le Segreterie Nazionali
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