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17 Novembre 2020
Rai - Riunione comitato protocollo coronavirus
Il 12/11/2020 si è riunito il Comitato Nazionale per l’emergenza sanitaria da Covid-19, istituito con il Protocollo Nazionale siglato fra le Organizzazioni Sindacali e la RAI in data 17 Giugno 2020.
L'Azienda ha fornito risposte ad alcune delle questioni poste dalle OO.SS. nella riunione del 4 novembre 2020 sui seguenti temi:
➢ Rimodulazione delle attività
L’Azienda sta procedendo alla rimodulazione dell’attività produttiva con la duplice finalità di tutelare il personale e salvaguardare l’informazione, la continuità trasmissiva ed i programmi a maggior valore aggiunto per il business aziendale. Inoltre, sono stati aggiornati e riattivati i piani di emergenza per garantire la continuità delle News per i Centri di Produzione e per le Sedi Regionali anche con la possibilità di utilizzare pullman all’esterno per la messa in onda.
➢ Presenza degli ospiti in studio
A richiesta delle OO.SS. l’Azienda ha chiarito la sua posizione rispetto alla presenza di ospiti in studio che, nella comunicazione della Task Force del 30 ottobre scorso veniva espressamente vietata e che invece, di fatto, non è mai stata impedita.
L’Azienda ha comunicato alle OO.SS. di aver stabilito che gli ospiti sono ammessi in studio in ragione di uno ogni mezz’ora di trasmissione, e che la presenza contemporanea in studio è consentita secondo i limiti di affollamento previsti per ciascun ambiente produttivo.
Le OO.SS. hanno chiesto ancora una volta di definire, come per gli ambienti amministrativi, le presenze massime consentite negli studi di produzione Radio e TV, in accordo con le normative anti-Covid vigenti e completare l’affissione dei relativi cartelli nelle regie, pullman, sale d’attesa e uffici.
➢ DPI per chi entra a contatto con soggetti esentati per lavoro dall’uso della mascherina
Le OO.SS. hanno chiesto chiarimenti in merito alla distribuzione di mascherine FFP2 per i lavoratori fragili e per chi, per attività lavorativa specifica, viene a contatto con ospiti e conduttori senza mascherine. L’Azienda ha risposto che ha individuato nel Direttore di Produzione la figura preposta alla richiesta di DPI specifici (mascherine FFP2, ecc.), il quale avrà anche il compito di distribuirli alla sua squadra una volta arrivati.
➢ Modalità di gestione delle assenze del personale per casi di contatto oppure contatto di contatto con un positivo, sia fuori che in azienda o in trasferta
L’Azienda ha presentato una bozza di circolare ai Lavoratori che indica il trattamento ed i giustificativi delle assenze per i casi di contatti e di contatti di contatti ai casi di Covid-19.
Le OO.SS. ritengono non condivisibile il documento nella parte in cui le assenze per tutela della salute di tutti i lavoratori - nei casi di contatti con positivo o contatto di contatto con positivo avvenuti in contesto esterno al lavoro - in caso di impossibilità di assegnazione in smart working, o di mancata disponibilità nella Banca solidale delle ferie, debbano per forza ricadere sulle ferie arretrate del singolo.
A questo si aggiunge che, trattandosi di una comunicazione aziendale, non si capisce a quale titolo l'Azienda abbia inteso condividerla. O si tratta di argomento oggetto di trattativa, e allora la sede del confronto va individuata con un accordo fra le parti, o si tratta di mera comunicazione aziendale, a cui le OO.SS. si riserveranno di rispondere nei modi e nei tempi previsti dalle corrette relazioni sindacali. Fino a quando l'Azienda non avrà sciolto questo nodo, è comunque opportuno che si astenga dall'utilizzo delle ferie arretrate dei lavoratori tenuti a casa a causa di situazioni legate all’emergenza sanitaria, soprattutto se assenti dal lavoro su esplicita comunicazione aziendale.
Non a caso, riguardo al trattamento dei lavoratori per i contatti con positivi avvenuti fuori dall’Azienda, le OO.SS hanno chiesto che, nel caso di mansioni non compatibili con lo Smart Working venga attivata la modalità di “Smart Working formativo” per lo svolgimento dei corsi presenti sul catalogo di Rai Academy.
➢ Nuovo schema di comunicazione dei casi positivi In ordine alle comunicazioni sui casi di positività, l’Azienda ha comunicato il nuovo schema utilizzato dalla Task Force per agevolare la lettura e fornire maggiori ed utili dettagli ai lavoratori sui casi di positività, nel rispetto della normativa sulla privacy, articolato nelle seguenti tre macro-sezioni: ➢ “CASI NON NECESSARI DI TRACCIAMENTO”, dedicata ai casi di positività a tampone molecolare per i quali, per le modalità di svolgimento delle attività e le tempistiche di presenza in azienda rispetto al riscontro di positività, non sono state predisposte precauzioni specifiche e si ritiene, dunque, concluso l’iter di tracciamento e valutazione; ➢ “CASI NECESSARI DI TRACCIAMENTO”, dedicata ai casi di positività a tampone antigenico o molecolare per i quali, in ottemperanza ai protocolli aziendali, si è provveduto ad effettuare il tracciamento con relative misure precauzionali; ➢ “CASI IN VIA DI DEFINIZIONE”, dedicata ai casi di positività a tampone antigenico o molecolare per i quali sono attualmente in corso le dovute valutazioni. Gli stessi verranno ripresi nelle future comunicazioni con l’aggiunta del percorso evolutivo intrapreso. Inoltre, per fornire un aggiornamento organico e facilmente fruibile sui casi di positività e sulle sanificazioni, è prevista, a breve, l’attivazione di uno spazio specifico su Rai Place. Le OO.SS. preso atto delle nuove modalità di comunicazione sui casi di positività, hanno stigmatizzato l’esclusiva presenza nelle comunicazioni dei casi di positività nelle sedi romane e hanno ribadito una maggiore tempestività ed efficacia delle informazioni fornite. Inoltre le OO.SS. hanno sottolineato la poca chiarezza sull’attribuzione e l’individuazione dei cosiddetti “Referenti Covid” presenti in ciascuna direzione. Infine, le OO.SS. hanno ribadito la assoluta necessità di ampliare il Nucleo Covid per gestire la grande mole di lavoro di questo periodo, in modo da garantire la tempestività delle comunicazioni e degli interventi.
➢ Gestione delle trasferte e modalità di rientro
Come da comunicazioni della Task force, Sono consentite le trasferte del personale delle Testate giornalistiche e dell’eventuale personale tecnico a supporto produttivo in missione per assicurare la continuità informativa. Sono inoltre consentite le trasferte del personale delle Reti e dell’eventuale personale tecnico a supporto produttivo, se riferite alla programmazione informativa.
Fatti salvi i punti: “sono vietate tutte le trasferte da e verso le zone rosse e arancioni, al loro interno e fra le medesime zone, salvo quelle strettamente necessarie ai programmi, che devono essere comunque limitate il più possibile ed essere validate dal Direttore competente per “comprovate esigenze lavorative” (dicitura prevista dal predetto DPCM), motivandole formalmente in occasione dell’autorizzazione per la trasferta…(cit.)” . Le OO.SS. hanno ribadito la necessità di effettuare diagnosi rapide per tutte le categorie di lavoratori che rientrano dalle zone cd a rischio: solo a seguito di tampone potranno rientrare in servizio.
Per quanto riguarda la fruizione dei pasti in trasferta. l’Azienda ha comunicato che, ad oggi, 75 hotel convenzionati permettono l’utilizzo del loro servizio di ristorazione.
➢ Attività di screening con tamponi antigenici
L’Azienda ha informato le OO.SS. che, entro la fine di novembre, si concluderà la campagna di “test sierologici”, in linea con quanto autorizzato dalle autorità sanitarie. Successivamente, le risorse economiche rimanenti saranno indirizzate per l’ampliamento della disponibilità di tamponi antigenici per i dipendenti, secondo le disponibilità e le normative varate da ciascuna Regione. Si rileva, dai dati attualmente in possesso, un basso indice di contagiosità aziendale, segno di un comportamento virtuoso dei Lavoratori (tranne quello dei pochi indisciplinati che continuano a fare un uso personalizzato delle mascherine) e norme efficaci a tutela della salute.
Ultimato il percorso dei test sierologici l’Azienda ha attivato convenzioni per tamponi antigenici in tutta Italia per effettuare screening mirati, in particolare per ampliare il tracciamento effettuato dalle Asl locali nei casi di positività in azienda, lasciando l’utilizzo dei tamponi molecolari ai soli casi specifici di stretta necessità indicati dalle norme anti-Covid.
La realizzazione di percorso sanitario aziendale unico, su tutto il territorio nazionale, trova difficoltà (a causa di normative e disponibilità di Laboratori diverse in ogni regione), che si stanno via via risolvendo. Per le sedi siciliane di Palermo e Catania, dove sono stati registrati diversi casi di Covid-19, su specifica richiesta delle OO.SS., l'Azienda ha confermato l'imminente attivazione di una convenzione per mettere nelle condizioni i lavoratori di poter fare tamponi antigenici e molecolari. Rimangono inoltre i problemi di individuare Laboratori per Tamponi Antigenici su Perugia e su Milano si è in attesa di una disposizione applicativa della Regione che autorizzi i centri privati per i tamponi.
Il Comitato Nazionale, che, nei termini previsti dal Protocollo richiamato, sovrintende alle materie riguardanti l'emergenza sanitaria da COVID-19, si riunirà nuovamente nelle prossime settimane per continuare il confronto serrato con la Task Force Rai. Sarà cura delle OO.SS. informare puntualmente e con continuità le lavoratrici e i lavoratori del Gruppo Rai di tutte le decisioni prese in Azienda per contrastare gli effetti della pandemia.
Le Segreterie Nazionali
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