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23 Marzo 2020 Rai - Seconda riunione comitato controllo coronavirus

Lunedì 23 marzo 2020 si è tenuta la riunione settimanale del Comitato per l’applicazione e la verifica del Protocollo di regolamentazione.
In apertura, i rappresentanti della Task Force hanno fatto il punto sulle attività implementate.
In particolare, sono tutte aggiornate su RaiPlace:
 procedure da attivare nell’eventualità di casi positivi e sospetti al coronavirus;
 procedure per l’accesso agli insediamenti aziendali e rispetto delle norme sulla privacy;
 procedure per il mantenimento delle distanze minime di sicurezza;
 procedure per il lavaggio frequente delle mani;
È in fase di emanazione una procedura per l’attuazione delle norme di comportamento nell’ambiente di lavoro, tenendo anche conto del DPCM 22 marzo 2020.
Inoltre, già da oggi sono state attivate le procedure di rilevazione della temperatura corporea all’ingresso di tutti i siti aziendali, da domani e nei prossimi giorni saranno operative ovunque.
Il primo termo scanner è stato installato a Saxa Rubra. Un altro sarà installato entro dopo domani all’ingresso del CPTV di Milano. Sono in arrivo altri 2 termo scanner che saranno installati all’ingresso 3 di Saxa Rubra e a Teulada. Altri termo scanner sono stati ordinati, per poterli mettere in funzione negli altri CPTV, nessuno può eludere il controllo della temperatura corporea anche se l’ingresso viene autorizzato con l’autovettura. Per tutti gli altri accessi la rilevazione della temperatura viene fatta con strumenti manuali a distanza: sono già arrivati 50 apparecchi rispetto ai 150 ordinati. È stato ribadito che l’accesso ai siti aziendali viene impedito in caso di temperatura superiore ai 37,5 gradi. La rilevazione è totalmente anonima, e in caso di mancata autorizzazione all’ingresso comunque non ci sarà identificazione della persona. Ad ogni modo, tutte le procedure sono indicate nella mail inviata domenica 22 marzo a tutti i dipendenti.
In merito all’utilizzo delle mascherine, la nuova procedura prevede che prima dell’ingresso ai siti aziendali, venga messa a disposizione – prima della rilevazione della temperatura - 1 mascherina a ciascun dipendente. Questo serve ad assicurare che ogni dipendente abbia una mascherina, che ne faccia un uso consapevole, tenuto conto anche della scarsa possibilità di approvvigionamento. Ad ogni modo, la Rai ha assicurato di avere DPI in magazzino in numero adeguato al fabbisogno, e di averne ordinati altri.
Su specifica richiesta delle Organizzazioni Sindacali, la Rai ha dichiarato che la maggior parte degli impianti di condizionamento prendono aria dall’esterno e la immettono nei locali, pertanto non c’è ricircolo di aria interna e comunque l’aria è sempre filtrata. Il risultato, pertanto, è analogo all’apertura di finestre.
In merito ai tamponi, la Rai ha ribadito che le attuali procedure stabilite dalle Circolari del Ministero della Salute prevedono che vengano effettuati solo presso strutture pubbliche e solo su decisione dell’Autorità Sanitaria secondo casistiche ben definite.
Le Organizzazioni Sindacali hanno chiesto:
 di aumentare l’attenzione e l’assistenza al CPTV di Milano, sede che ormai da oltre un mese è sotto pressione;
 di valutare una organizzazione territoriale – con il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali – per seguire da vicino l’attuazione del Protocollo;
 di informare in maniera più precisa tutti i lavoratori sulle modalità e le procedure di rilevazione della temperatura corporea, hanno espresso in maniera netta perplessità sul preposto alla rivelazione della temperatura corporea;
 di attuare l’obbligo di indossare la mascherina per Tutti, in pieno rispetto delle disposizioni aziendali previste, che riguardano il sovraffollamento e distanziamento;
 di chiarire le linee di responsabilità e il flusso di attività e comunicazione in merito alle Procedure in caso di contagi o sospetti (positivi o quarantena);
 di approfondire con l’Autorità della Privacy, le comunicazioni possibili a tutela della salute delle lavoratrici e dei lavoratori nel rispetto delle norme in materia;
 una ulteriore stretta rispetto alla presenza di ospiti esterni negli studi;
 chiarimenti sulle nuove disposizioni organizzative e gestionali in corso;
 una sanificazione straordinaria per tutti gli impianti di condizionamento, specialmente per quei pochi a ricircolo, al fine di tutelare tutti gli ambienti di lavoro.
Le OO.SS hanno avuto inoltre conferma che l’osservanza sui DPI può essere imposta, sia dal preposto o in assenza da tutti i Lavoratori presenti, così da obbligare il Lavoratore ad indossare i DPI previsti e nel caso di rifiuto segnalarlo direttamente al Direttore della Struttura di riferimento, per i provvedimenti disciplinari del caso.
Le OO.SS dopo la forte restrizione agli spostamenti, ritengono necessario che l’azienda individui soluzioni con le Autorità competenti per consentire ai dipendenti sia in servizio interno che esterno, o in trasferta, metodi di identificazione più snelli anche attraverso una apposita CERTIFICAZIONE DATORIALE. Analoga soluzione va trovata per chi lavora in Comuni, Province o Regioni diverse dal proprio domicilio.
Le OO.SS hanno ribadito l’importanza di una comunicazione tempestiva presso i settori interessati per garantire che siano state messe in campo tutte le attività di garanzia e tutela.
Il Comitato tornerà a riunirsi lunedì 30 marzo.
Le Segreterie Nazionali
SLC-CGIL FISTEL-CISL UILCOM-UIL FNC-UGL SNATER LIBERSIND-CONFSAL USIGRAI

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