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25 Luglio 2017 Rai Pubblicità - Esito sciopero

I lavoratori di Rai Pubblicità scioperano. Non succedeva dal 1994.

Non ci poteva essere risultato migliore per trasmettere all’Azienda un segnale forte e chiaro sullo stato d’animo dei

lavoratori di Rai Pubblicità.

Con una partecipazione del 70% dei dipendenti – a cui va il sentito ringraziamento delle RSU – , che ha toccato punte

altissime a Torino, Roma e nelle sedi minori, il messaggio è inequivocabile: i lavoratori hanno ben compreso,

condiviso e sostenuto attivamente quanto contestato all’Azienda dal Coordinamento Nazionale delle RSU.

Il mancato accordo sul premio di risultato e la trattativa sul rinnovo contrattuale che non decolla non sono altro che

benzina gettata sul fuoco di un malessere strisciante e generalizzato, prodotto dalla lunga serie di errori che ha

costellato l’attuale management.

Al grave deficit organizzativo, amplificato dalle uscite di dirigenti e di dipendenti con qualificate professionalità, si

aggiungono:

- le incertezze legate alla modalità di utilizzo della piattaforma software OpenSquare e l’esito dell’analisi

organizzativa commissionata alla società KPMG

- il demansionamento dei lavoratori con maggior seniority e l’accantonamento di pregiate professionalità, impiegate

in altre mansioni

- il sistematico ricorso agli stagisti per supplire alle posizioni vacanti

- gli atteggiamenti di chiusura, di arroganza e di violazione degli accordi contrattuali in materia di relazioni industriali.

Il fatto che i lavoratori non scioperassero da 23 anni e che ieri abbiano aderito massicciamente denota in primis la

loro serietà e la loro determinazione, che non mancherà di rendersi nuovamente manifesta qualora ve ne fosse

bisogno.

Ci auguriamo ora che l’Azienda prenda atto di questo malcontento, dell’unità sindacale, e del pieno sostegno dei

lavoratori e che prenda seriamente in esame le loro rivendicazioni:

- preservare le attività lavorative e l’autonomia dell’Azienda, mantenendo al suo interno il prezioso

bagaglio di conoscenza, esperienza e professionalità

- riaffermare il diritto ad un compenso equo del lavoro

- considerare inaccettabile l’equazione malattia = “assenteismo”

- ristabilire relazioni sindacali corrette e rispettose dei rappresentanti sindacali e degli accordi sottoscritti.

Il Coordinamento e le Segreterie Nazionali non mancheranno responsabilmente di valutare gli spazi di discussione e

confronto che dovessero presentarsi.

25 luglio 2017

Il Coordinamento Nazionale RSU Rai Pubblicità

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