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03 Agosto 2017 Sky Italia - Chiusra negativamente la vertenza sui licenziamenti

"La FisTel Cisl giudica negativamente l’improduttivo esito del confronto tra le parti. Nella tarda serata di ieri, ultimo giorno utile per ricercare soluzioni alternative alle procedure di licenziamento di 124 lavoratori Sky (98 Roma, 26 Milano), la vertenza si è conclusa negativamente". Lo dichiara in un comunicato l’organizzazione sindacale FisTel Cisl.

"Una vertenza - spiega FisTel Cisl - durata 7 mesi che ha interessato 571 posizioni lavorative tra trasferimenti di attività a Milano ed esuberi di personale, che ha prodotto un forte ridimensionamento per la sede di Roma".

"La trattativa - spiega la nota sindacale - non ha avuto successo nonostante i rilevanti strumenti individuati nel corso del confronto grazie anche alla mediazione dei dicasteri del Lavoro e dello Sviluppo Economico, elementi che in linea generale apparivano equilibrati ed accettabili per entrambe le Parti.

Tra questi, non sono da trascurare, la sostanziale affermazione di SKY di assorbire tutte le posizioni lavorative in esubero all’intero del perimetro aziendale con attenzione alle situazioni di particolare disagio sociale, la condizione posta dal sindacato di annullare nei fatti i licenziamenti, offrendo opportunità di ricollocazione sulla sede di Milano, in caso di mancata accettazione del trasferimento, la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro incentivata, accompagnata anche da offerte di posizioni lavorative su Roma presso fornitori Sky" e di altre aziende, azioni ricomprese in un più ampio programma di continuità occupazionale messo a punto dall’azienda attraverso società appositamente ingaggiata.

"Il disaccordo - continua la nota - è stato prodotto principalmente da due fattori: la posizione di alcune componenti sindacali nelle quali è riaffiorato con fermezza un limite ideologico che non permetteva loro di escludere a priori posizioni lavorative rimaste irrisolte per scelte individuali. In secondo luogo, questione che si è rivelata decisiva, riguarda la non accettabile posizione di SKY di non stanziare, in questa fase, almeno le medesime risorse economiche, proposte nei mesi scorsi individualmente ai lavoratori, per favorire "uscite" consensuali dall’azienda".

"Valutiamo su quest’ultime due questioni - dichiara FisTel Cisl - che le rigide posizioni di "principio" aziendali e di alcune componenti sindacali hanno irrimediabilmente pregiudicato le trattative".

"Riteniamo - sottolinea l’organizzazione sindacale - che chi si è reso responsabile del fallimento della trattativa lo è anche per le conseguenze sociali che subiranno ingiustamente i lavoratori. Nella negatività della circostanza FisTel Cisl riafferma con sano pragmatismo il suo forte convincimento che il mancato accordo è una disfatta per tutti, almeno per quelle componenti sociali che avvertono la responsabilità etica di anteporre alle questioni di principio il metodo del confronto e delle intese nell’interesse collettivo dei lavoratori".

"Auspichiamo - conclude la nota - che l’azienda mantenga le disponibilità dichiarate anche in assenza dell’intesa con i sindacati, e che ove fosse possibile sia pronta ad un confronto in sede aziendale per stabilizzare gli impegni annunciati al tavolo istituzionale".

La Segreteria Nazionale


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