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03 Febbraio 2022
Sky Italia - Situazione aziendale
Il primo febbraio si è svolto l’incontro fra la dirigenza di Sky Italia e le Segreterie Nazionali, territoriali e le RSU di SLC CGIL, FISTEL CISL, UILCOM UIL.
L’AD di Sky ha aperto l’incontro presentando l’andamento del piano di trasformazione dell’azienda.
Il quadro complessivo in un contesto complicato riporta un’azienda fortemente impegnata nel processo di cambiamento dell’offerta. La perdita dei diritti della “Serie A”, ha innegabilmente inciso sulla tenuta del customer base e nel contempo ha “favorito” la ricerca di nuovi modelli produttivi con l’ampliamento dell’offerta di Sky.
I driver principali del piano di impresa di Sky, saranno essenzialmente focalizzati su:
- implementazione ed innovazione di piattaforme tecnologiche utili a migliorare l’utilizzo dei contenuti;
- allargamento ulteriore dell’offerta di Sky sia sui contenuti sportivi che sul maggior sviluppo di prodotti originali favorendo una maggiore fruizione delle maggiori piattaforme OTT;
- miglioramento del servizio di connettività, rafforzando la presenza dell’azienda nel settore del broadband;
- aumento dell’impegno aziendale su temi socialmente rilevanti;
- proseguimento circa la politica di economia di scala infragruppo per la razionalizzazione dell’organizzazione e il proseguimento del piano in investimenti tecnologici.
Sul versante del piano di riorganizzazione, i responsabili aziendali hanno confermato l’approccio condiviso con il sindacato sulla “contrattazione d’anticipo”. La situazione di Sky Italia, come del resto quella di tutto il mondo dei broadcaster, è ancora molto complicata. L’impatto della perdita dei diritti della serie A, sta forse incidendo in modo meno profondo del previsto, ma rappresenta ancora una forte incognita sulla tenuta complessiva. I processi di digitalizzazione stanno progressivamente trasformando l’intero comparto, e quindi i prossimi due anni continueranno
ad essere molto delicati.
Come OO.SS. abbiamo espresso un generale apprezzamento per la reattività
dell’azienda nella vicenda dei diritti del calcio. Così come pienamente
condivisibile la volontà di affrontare in modo condiviso, tutto il processo di
digitalizzazione dei modelli produttivi ed organizzativi.
Ora è importante però concentrarsi sui processi di reskilling. Seppur le
uscite volontarie hanno al momento raggiunto gli obiettivi prefissati,
occorre adesso lavorare sul nuovo assetto organizzativo. Sky, può vincere la
sfida dell’innovazione se continua a puntare sul rafforzamento delle
professionalità, cambiandole dove possibile ed investendo su nuovi profili
innovativi. La scelta di rafforzare le produzioni originali, e confermare la
centralità dei contenuti, può essere una buona notizia sull’intero sistema
audiovisivo del Paese, impiegando possibilmente l’utilizzo di risorse interne.
Sky, potrebbe candidarsi come apripista nel mondo dei broadcaster
continuando con maggior coraggio e determinazione a perseguire la strada
della riprofessionalizzazione e dell’innovazione.
Positiva la scelta di continuare a puntare sull’innovazione dei Customer
interni. Da questo punto di vista, avendo convintamente aderito al progetto
“atlantis” nel dicembre 2019, abbiamo sollecitato l’azienda a procedere ad
una “manutenzione” dell’accordo, partendo dalla verifica del processo
formativo e dalla possibilità di consolidare l’occupazione confermando gli
investimenti della “sede fisica” di Cagliari. Sul fronte più generale dei
customer services in outsourcing, l’azienda si è dichiarata disponibile ad
aprire un confronto su progetti di riprofessionalizzazione. Il mondo delle
customer operation, anche a seguito dei processi di digitalizzazione, sta
andando incontro a probabili ristrutturazioni. Conseguentemente che un
importante committente come Sky, sia disponibile ad un percorso che
congiuntamente porti a possibili soluzioni, è una occasione che come
sindacato confederale, consideriamo particolarmente interessante e
percorribile.
Nei prossimi mesi continueremo il processo di verifica degli accordi in
essere, con lo stesso spirito che ne ha animato la sottoscrizione, per tutto il
periodo prefissato dal piano industriale (2022/2024).
Non ci sfuggono le complessità che ancora saranno da gestire, ma riteniamo
nel complesso, che di fronte a forti cambiamenti che l’innovazione
tecnologica sta apportando, la strada giusta sia quella di rilanciare l’azione
sulla professionalità delle persone, e il governo dell’innovazione dei
processi. Abbiamo quindi sollecitato l’azienda ad inserire tra i vari temi da
affrontare nei prossimi mesi, quello del PdR, ovvero riconoscere, anche dal
punto di vista economico l’apporto e la disponibilità data da tutta la
popolazione di SKY Italia nell’ultimo anno e nel prossimo futuro.
Le lavoratrici ed i lavoratori di Sky hanno accettato la sfida con la consueta
serietà e coraggio. Auspichiamo pertanto, che anche tutto il management di
Sky, continui a fare altrettanto.
Roma, 3 febbraio 2022
Le Segreterie Nazionali
SLC/CGIL FISTEL/CISL UILCOM/UIL
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