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25 Maggio 2015 Sky Italia - Stato riorganizzazione area vendite e playout

Il giorno 20 Maggio, presso Unindustria di Roma, si sono incontrate le Segreterie Nazionali, Territoriali SLC/CGIL FISTEL/CISL UILCOM/UIL, unitamente alla RSU SKY del settore TV, con i responsabili del Personale dell’Azienda.

In tale ambito i responsabili di SKY hanno illustrato lo stato delle riorganizzazioni dell’area vendite e del playout che ha interessato dal 2014 il trasferimento di alcuni lavoratori di Roma presso la sede di Milano.

Area Vendite

La riorganizzazione dell’area vendite, iniziata nel Giugno 2013 ha comportato una riduzione del personale Sky da 80 risorse interne + 30 Agenti, a 50 dipendenti Sky, fino ad oggi.

La necessità di ridurre, nelle Aree 2 e 3 o addirittura rinunciare al presidio interno, come nel caso dell’area 4 (Sud) ha determinato una successiva riorganizzazione, tale atto giustificato dall’azienda, quale causa di una drastica riduzione degli abbonamenti dal mondo Dealers e per un innalzamento del tasso di frode, nella suddetta Area 4. Tale situazione ha comportato e sta ancora oggi determinando una riduzione significativa del personale interno su tali attività, favorendo invece l’utilizzo di forme contrattuali non direttamente riconducibili all’azienda Sky.

Ferma restando l’operazione di ricollocazione di alcune risorse o di esodo incentivato accettato vi sono, ancora oggi, alcune posizioni che non hanno visto trovare una soluzione accettabile da entrambe le parti.

In tal senso le OO.SS. hanno evidenziato l’esigenza di trovare tra le parti soluzioni che garantiscano l’occupazione, soprattutto in un quadro generale in cui Sky continua ad avere un andamento economico positivo e, soprattutto, continua ad essere un gruppo che occupa migliaia di lavoratori e non può certo porre in essere processi di licenziamenti individuali ponendo una questione di non gestibilità di ricollocazione, considerando anche che per molti casi si tratta di lavoratrici o lavoratori con carichi di famiglia o monoreddito.

Le OO.SS. hanno inoltre fortemente criticato l’esternalizzazione dell’attività "Trade Marketing", già oggetto nel 2013 di una forte riorganizzazione, ma anche grazie ad un più equilibrato intervento relazionale tra azienda e OO.SS. si riuscì a ricollocare molte lavoratrici e lavoratori anche modificando la loro attività professionale. Stiamo invece assistendo, in queste ultime settimane a forti pressioni psicologiche per alcune lavoratrice del settore, a cui si propone incondizionatamente la sola uscita dall’azienda senza alcuna proposta alternativa se non un possibile licenziamento.

Va infine considerato che tale attività, la cui "linea tecnica" ne rivendica vantandone la paternità, ha deciso senza mezzi termini di esternalizzare, affidandola ad agenzie esterne, con criteri la cui trasparenza motivo di orgoglio di Sky pone alle OO.SS. dubbi e perplessità.

A tal proposti le OO.SS. hanno richiesto la possibilità di effettuare un nuovo confronto anche alla presenza de responsabili di tale progetto organizzativo, suggerendo infine che molte delle citate lavoratrici/lavoratori, in possesso di un’alta scolarizzazione, erano state/i assunte/i con lo scopo di formare nuovi agenti, dealers o installatori che vede invece oggi l’esclusivo ricorso ad agenzie o enti esterni ricorrendo al solito slogan: fuori è migliore e meno costoso.

Trasferimenti

Sui trasferimenti verso Milano, l’azienda ha affermato che i trasferiti, con sottoscrizione di verbale di trasferimento volontario, al momento sono 7, sui 50 che inizialmente la stessa azienda voleva spostare su Milano.

Si deve registrare che a fronte di un mancato accordo sindacale, 3 lavoratori sono ricorsi in giudizio, ed in un caso il giudice ha ordinato il ritorno a Roma del lavoratore.

I questo quadro l’Azienda afferma che al momento solo altri 2 lavoratori sono in attesa di trasferimento, al momento per condizioni soggettive non sta procedendo.

Le OO.SS. nello specifico hanno fortemente criticato l’operazione, rilavando che per trasferire 7 persone si sono alimentate tensioni e conflitti, mettendo in discussione le condizioni economiche e personali di molti lavoratori.

Rimane che la richiesta sindacale è quella di non forzare gli ulteriori trasferimenti e di verificare, nel caso ve ne fossero i margini organizzativi, di provare a far tornare a Roma i 2/3 lavoratori che continuano a ritenere, nonostante la transazione sottoscritta, tale trasferimento quale atto fortemente negativo per le loro condizioni di vita.

Le Segreterie Nazionali, Territoriali e le RSU hanno, con vari interventi, sottolineato la scarsa qualità delle Relazioni Sindacali aziendali registrando di fatto il punto più basso degli ultimi anni.

L’impossibilità di trovare soluzioni condivise a questioni che toccano poche unità di lavoratori e la non volontà di ricercare alcuna alternativa sono la prova incontrovertibile di questa affermazione.

Sky, anche per suo merito, grazie ai suoi lavoratori ed alla sua capacità industriale e produttiva, non ha dovuto affrontare fasi di reale crisi e ridimensionamento che altre aziende, in questi anni, hanno dovuto superare anche mettendo a dura prova il rapporto tra Azienda e OO.SS.

Preoccupa quindi, il cambiamento organizzativo che il gruppo sta affrontando a livello Europeo e Mondiale, in considerazione di ciò le Segreterie Nazionali hanno chiesto un confronto, possibilmente prima delle vacanze estive con l’Amministratore Delegato.

Il confronto, come stabilito precedentemente, proseguirà in data 29 Maggio, presso il Contact Center di Sestu per affrontare le tematiche specifiche del settore e poi, il 10 Giugno a Roma, per un confronto a livello Sky Italia per riprendere anche temi economici e organizzativi generali.

Roma, 25 Maggio 2015

Le Segreterie Nazionali

SLC CGIL FISTEL CISL UILCOM UIL

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