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07 Febbraio 2019 Cineaudivisivi - Stallo operativo direzione generale cinema

Egregio Ministro,

le scriventi organizzazioni sindacali dei lavoratori del cineaudiovisivo, Le rappresentano, unitariamente, la preoccupazione per la corrente situazione di stallo operativo della Direzione Generale Cinema dovuta alla mancata attribuzione della posizione di Direttore Generale (Circolare n. 365 del 5 ottobre 2018) dal 21 dicembre 2018. Da tale data non risulta, al netto di indiscrezioni e voci non confermate, ancora attribuita quella posizione. Non ci risulta sia stato confermato il Direttore Generale in carica, né che sia stato individuato il suo successore.

E’ evidente, trattandosi di un incarico di alto contenuto tecnico-amministrativo, quanto siano necessarie competenza ed esperienza di settore, soprattutto vista l’attuale fase di transizione, di attuazione e verifica della complessa normativa di settore.

Si è creata una fase di stallo e di incertezza. Il conseguente blocco di tutte le attività sta portando effetti progressivamente allarmanti su tutta la filiera: piccole e medie imprese di produzione, distribuzione ed esercizio esposte a inadempienze tributarie e mancati pagamenti e contribuzioni in presenza di risorse pubbliche stanziate a questo scopo ma oggi non utilizzabili. Le ricadute negative su tutti gli addetti e i professionisti ne sono una conseguenza: mancate retribuzioni e contribuzioni, progetti sospesi o avviati affidandosi al contributo dei lavoratori e professionisti, licenziamenti e riduzioni orarie nelle sale cinematografiche.

Di fatto la legge 220/2016, Riforma del cinema e dell’audiovisivo, non è ancora pienamente regolamentata e se ne attende il completamento dei regolamenti attuativi, compresi quelli relativi agli obblighi di investimento e programmazione per i broadcaster e di investimento e catalogo per piattaforme. La gestione amministrativa dei nuovi strumenti è appena iniziata e avviata con grande ritardo.

Con diverse lettere, nel corso dell’anno passato, le scriventi le hanno ripetutamente richiesto un incontro per un confronto sui temi legati alle difficoltà del settore, del quale si avvertivano le prime incoerenze a fronte di un importante investimento pubblico e di risultati deludenti soprattutto per il box office. L’incertezza attuale fa precipitare la situazione.

Sono in discussione centinaia di migliaia di posti di lavoro, spesso lavoro legato ai progetti, di carattere discontinuo, senza reti protettive adeguate. Professionalità che necessitano di una continuità di esperienze e di occasioni di evoluzione professionale per rendere il nostro settore cineaudiovisivo più competitivo a livello internazionale. E, sebbene forte di una legge di sistema, il settore si ferma e ripropone le questioni legate alla produzione culturale del paese: sembra paradossale.

Confidiamo pertanto in una sua risposta urgente.

Le rivolgiamo i nostri migliori saluti.

p. LE SEGRETERIE NAZIONALI

SLC-CGIL FISTeL-CISL UILCOM-UIL

Emanuela Bizi Luigi Pezzini Giovanni Di cola

Umberto Carretti Fabio Benigni

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