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11 Settembre 2026
Cinema - Proposta legge riforma cinema e audiovisivo
L’approvazione alla Camera della proposta di legge di riforma del cinema e dell’audiovisivo rappresenta un primo passo importante che valutiamo positivamente.
Dopo anni di difficoltà, incertezze e trasformazioni profonde del settore, era necessario intervenire per dare al cinema e all’audiovisivo italiano una prospettiva più stabile, regole più chiare e strumenti capaci di sostenere realmente l’intera filiera.
Il testo approvato può e deve essere migliorato, ma contiene un principio che condividiamo: il settore ha bisogno di una politica industriale, culturale e occupazionale organica e non può continuare a vivere nell’incertezza.
Ora, però, bisogna fare presto.
Chiediamo al Senato di avviare rapidamente l’esame del provvedimento, evitando rallentamenti che il settore non può più permettersi, per arrivare quanto prima all’approvazione definitiva e alla concreta attuazione della riforma.
Allo stesso tempo vogliamo essere altrettanto chiari: non può esserci una vera riforma del cinema e dell’audiovisivo senza una riforma che rimetta al centro il lavoro.
Dietro ogni film, ogni serie, ogni produzione ci sono migliaia di lavoratrici e lavoratori, professionisti e maestranze che rappresentano il vero patrimonio industriale e professionale del settore.
Per questo le risorse pubbliche, gli incentivi e il tax credit devono essere sempre più strettamente collegati al rispetto dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro sottoscritti dalle Organizzazioni Sindacali comparativamente più rappresentative, alla regolarità dell’occupazione, alla sicurezza nei luoghi di lavoro e alla qualità delle condizioni lavorative.
Non è accettabile sostenere con risorse pubbliche produzioni che comprimono diritti, salari e condizioni di lavoro.
Il sostegno pubblico deve essere anche uno strumento per qualificare il settore, contrastare il dumping contrattuale e il lavoro irregolare e premiare quelle imprese che investono nella professionalità e nella sicurezza delle persone.
In questo quadro assume ancora maggiore rilevanza il tema del rinnovo del CCNL delle troupe del cine-audiovisivo, atteso da troppo tempo.
Una nuova legge per il cinema deve necessariamente accompagnarsi a una nuova stagione di relazioni industriali e di contrattazione. Innovazione tecnologica, nuovi modelli produttivi e trasformazioni organizzative non possono essere utilizzati per ridurre diritti e tutele, ma devono diventare l’occasione per costruire nuove professionalità, buona occupazione e maggiore qualità del lavoro.
Per questo riteniamo indispensabile che nella fase parlamentare e, soprattutto, nella successiva definizione dei provvedimenti attuativi, venga garantito un confronto strutturato con le Organizzazioni Sindacali.
Chi rappresenta le lavoratrici e i lavoratori deve poter contribuire alla costruzione delle regole che determineranno il futuro del settore.
Il voto della Camera rappresenta dunque un segnale positivo, ma non un punto di arrivo.
Adesso serve responsabilità da parte di tutti.
Il Senato faccia presto. Il Governo garantisca tempi rapidi per l’attuazione. Le parti datoriali affrontino finalmente il tema del rinnovo contrattuale.
Il cinema e l’audiovisivo italiano hanno bisogno di investimenti e sostegno pubblico, ma hanno soprattutto bisogno di lavoro stabile, qualificato, sicuro e giustamente retribuito.
Perché non può esserci un cinema italiano forte senza lavoratrici e lavoratori tutelati.
Su questi obiettivi continueremo a far sentire con forza la nostra voce, pronti al confronto ma altrettanto determinati a difendere il lavoro, le professionalità e il futuro dell’intero settore.
Roma, 11 settembre 2026
La Segreteria Nazionale FISTel CISL
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