


Nelle ultime settimane da più sedi in Italia abbiamo avuto segnalazione di applicazione di alcune norme del rinnovato contratto che, pur se convenute tra le parti, sono annoverate in quel tragitto di "sperimentazione" in dovere di fornire alle parti firmatarie dati sufficienti a comprendere come e in che modo tali norme trovino una definitiva forma applicativa.
Le O.O.S.S. hanno atteso il più articolato tragitto dell’Anec che ha portato alla adesione contrattuale dei suoi associati non più di un mese orsono, convinte che fosse nell’interesse comune la conclusione di un contratto unico su tutto il territorio nazionale, intento per il quale le parti si erano profuse in un lavoro di quasi due anni di incontri, e quindi confidando che le tanto discusse "novità" del rinnovo trovassero altrettanta attesa applicativa dalle parti datoriali.
Di più le O.O.S.S. hanno ripetutamente sollecitato la prima convocazione della commissione nazionale proprio allo scopo di far partire alcune applicazioni, avendone chiarito i tragitti sperimentali, e calendarizzato le riunioni per l’analisi dei dati che le parti datoriali devono far pervenire.
Purtroppo anche l’ultimo tentativo di convocazione della Commissione Nazionale per una possibile calendarizzazione dei temi e relativi lavori sugli stessi, fatto nella giornata di ieri in maniera non ufficiale, è naufragato per la indisponibilità dell’Agis Nazionale a procedere in assenza di una convocazione ufficiale e della nomina in commissione dei rappresentanti Anec.
Sinceramente dopo aver avvertito il problema del tempo di applicazione e sperimentazione, con relativa necessità di alcune realtà a dare corpo a quanto faticosamente concordato in sede di rinnovo, e dopo aver sollecitato il lavoro della commissione nazionale che sola poteva autorizzare i tragitti applicativo-sperimentali e non avendo trovato conforto, ci sentiamo in obbligo di riassumere un ruolo di contrapposizione alle non regolarità che sicuramente più ci si addice.
Diffidiamo quindi le controparti firmatarie del contratto a procedere su qualsiasi punto faccia parte della sperimentazione, ed in particolare ai temi riguardanti la malattia, prima dell’insediamento della Commissione Contrattuale Nazionale ed invitiamo l’Agis a non giustificare l’incompletezza della commissione, ma a sollecitare le parti associate a completare le nomine in commissione o a liberare i lavori della commissione in attesa delle stesse, non volendo ritenere tale atteggiamento strumentale a garantire le segnalate "applicazioni" in questione.
Le O.O.S.S. in assenza di una sollecita soluzione riterranno inevitabile la proclamazione di uno stato di agitazione nazionale.
Roma, 5 luglio 2016
LE SEGRETERIE NAZIONALI
SLC/CGIL FISTEL/CISL UILCOM/UIL
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