In data odierna le OO.SS hanno incontrato l’azienda per iniziare a trattare il rinnovo del CCNL SIAE, dopo la disdetta del 28 settembre 2018 da parte dell’azienda. Il termine ultimo per le trattative scade il 28 settembre 2019; in mancanza di accordo tra le parti sociali entreranno in vigore le norme del codice civile e di legge per i diversi istituti contrattuali.
Le richieste complessivamente presentate nelle piattaforme presenterebbero, a detta di SIAE, un incremento di costi pari a 6,6 milioni di euro, non sopportabile dall’azienda poiché il risparmio conseguito dagli esodi degli ultimi anni è stato reinvestito nell’assunzione di 267 nuove risorse state (oltre alle 404 valorizzazioni del personale, di cui 189 passaggi di area e 215 di fascia).
L’azienda ha ritenuto, quindi, non accoglibili tutte le richieste sindacali aventi ad oggetto l’introduzione (o il miglioramento) di singoli istituti, ad eccezione delle seguenti, su cui ha aperto la possibilità di negoziazione:
- POSSIBILITÀ DI “SCAMBI” DI PRESIDIO E DI TURNI TRA COLLEGHI (ANCHE DEL TURNO DI REPERIBILITA’), PURCHÉ SIA FATTA SALVA LA COPERTURA DEL SERVIZIO;
- TELELAVORO/SMART WORKING, LIMITATAMENTE AL 10% DEL PERSONALE E PER 1 SOLO GIORNO A SETTIMANA, CON PRECEDENZA AI GENITORI CON FIGLI PICCOLI E GARANTENDO CHE NESSUNO STRUMENTO DI CONTROLLO A DISTANZA VERRA’ INSTALLATO O UTILIZZATO SUI DISPOSITIVI AZIENDALI.
- UNA TANTUM: DA VALUTARE; AD OGGI NON VI SAREBBE ALCUN ASSENSO DA PARTE DEGLI ORGANI SOCIALI
- TRASFERTE ED ACCERTAMENTO: OLTRE AD ACCOGLIERE LE RICHIESTE DI RISOLUZIONE DELLE ANOMALIE DEL SISTEMA INFORMATICO DI RENDICONTAZIONE DELLE MISSIONI, L’AZIENDA SI È DETTA DISPONIBILE A VERIFICARE L’EFFETTIVA PROGRAMMAZIONE, ROTAZIONE ED EQUA RIPARTIZIONE DEGLI INCARICHI TRA TUTTI I DIPENDENTI. INOLTRE HA APERTO ALLA POSSIBILITA’ DI POSSIBILITÀ DI “SCAMBI” DI INCARICO TRA COLLEGHI, PURCHÉ SIA FATTA SALVA LA COPERTURA DEL SERVIZIO.
- POLIZZA SANITARIA: SIAE SI È DETTA DISPONIBILE A CHIEDERE SOLUZIONI MIGLIORATIVE A UNISALUTE E/O ALTRO SOGGETTO DA INDIVIDUARE, TENUTO CONTO CHE LA POLIZZA SANITARIA COSTA 1,2 MLN € L’ANNO, CUI VA AGGIUNTO IL 10% DESTINATO AL CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA’, PER UN TOTALE DI 1,32 MLN € L’ANNO.
- WELFARE:
o ABBONAMENTO TPL: L’AZIENDA HA DICHIARATO DI POTERSI FARE CARICO DELL’ONERE INZIALE CON RITENUTA MENSILE SULLA BUSTA PAGA.
o REALIZZAZIONE ASILO AZIENDALE DA VALUTARE
o PRESTITO STRAORDINARIO FINO A €10.000 (O MAGGIORE IMPORTO): LA POSSIBILITA’ DI EROGARE ANTICIPI È ACCOGLIBILE SE LA CAPIENZA DEL TFR E’ ADEGUATA.
o CONGEDO PER DONNE VITTIME DI VIOLENZA: ACCOGLIBILE, PER UN MASSIMO DI 30 GIORNI
In risposta, l’azienda ha illustrato la sua posizione con riferimento alle modifiche che si renderebbero necessarie in conseguenza del mutato contesto economico/normativo e considerando alcuni temi attualmente aperti (di cui in parte siete stati già precedentemente informati):
- Effetti modifiche decreto di recepimento direttiva Barnier;
- Impatto economico attuazione accordo SIAE-LEA-SOUNDREEF (8-10 MLN/anno);
- Definizione procedura AGCM;
- Soccombenza SIAE nel giudizio con INPS (oltre 1,5 mln per gli anni 2016, 2017, 2018, 2019);
- Fiscalità (procedura in corso - dal 2014 circa 27,3 mln per anno);
- Mega concerts/PRS, con una differenza di aggio di circa il 7%;
- IBM (4,2 mln);
- Fondo di solidarietà per contenzioso relativo al 4%;
- Rinnovo convenzione AdE.
Ciò premesso, SIAE vorrebbe continuare a ridurre i costi strutturali, agevolando la semplificazione e la flessibilità del lavoro con annesso incremento della produttività, efficienza del lavoro e valorizzazione del merito a partire dalle aree iniziali.
Nello specifico, l’azienda vorrebbe:
- Ridurre i permessi sindacali del 25%;
- Ridurre ulteriormente il tasso di morbilità;
- Applicare, dal prossimo 1° ottobre 2019, i trattamenti INPS per gli istituti relativi a malattia e maternità, mantenendo un meccanismo di salvaguardia per i dipendenti in gravi condizioni di salute.
- Mantenere l’attuale sistema dei permessi retribuiti, aggiungendo per taluni di essi la parola “FINO”:
o fino a tre giorni per gravi e/o particolari motivi personali o familiari;
o fino a tre giorni lavorativi consecutivi per nascita figli;
o fino a tre giorni lavorativi, per ogni evento, in caso di decesso del coniuge o di un parente o di un affine entro il secondo grado o del convivente, purché, in quest’ultimo caso, la stabile convivenza con il lavoratore o la lavoratrice risulti da certificazione anagrafica;
o otto giorni per partecipazione a concorsi od esami, limitatamente ai giorni di svolgimento delle prove;
o visite mediche di controllo richieste dai competenti organismi del servizio sanitario nazionale, dell’INPS e dell’INAIL;
- Eliminare le 12 ore di permesso retribuito da non recuperare;
- Ridurre le ferie a 26 CO + 4 RF;
- Introdurre l’orario flessibile (modello plurisettimanale), prevedendo un incremento delle ore lavorative - in particolare nei periodi di picco - con una corrispondente diminuzione delle ordinarie prestazioni di lavoro nei periodi di minore intensità lavorativa. in tali periodi l’orario giornaliero di lavoro può arrivare sino a 12ore. il recupero della maggiore attività svolta deve avvenire entro l’ultima domenica del sesto mese successivo al giorno in cui la stessa è stata resa, riducendo per un numero di ore corrispondente l’orario normale di lavoro; ciò compatibilmente con le esigenze tecniche, organizzative e di servizio ed eventualmente anche per intere giornate. nei periodi di superamento dell’orario e in quelli di recupero dell’orario viene corrisposta la normale retribuzione. se l’incremento dell’orario di lavoro giornaliero supera le due ore, sarà cura della società comunicare al lavoratore tale necessità con un preavviso di almeno due giorni lavorativi.
N.B. : L’azienda si è anche detta disponibile a sperimentare (per 3 mesi) dal 1 gennaio 2020 un orario di lavoro sul modello dei dirigenti delle aree D, con orario di lavoro di 36 ore legato essenzialmente agli obiettivi e uniformato alle esigenze primarie dell’unità organizzativa di riferimento di ciascun dipendente. Si dovrebbe comunque garantire l’orario di sportello degli uffici della rete e DG ed evitare incremento buoni pasto;
- Introdurre percorsi di carriera e sviluppo organizzativo con un sistema di valorizzazione del personale rilevando attitudini e potenzialità gestionali; intervento in 3 macro fasi della durata totale di 6 mesi;
- unificare i due premi in un premio siae di risultato (PSR) ed eliminare il premio di fedeltà per i 35 anni di servizio;
- Rendere obbligatoria l’attività di accertamento;
- Proporre la realizzazione di un asilo nido che potrà ospitare circa 30 bambini (locali centro stampa), utilizzabile anche come ludoteca nei periodi sospensione scolastica.
A conclusione della riunione, dopo che l’azienda ha illustrato gli scenari che si verificherebbero in mancanza di accordo tra le parti, le OO.SS hanno tutte manifestato la loro volontà di addivenire ad un accordo tenendo in considerazione tutti gli aspetti primari del contratto di lavoro del personale dipendente esplicitando la volontà di intensificare la periodicità degli incontri.
Roma, 03/09/2019
La delegazione Nazionale