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17 Aprile 2026 Siae - Rinnovo contratto collettivo nazionale

Si è tenuto oggi l’incontro relativo al rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, durante il
quale l’azienda ha presentato la propria visione strategica in coerenza con il piano strategico 2030.
L'obiettivo dichiarato è quello di un rinnovo che non sia "difensivo", ma che accompagni la profonda
trasformazione tecnologica e organizzativa in atto.
L’azienda ha proposto un modello basato su autonomia, responsabilità e fiducia, i cui punti cardine
riguardano:
• La conferma dello smart working e la proroga della settimana corta con il progressivo sviluppo del
lavoro per obiettivi
• Innovazione normativa per semplificare i diritti e le tutele, rendendoli coerenti con le nuove
tecnologie.
• L’impegno su temi della diversità e inclusione, con particolare attenzione all'integrazione dei
congedi di maternità e paternità, come da sollecitazione delle Organizzazioni Sindacali.
Riguardo la parte economica le OO.SS. hanno richiesto il pieno recupero del potere d'acquisto delle
retribuzioni, sottolineando la necessità di restituire valore ai lavoratori in una fase di solidità aziendale
e di un aumento importante del costo della vita e ha proposto di individuare una cifra in busta paga
uguale per tutti i lavoratori per calmierare la grande differenza retributiva che si è creata in questi ultimi
anni a parità di mansioni.
SIAE ha dichiarato che il calcolo debba scontare gli scatti automatici dell’1,125% già percepiti
annualmente dai lavoratori, e ha proposto di trasformare il meccanismo progressivo dell'1,125%,
ritenuto non più idoneo a premiare il merito e ha proposto che l’aumento avvenga per aree e non flat
uguale per tutti.
È di tutta evidenza che la prima parte della narrazione aziendale mal si sposa con la posizione rigida sulla
parte economica, se, come dichiarato, non è un rinnovo difensivo e al centro mettiamo i lavoratori, non
è possibile continuare a comprimere il costo delle retribuzioni cercando di non riconoscere neanche il
pieno recupero inflattivo.
Le scriventi organizzazioni sindacali, fin dall’insediamento di questa amministrazione hanno
accompagnato le profonde trasformazioni messe in atto, a volte dolorose, come la recente
riorganizzazione della rete. Hanno apprezzato la trasparenza nella presentazione di un ambizioso piano
industriale, ma non si può pensare che i rischi d’impresa vengano pagati esclusivamente dai lavoratori.
Se insieme affrontiamo la sfida bisogna che entrambe le parti gettino il cuore oltre l’ostacolo perché se
il rischio è pagato solo da una parte non si va molto lontano. la flessibilità e l'orientamento ai risultati
non possono tradursi in un aumento della precarietà salariale o in un rischio d'impresa scaricato
interamente sulle spalle dei lavoratori.
In conclusione le scriventi OO.SS hanno condiviso l’idea di aprire cantieri per approfondire e realizzare
insieme all’azienda riforme necessarie e condivise con l’apertura di tavoli specifici subito dopo la
chiusura del CCNL che vorremmo anche noi entro giugno anche se le distanze attuali non sono
trascurabili.
Roma, 17 aprile 2026
SLC CGIL FISTEL CISL UIL FP FNC UGL COMUNICAZIONI

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