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16 Luglio 2020 The Space Cinema - Situazione aziendale

Si è tenuto oggi l’incontro richiesto dal responsabile del personale di The Space Cinema ai responsabili
nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL e l’Esecutivo Nazionale dei rappresentanti dei
lavoratori.
Durante l’incontro l’azienda ha illustrato le sue modalità per fronteggiare il particolare momento
attuale, condizionato da una ripartenza incerta per vari motivi e dallo iato aperto tra la fine del FIS
Covid-19 e l’attesa dell’eventuale proroga della quale si aspetta il DPCM.
Nel frattempo l’azienda dichiara di voler coprire le assenze utilizzando le ferie residue e i ROL 2019 ma
anche di voler iniziare a intaccare le ferie 2020. Garantendo che nessuno andrà in negativo, anche se è
stato ribattuto da parte sindacale che si conoscono casi di lavoratori senza copertura, anche
considerato il maturato 2020. In più l’azienda afferma che, ove si ricorresse di nuovo al FIS Covid-19,
non sarebbe in grado di anticipare l’indennità. Le due affermazioni obbligano la parte sindacale a
riflettere sulla possibilità di chiedere a TSC di prevedere il ricorso al FIS ordinario, senza attendere il
decreto per l’estensione del FIS Covid-19, anche per anticipare i tempi visti i ritardi delle erogazioni da
parte di INPS. L’indennità FIS erogata il mese di luglio 2020, relativa alle competenze di giugno 2020,
verrà anticipata.
Tra i vari motivi della ripartenza incerta c’è sicuramente la scarsa propensione del pubblico a tornare
nelle sale, con presenze assolutamente insufficienti e la decisione, concausa del primo motivo, presa
dalle Majors di oltreoceano di posticipare i block busters.
Si conviene di unire gli sforzi per convincere la distribuzione italiana a riprendere l’attività al più presto,
data la volontà dichiarata da TSC di riaprire un numero consistente di sale già ad agosto per imprimere
una pressione sulle imprese distributrici, iniziativa assunta anche da UCI. Numero sul quale però, a
domanda, l’azienda dichiara di essere ancora in fase di studio per definirne quantità e plessi.
Accelerando l’incontro in chiusura, l’azienda ricorda che le distanze registrate ultimamente sulla
questione bagni derivano da una lettura esagerata e distorsiva di quella che, in realtà, è solo una
richiesta di aiuto da parte dell’azienda ai propri dipendenti in un momento particolare senza che
questo comporti deroghe contrattuali e che riteneva opportuno affrontare di nuovo, con più tempo e
disponibilità tra le parti, l’argomento. Prima di chiudere il Sindacato ha significato che la disponibilità si
lega alla misura del rispetto delle regole delle relazioni sindacali, per le quali poteva portare diversi
esempi di inosservanza di tali regole da parte di TSC. Si è concordato pertanto di prevedere una
riunione di approfondimento anche di questi esempi.
Roma, 16 luglio 2020
Le Segreterie Nazionali
SLC-CGIL FISTEL-CISL UILCOM-UIL

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