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29 Aprile 2020 Fondazione Arena Di Verona - Lavoratori stagionali

In questi giorni di blocco dell’attività degli spettacoli sta emergendo la drammatica situazione in cui versano i molti lavoratori che, con varie forme contrattuali, integrano gli organici di Fondazione Arena. Senza costoro il Festival non potrebbe realizzarsi. Ma questi lavoratori, in quanto non ancora contrattualizzati, non possono accedere ai tradizionali strumenti di sostegno al reddito (FIS).
Inoltre, qualora questi lavoratori non lavorassero in un prossimo futuro, rischierebbero di non poter maturare i presupposti per usufruire degli altri ammortizzatori sociali, oltre che subire il rallentamento della maturazione dei requisiti per accedere alla pensione.
Sono lavoratori che versano già in una situazione di fragilità che la situazione di emergenza Covid-19 amplifica in modo esponenziale.
Dei lavoratori precari nel mondo dello spettacolo la Cisl si è occupata a tutti i livelli: nazionale, regionale e locale per cercare di trovare delle risposte concrete e continuerà a farlo, a partire dai lavoratori intermittenti che si sono visti cancellare le loro chiamate.
Per molti lavoratori, c.d. aggiunti di Fondazione Arena di Verona, pende anche il grande tema della stabilizzazione e del rispetto delle graduatorie nel mutato contesto che si è venuto a creare a seguito della sentenza della Corte di Giustizia. Di questo tema, a nostro avviso, non dobbiamo dimenticarci nemmeno in questo momento di emergenza.
Possiamo dire che questa crisi sanitaria sta facendo anche emergere la tensione tra il desiderio di tornare al lavoro quanto prima e la paura di esporsi a rischi sanitari. Questo ci dicono i lavoratori che ascoltiamo quotidianamente.
Abbiamo assistito a questo dibattito tra i lavoratori dell’ILVA di Taranto e non pensavamo che ci saremmo trovati ad affrontare i medesimi temi anche nel mondo dello spettacolo dal vivo; ma questo sta accadendo.
Ci sarà una sfida da cogliere: il lavoro in sicurezza, e su questo tema stiamo sollecitando FAV a confrontarsi fattivamente con le proprie RLS e le RSU, perché da questa situazione si deve uscire, ma nel rispetto della salute dei lavoratori.
Molti stanno parlando di protocolli sanitari applicati allo spettacolo dal vivo, ma dobbiamo sapere che la vera sicurezza si realizza calando i protocolli nelle situazioni concrete. E la realtà ha sempre molte più sfaccettature della teoria, specie in contesto come quello Areniano dove gli spazi del retropalco non sono stati di certo pensati per questa situazione.
In ogni caso, qualora non sia possibile ripartire in sicurezza, dovremo sollecitare il Governo ad estendere gli ammortizzatori sociali a tutti i soggetti coinvolti nella crisi. In fondo ci stanno dicendo che nessuno resterà indietro.
Durante questa crisi sanitaria abbiamo tutti imparato che il gesto anche di una sola persona ha riflessi sulla comunità.
In musica questo è evidente, così come è evidente che torneremo a fare un Festival con tutte quelle singole persone che oggi non sono contrattualizzate e di cui ascoltiamo le preoccupazioni. Di queste persone dobbiamo mantenere integro il senso di appartenenza alla Fondazione Arena: questo è un valore da difendere con tutti i gli strumenti che abbiamo a disposizione.
La FISTel CISL non mancherà di continuare ad adoperarsi per raggiungere questi obiettivi.
FISTel CISL Regionale Veneto
Il Segretario Generale La Coordinatrice Regionale e RSU FAV
Mauro Vianello Mazzoni Elena Carla

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