


In riferimento alle dichiarazioni del Sovrintendente della Fondazione Arena di Verona Francesco Girondini, rilasciate a TG VERONA il 13 novembre u.s. (che sotto riportiamo), le scriventi segreterie nazionali ritengono doveroso esprimere il più completo sgomento nel dover constatare quanto il Sovrintendente Girondini, già Presidente Anfols e in tale veste capo della delegazione che rappresentava tutti i Sovrintendenti delle Fondazioni Lirico Sinfoniche Italiane durante le trattative per il rinnovo del CCNL, protrattesi per quasi dieci anni e che ancora non hanno ricevuto l’obbligatoria validazione dai ministeri competenti, abbia dimostrato la propria completa incompetenza e preparazione nello svolgimento delle proprie funzioni. Le dichiarazioni rilasciate da Girondini e riportate da TG VERONA il 13 Novembre 2015, ore 18:42, dopo l'occupazione della sede dell'ente lirico da parte dei lavoratori, musicisti e tecnici, riportano infatti testualmente: “Contratto vecchio di 12 anni”. "Il Consiglio di Indirizzo ha disdetto il contratto integrativo che risaliva a 12 anni fa". "Un integrativo vecchio rispetto ad una situazione completamente cambiata nel mondo delle fondazioni lirico-sinfoniche, i contributi statali hanno subito tagli drastici e ci sono casi, in alcune città, quasi al fallimento, con lavoratori licenziati". "L'obiettivo è di riformulare il contratto integrativo, non di annullarlo, chiaramente su condizioni diverse. Sarebbe stato opportuno mettersi attorno ad un tavolo a discutere, prima di occupare. E' un atto di forza che esaspera i toni ed evidenzia che i lavoratori non vogliono rinunciare a certi privilegi". Dobbiamo quindi doverosamente rendere noto all’opinione pubblica, oltre che evidentemente ricordare anche al Sovrintendente Girondini ed a tutto il Consiglio d’Indirizzo della Fondazione che: - Gli integrativi Aziendali in essere nelle Fondazioni Lirico Sinfoniche Italiane sono bloccati e non possono
essere né disdettati né rinnovati in forza del combinato disposto delle leggi 31 marzo 2005 n. 43, 29
giugno 2010 n. 100 e 7 ottobre 2013 n. 112 che stabilisce:
“5. A decorrere dalla data di entrata in vigore del nuovo contratto
collettivo nazionale, le clausole e gli istituti dei contratti
integrativi aziendali stipulati in contrasto con i principi di cui ai
commi 2 e 4 e con il medesimo contratto collettivo nazionale non
possono essere applicati e vengono rinegoziati tra le parti. Sono
comunque nulli e improduttivi di effetti i preaccordi o le intese non
formalmente qualificabili come contratti integrativi aziendali ai
sensi del comma 4».
(( 3-bis. I contratti integrativi aziendali in essere alla data di
entrata in vigore del presente decreto possono essere rinnovati solo
successivamente alla stipulazione del nuovo contratto collettivo
nazionale di lavoro. )) “
In conseguenza di quanto sopra tutti i Contratti Integrativi Aziendali delle Fondazioni Lirico Sinfoniche
sono bloccati dal 2005 senza soluzione di continuità e potranno essere disdettati e rinnovati solo
SUCCESSIVAMENTE alla validazione del CCNL da parte dei Ministeri competenti e dalla Corte dei Conti
che ad oggi ancora non è pervenuta.
Uniche eccezioni a quanto stabilito dalle Leggi sopra riportate riguardano le 8 Fondazioni Lirico
Sinfoniche ammesse ad usufruire di quanto stabilito dalla Legge 7 ottobre 2013 n. 112, perché in
possesso degli specifici requisiti, che sono state OBBLIGATE a disdettare i rispettivi integrativi aziendali
ed a stipularne nuovi secondo quanto stabilito dalla medesima legge (“g) la cessazione dell'efficacia dei contratti
integrativi aziendali in vigore, l'applicazione esclusiva degli istituti giuridici e dei livelli minimi delle voci del trattamento
economico fondamentale e accessorio previsti dal vigente contratto collettivo nazionale di lavoro e la previsione che i
contratti collettivi dovranno in ogni caso risultare compatibili con i vincoli finanziari stabiliti dal piano;”), contestualmente
all’approvazione di un piano industriale triennale, appositamente approvato dal Commissario
straordinario Pinelli.
Non essendo la Fondazione Arena di Verona tra quelle ammesse ad usufruire della Legge 7 ottobre 2013
n. 112, non si capisce in forza di quale principio legale il Sovrintendente Girondini ed il Consiglio
d’Indirizzo si arroghino il diritto di disattendere le leggi in vigore.
Chissà se nei quasi dieci anni di tavolo di trattativa per il rinnovo del CCNL, ai quali ha partecipato in vari
ruoli ,il Sovrintendente Girondini si era accorto dei contenuti trattati in tale tavolo? A giudicare dalle
incredibili dichiarazioni rilasciate parrebbe di no.
Nell'esprimere la solidarietà ai lavoratori della Fondazione Arena di Verona consentiteci di ricordare, a
monito per la Sovrintendenza e Dirigenza della Fondazione Arena come di tutte le altre Fondazioni e
soprattutto a supporto dei lavoratori, che la ancora non ufficiale approvazione del nuovo ccnl in uno stato
di vertenzialità non può che costringerci ad attenersi alle norme e regole contrattuali e legislative vigenti
deprivate di tutte le "sudate" modifiche necessarie ad efficientare il lavoro nelle Fonazioni (vedi nuovi
orari e flessibilità) che solo la validazione di un contratto innovato potrà permettere.
Considerato infine che la sospensione dell’integrativo così come annunciata dal Sovrintendente Girondini
non può che "annullare" qualsiasi prestazione che trovava applicazione attraverso l'accordo medesimo e
che solo l’integrativo che si vuol disdettare permetteva ai lavoratori il normale svolgimento della loro
attività lavorativa, ci sembra addirittura scontata la lettura dell'avvenuta "occupazione" come atto
"responsabile" e "indispensabile" a sospendere una gestione inefficace ed inefficiente.
Ci adopereremo nei prossimi giorni per richiedere un incontro alla Presidenza dell’Anfols che chiarisca
percorsi e omogenei comportamenti delle Fodazioni in materie cosí delicate come quelle contrattuali
nazionali e territoriali.
Roma, 17 novembre 2015
p. LE SEGRETERIE NAZIONALI
SLC-CGIL FISTeL-CISL UILCOM-UIL FIALS-CISAL
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