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17 Novembre 2015 Fondazione Teatro Arena - Comunicazione agli organi di stampa

In riferimento alle dichiarazioni del Sovrintendente della Fondazione Arena di Verona Francesco

Girondini, rilasciate a TG VERONA il 13 novembre u.s. (che sotto riportiamo), le scriventi segreterie

nazionali ritengono doveroso esprimere il più completo sgomento nel dover constatare quanto il

Sovrintendente Girondini, già Presidente Anfols e in tale veste capo della delegazione che rappresentava

tutti i Sovrintendenti delle Fondazioni Lirico Sinfoniche Italiane durante le trattative per il rinnovo del

CCNL, protrattesi per quasi dieci anni e che ancora non hanno ricevuto l’obbligatoria validazione dai

ministeri competenti, abbia dimostrato la propria completa incompetenza e preparazione nello

svolgimento delle proprie funzioni.

Le dichiarazioni rilasciate da Girondini e riportate da TG VERONA il 13 Novembre 2015, ore 18:42, dopo

l'occupazione della sede dell'ente lirico da parte dei lavoratori, musicisti e tecnici, riportano infatti

testualmente:

“Contratto vecchio di 12 anni”.

"Il Consiglio di Indirizzo ha disdetto il contratto integrativo che risaliva a 12 anni fa".

"Un integrativo vecchio rispetto ad una situazione completamente cambiata nel mondo delle fondazioni

lirico-sinfoniche, i contributi statali hanno subito tagli drastici e ci sono casi, in alcune città, quasi al

fallimento, con lavoratori licenziati".

"L'obiettivo è di riformulare il contratto integrativo, non di annullarlo, chiaramente su condizioni diverse.

Sarebbe stato opportuno mettersi attorno ad un tavolo a discutere, prima di occupare. E' un atto di forza

che esaspera i toni ed evidenzia che i lavoratori non vogliono rinunciare a certi privilegi".

Dobbiamo quindi doverosamente rendere noto all’opinione pubblica, oltre che evidentemente ricordare

anche al Sovrintendente Girondini ed a tutto il Consiglio d’Indirizzo della Fondazione che:

- Gli integrativi Aziendali in essere nelle Fondazioni Lirico Sinfoniche Italiane sono bloccati e non possono

essere né disdettati né rinnovati in forza del combinato disposto delle leggi 31 marzo 2005 n. 43, 29

giugno 2010 n. 100 e 7 ottobre 2013 n. 112 che stabilisce:

“5. A decorrere dalla data di entrata in vigore del nuovo contratto

collettivo nazionale, le clausole e gli istituti dei contratti

integrativi aziendali stipulati in contrasto con i principi di cui ai

commi 2 e 4 e con il medesimo contratto collettivo nazionale non

possono essere applicati e vengono rinegoziati tra le parti. Sono

comunque nulli e improduttivi di effetti i preaccordi o le intese non

formalmente qualificabili come contratti integrativi aziendali ai

sensi del comma 4».

(( 3-bis. I contratti integrativi aziendali in essere alla data di

entrata in vigore del presente decreto possono essere rinnovati solo

successivamente alla stipulazione del nuovo contratto collettivo

nazionale di lavoro. )) “

In conseguenza di quanto sopra tutti i Contratti Integrativi Aziendali delle Fondazioni Lirico Sinfoniche

sono bloccati dal 2005 senza soluzione di continuità e potranno essere disdettati e rinnovati solo

SUCCESSIVAMENTE alla validazione del CCNL da parte dei Ministeri competenti e dalla Corte dei Conti

che ad oggi ancora non è pervenuta.

Uniche eccezioni a quanto stabilito dalle Leggi sopra riportate riguardano le 8 Fondazioni Lirico

Sinfoniche ammesse ad usufruire di quanto stabilito dalla Legge 7 ottobre 2013 n. 112, perché in

possesso degli specifici requisiti, che sono state OBBLIGATE a disdettare i rispettivi integrativi aziendali

ed a stipularne nuovi secondo quanto stabilito dalla medesima legge (“g) la cessazione dell'efficacia dei contratti

integrativi aziendali in vigore, l'applicazione esclusiva degli istituti giuridici e dei livelli minimi delle voci del trattamento

economico fondamentale e accessorio previsti dal vigente contratto collettivo nazionale di lavoro e la previsione che i

contratti collettivi dovranno in ogni caso risultare compatibili con i vincoli finanziari stabiliti dal piano;”), contestualmente

all’approvazione di un piano industriale triennale, appositamente approvato dal Commissario

straordinario Pinelli.

Non essendo la Fondazione Arena di Verona tra quelle ammesse ad usufruire della Legge 7 ottobre 2013

n. 112, non si capisce in forza di quale principio legale il Sovrintendente Girondini ed il Consiglio

d’Indirizzo si arroghino il diritto di disattendere le leggi in vigore.

Chissà se nei quasi dieci anni di tavolo di trattativa per il rinnovo del CCNL, ai quali ha partecipato in vari

ruoli ,il Sovrintendente Girondini si era accorto dei contenuti trattati in tale tavolo? A giudicare dalle

incredibili dichiarazioni rilasciate parrebbe di no.

Nell'esprimere la solidarietà ai lavoratori della Fondazione Arena di Verona consentiteci di ricordare, a

monito per la Sovrintendenza e Dirigenza della Fondazione Arena come di tutte le altre Fondazioni e

soprattutto a supporto dei lavoratori, che la ancora non ufficiale approvazione del nuovo ccnl in uno stato

di vertenzialità non può che costringerci ad attenersi alle norme e regole contrattuali e legislative vigenti

deprivate di tutte le "sudate" modifiche necessarie ad efficientare il lavoro nelle Fonazioni (vedi nuovi

orari e flessibilità) che solo la validazione di un contratto innovato potrà permettere.

Considerato infine che la sospensione dell’integrativo così come annunciata dal Sovrintendente Girondini

non può che "annullare" qualsiasi prestazione che trovava applicazione attraverso l'accordo medesimo e

che solo l’integrativo che si vuol disdettare permetteva ai lavoratori il normale svolgimento della loro

attività lavorativa, ci sembra addirittura scontata la lettura dell'avvenuta "occupazione" come atto

"responsabile" e "indispensabile" a sospendere una gestione inefficace ed inefficiente.

Ci adopereremo nei prossimi giorni per richiedere un incontro alla Presidenza dell’Anfols che chiarisca

percorsi e omogenei comportamenti delle Fodazioni in materie cosí delicate come quelle contrattuali

nazionali e territoriali.

Roma, 17 novembre 2015

p. LE SEGRETERIE NAZIONALI

SLC-CGIL FISTeL-CISL UILCOM-UIL FIALS-CISAL

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