


Da venerdì scorso a conclusione dell'assemblea generale, le lavoratrici e i lavoratori della Fondazione Arena sono in stato di agitazione nei confronti del sindaco/presidente, del sovrintendente e del consiglio d'indirizzo.
Stato di agitazione che è diventato una vera e propria occupazione degli uffici della Fondazione da parte dei dipendenti ormai arrivata al suo terzo giorno, "non avremmo mai pensato di arrivare a questo punto!".
Nella Sala Fagiuoli, teatro dell'occupazione, al primo piano della sede della Fondazione in via Roma, da venerdì è dunque spazio di confronto, aperto alla cittadinanza, di giorno, strumenti musicali, spartiti e confronto sulle iniziative di protesta da portare avanti, di notte, sacchi a pelo, materassini di gomma e desiderio di far valere i propri diritti perché la Fondazione Arena è fondamentale per la città e i suoi problemi non si possono far ricadere solo sui lavoratori attraverso la disdetta del contratto integrativo.
Per la FISTel CISL l'idea è di trasformare l'occupazione in assemblea permanente attiva, sviscerando ogni giorno uno dei nodi della Fondazione Arena, tra cui l'opportunità o meno di mantenere attivo il museo Amo al ruolo di Arena Extra, dalla gestione artistico-logistica della stagione lirica estiva alle spese per consulenze, fino all'analisi dei contributi nazionali e locali e la verifica sui bilanci e sulle eventuali spese superflue.
Ieri, per la cronaca, nell'arco della giornata, abbiamo incontro gli esponenti locali di molti partiti che hanno fatto capolino alla Fondazione ai quali abbiamo spiegato il perché delle nostre azioni e perché la "battaglia" per salvare la Fondazione deve essere bipartisan in quanto la cultura in Italia è, e deve essere, un bene di tutti e per tutti.
FISTel CISL Verona
il Segretario Generale
Nicola Burato
Fondazione Teatro Arena - Occupazione degli uffici Spettacolo > Enti Lirici e Teatri