


La crisi della Fondazione Lirico Sinfonica dell’Arena di Verona ha trovato una soluzione con l’accordo sottoscritto dalle OO.SS. locali che permette di inserirsi nel percorso di ristrutturazione del debito previsto dalla legge 112 e successive, pur con un consistente sacrificio economico dei lavoratori, che hanno in questo modo permesso la salvaguardia di una realtà significativa per il Paese e per la città di Verona.
Rimane tuttavia il problema del corpo di ballo, che non ha trovato una soluzione nell’accordo.
Siamo convinti che la progressiva e continua espulsione dei corpi di ballo dalle Fondazioni Lirico sia una perdita grave soprattutto perché l’Italia ha sempre offerto al mondo eccellenze in questo settore.
L’occasione offerta dal Codice dello Spettacolo sarà una possibilità per ragionare anche di questo tema e per questo crediamo che si possa pensare ad un modello diverso anche per rispondere all’urgenza che nasce dall’accordo di Verona.
La risposta immediata a questo problema si potrebbe trovare individuando in un gruppo di Fondazioni Liriche, che attualmente non hanno un proprio corpo di ballo, il sostegno a quello sopravvissuto a Verona. In questo caso la programmazione di questi soggetti potrebbe contare già su un corpo di ballo strutturato, e questo secondo noi comporterà alla lunga anche risparmi complessivi.
Nell’augurarci che questa nostra proposta possa diventare oggetto di una seria riflessione da parte delle S.V. che sarebbe significativa anche a fronte di ulteriori ragionamenti di sviluppo per un settore che altrimenti diventerà residuale, con ricadute professionali significative.
Cordiali saluti.
LE SEGRETERIE NAZIONALI
SLC-CGIL FISTeL-CISL UILCOM-UIL FIALS-CISAL
E.Bizi L. Pezzini F. Benigni E. Sciarra
Fondazione Teatro Arena - Problema corpo di ballo Spettacolo > Enti Lirici e Teatri