Mercoledì 8 di luglio le OO.SS. SLC CGIL, FISTel CISL e FIALS CISAL e le rispettive RSU hanno firmato un accordo per limitare le ricadute economiche negative sui lavoratori, per la tutela dell’occupazione e per la regolamentazione delle settimane di FIS successive alle prime 9.
Nel corso della riunione le scriventi hanno più volte evidenziato l’estrema preoccupazione per il clima che si è generato tra i lavoratori, causato, da una parte dalle ricadute economiche subite, e dall’altra, dalla programmazione ed organizzazione del lavoro di questi mesi. Abbiamo ribadito che a causa Covid-19 è stato congelato un percorso che, allo stato attuale, non era possibile proseguire ma che è necessario riprendere e concludere al più presto per dare ai lavoratori le risposte che attendono da tempo.
Tutte le OO.SS. e la RSU avevano chiesto e sperato in una riduzione del FIS alla ripresa delle attività (accantonare le 2 settimane di luglio). Purtroppo, la Direzione in questo punto è stata irremovibile motivando il diniego con le difficoltà con cui si stanno svolgendo i concerti e le recite e i bassissimi incassi che potrebbero mettere a rischio il raggiungimento del pareggio di bilancio.
Di seguito, invece, i punti più importanti ottenuti con l’accordo.
Integrazione FIS fino al 100% della quota CCNL per il mese di giugno (due settimane) che sarà riconosciuta con le competenze del mese di luglio cedolino paga di agosto, posticipata entro fine anno una discussione più approfondita sulle possibilità di integrare anche le altre settimane. La Fondazione s’impegna ad anticipare il trattamento di integrazione salariale come avvenuto per le prime 9 settimane.
Proroga di tutti i contratti a tempo determinato di durata superiore a 1 mese e in scadenza a luglio 2020, del personale tecnico ed artistico, fino alla fine dello stesso mese, i su indicati contratti saranno poi rinnovati dal 18 agosto fino al 11 luglio del 2021. Per il personale amministrativo i contratti in corso alla presente data e scadenti il 31/12/2020, saranno prorogati fino al 11 luglio 2021. Nel caso in cui entro febbraio 2021 non siano usciti gli schemi attuativi previsti dal decreto 59/2019 per aviare i concorsi e le stabilizzazioni tutti i contratti saranno prorogati dal 12 luglio a fine anno.
A nessuno piace l'idea di avere lavoratori precari a vita, questa situazione non è certo dovuta alla
compiacenza di queste OOSS ma semplicemente a delle leggi ingiuste e restrittive che fanno evidentemente
capire che per i nostri Ministri la cultura deve servire a fare business e si rifiutano di investire in questo
settore.
Noi avevamo due necessità: traghettare queste persone ai concorsi e tenerle in organico perché in caso di
nuova pandemia sarebbero tutelati, solo in questo caso potendo fruire degli ammortizzatori come gli altri
colleghi stabili.
Al fine di garantire l'assunzione di ruoli venuti a mancare in orchestra a causa dei pensionamenti, dimissioni,
ecc. e nella consapevolezza che soprattutto certe figure professionali necessitano di rapporti di lavoro
mediamente lunghi anche per garantire un livello qualitativo imprescindibile, abbiamo altresì chiesto alla
Direzione di procedere, come avviene in altri settori, alla stipula di contratti lunghi anche per l’Orchestra nel
caso in cui il Ministero non consenta di adire i concorsi almeno per le sostituzioni anche in assenza degli
schemi attuativi.
INTERMITTENTI
Le criticità dell'utilizzo di questi lavoratori e l'abuso di questa tipologia di contratto sono noti a tutti e stati
denunciati da tempo. Il ragionamento sull'ampliamento della pianta organica contribuirà sicuramente a
risolvere in buona parte il problema, comunque era stato chiesto da tutte le OOSS un incontro a breve per
discutere della situazione di queste persone e l'accordo prevede che ci sarà entro fine mese un confronto.
Siamo tutti consapevoli che la pandemia ha reso queste persone ancora più deboli ed economicamente le
ha penalizzate ulteriormente. Queste OOSS si sono attivate in tutti i casi per perorare questa causa fino ad
ottenere almeno il riconoscimento dei 600 euro, ai quali si aggiungeranno i 1000 euro stanziati recentemente
dalla Regione Veneto, sicuramente insufficienti, ma almeno hanno dato visibilità a questo mondo
sconosciuto e bistrattato.
Auspichiamo che i lavoratori possano comprendere e condividere la responsabile posizione da noi assunta,
il nostro impegno rimane massimo per tutto il resto che c'è da fare, chiediamo a tutti di valutare i fatti no i
proclami.
Le RSU Fondazione Teatro La Fenice di SLC-CGIL, FISTel-CISL, FIALS-CISAL
Le Segreterie Territoriali di SLC-CGIL, FISTel-CISL, FIALS-CISAL