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26 Gennaio 2021
Fondazione Teatro La Fenice - Comunicato stampa petizione non toglieteci il carnevale
La pandemia ha fortemente messo in difficoltà il mondo dello spettacolo dal vivo e della cultura tutta in generale. Riconosciamo l'importante risultato ottenuto dalla Fondazione con la tenuta di bilancio nel 2020, la puntualità nei pagamenti delle retribuzioni e di aver concertato con le OOSS, nei primi mesi, le modalità con cui affrontare il difficile periodo impegnandosi anche nella tenuta occupazionale.
Ma oggi, a quasi un anno dall’inizio della pandemia, non è pensabile continuare con la stessa strategia dei primi mesi utilizzando il FIS per sgravare il bilancio, restando passivi in attesa che l’emergenza sanitaria passi e si ricominci a lavorare come in epoca pre covid.
Le Fondazioni non possono rapportare tutto esclusivamente a questioni di bilancio e non possono perennemente vivere sotto minaccia di ricadere in legge Bray, che vorrebbe dire essere paralizzati in tutto.
La preoccupazione è massima, ad oggi permane forte incertezza circa il futuro e non è dato sapere se e quando giungeranno le necessarie autorizzazioni alla ripresa dell'attività con pubblico ma purtroppo è verosimilmente prevedibile che almeno per tutto il 2021 non ci sia la possibilità di tornare alla normalità. Anche l’eventuale riapertura dei teatri al pubblico non potrà avvenire che con numeri drasticamente ridotti, come già successo lo scorso anno.
Siamo dispiaciuti che la Direzione della Fenice non stia investendo per poter raggiungere il più alto numero di persone anche, e soprattutto, attraverso i canali telematici.
Da mesi chiediamo di svolgere più attività in streaming, di attivare una piattaforma a pagamento, di cercare partnership in questo senso, perché il futuro passerà anche per la digitalizzazione e per una nuova concezione delle Opere.
Il Ministro Franceschini ha recentemente attivato la piattaforma della cultura e della musica italiana e previsto dei fondi aggiuntivi per i teatri che lavorino in streaming, è inaccettabile che un’istituzione come il Teatro la Fenice resti cieca di fronte a questa opportunità, si rifiuti di prendere in considerazione idee e soluzioni che queste OOSS propongono da mesi. Abbiamo a disposizione un rinnovato fondo delle competenze che potrebbe supportare i lavoratori nella necessaria formazione per la digitalizzazione, innovazione organizzativa, gestione del cambiamento, eppure si continua a fare programmazione a spizzichi e bocconi misurando le giornate di lavoro esclusivamente per differenza rispetto alle giornate di FIS considerate necessarie per la tenuta di bilancio. Un mero calcolo matematico, quindi, una Direzione Artistica completamente passiva e sotto scacco della calcolatrice, incapace di reagire, di avere idee innovative, di credere ed investire nella nuova sfida del web.
Appoggiamo e sosteniamo quindi la petizione dei lavoratori della Fenice nella speranza che il Carnevale sia per loro il segnale vero di ripartenza e ce ne faremo promotori nelle varie sedi istituzionali.
Non possiamo accettare che il FIS sia l’unico strumento utilizzato per fronteggiare la crisi, le ricadute economiche sui lavoratori iniziano ed essere pesanti e la mancanza di una strategia per il futuro ci preoccupa moltissimo.
Le Segreterie Territoriali di Venezia
SLC-CGIL FISTel-CISL FIALS-CISAL
Marco D’Auria Mauro Vianello Marco Trentin
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