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17 Febbraio 2026 Fondazione Teatro La Fenice - Dichiarazioni editorialista andrea ruggieri

A seguito delle dichiarazioni dell’editorialista Andrea Ruggieri al recente evento “La Ripartenza, liberi di
pensare”, svoltosi a Milano il 12 febbraio 2026, le scriventi Segreterie Regionali SLC CGIL, FISTel CISL,
UILCOM UIL e FIALS CISAL, ritengono doveroso esprimere con fermezza il proprio dissenso e profondo
sconcerto, reputando tale intervento non veritiero, offensivo e gravemente lesivo della dignità di tutti i
lavoratori del Teatro La Fenice e dei loro rappresentanti sindacali.
Le maestranze del Teatro attendevano e attendono una pronta e chiara presa di posizione da parte della
Sovrintendenza a loro difesa, a tutela dell’onorabilità dell’istituzione e delle professionalità che
quotidianamente ne garantiscono il prestigio. Il silenzio, o comunque l’assenza di una risposta adeguata,
non può che accrescere l’amarezza e il senso di isolamento percepito dai lavoratori.
Se ancora vi fossero dubbi sul livello culturale e umano di chi sta tentando di condurre in porto l’operazione
relativa alla nomina del Direttore musicale del Gran Teatro La Fenice, gli ultimi eventi ne forniscono
purtroppo piena e definitiva conferma. Incompetenza, malafede e violenza verbale sembrano essere le
“qualità” che una certa classe dirigente continua ad utilizzare per imporre le proprie esigenze, a scapito della
trasparenza, del merito, della professionalità e della correttezza.
Si ritiene inoltre profondamente scorretto che il presunto Direttore Musicale di un Teatro di tale prestigio
deleghi la gestione della propria immagine a persone che, come unica forma di confronto dialettico, ricorrono
a espressioni e appellativi volgari e offensivi, dimostrando un livello culturale e umano inaccettabile e
incompatibile con il ruolo e la responsabilità richiesti.
La frase espressa da Ruggieri secondo il quale " Beatrice Venezi viene giudicata da quattro pippe il cui
massimo titolo è il battesimo" è inaccettabile e profondamente lesiva per la dignità professionale dei
lavoratori del Teatro la Fenice, che per ottenere il loro posto di lavoro non solo devono essere in possesso
dei più alti titoli di formazione artistico/musicale previsti dal sistema di formazione europeo ma hanno dovuto
sostenere e vincere impegnativi concorsi di merito.
I rappresentanti dei lavoratori, che secondo Ruggieri sarebbero “orchestrali sindacalizzati da un grande burattinaio e persone che non hanno mai lavorato perché ritengono volgare lavorare, preferendo fare carriera sindacale”, ribadiscono con decisione la propria posizione, ricordando che essi sono prima di tutto lavoratori e lavoratrici che dedicano tempo, energie e responsabilità, scegliendo di esporsi per difendere diritti e tutele collettive.
Il nostro impegno non è un privilegio, ma un servizio concreto che nasce dall’esperienza diretta e dalla volontà di migliorare le condizioni di tutti.
Nel caso specifico della scelta del Direttore musicale del Gran Teatro La Fenice, si ribadisce ancora una volta che i lavoratori sono sempre stati disponibili, pur nel rispetto della revoca del ruolo precedentemente assegnato, a collaborare con la persona nominata. Tuttavia, alla luce degli ultimi eventi, appare ormai evidente l’incompatibilità con qualsiasi forma di collaborazione costruttiva e serena.
“Il sindacato è la casa dei lavoratori, il luogo in cui la dignità diventa forza collettiva”. In questa triste pagina della storia del Teatro La Fenice, nella quale sono stati raggiunti rari livelli di grettezza, quella dignità sembra essere stata smarrita, fino a non lasciarne nemmeno il ricordo.
In attesa di un Vostro urgente e chiaro riscontro, si porgono distinti saluti.
Le Segreterie Regionali Veneto
SLC CGIL FISTel CISL UILCOM UIL FIALS CISAL

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