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23 Febbraio 2017 Fondazioni Lirico Sinfoniche - Esito coordinamento nazionale

Carissime/i,

Nelle giornate di ieri, mercoledì 22 febbraio, si è riunito il coordinamento nazionale unitario delle Fondazioni Lirico Sinfoniche, per il Veneto erano presenti tre nostre RSU (2 dell’Arena di Verona e 1 della Fenice di Venezia) di cui si riporta la nota seguente.

La riunione si apre con la disamina della situazione del settore da parte delle Segreterie Nazionali che evidenziano quanto segue:

E’ in corso di scrittura il regolamento attuativo della legge 160 e l'iter finirà presumibilmente in giugno. Rimangono pochi mesi per poter modificare tutte quelle norme che porterebbero il comparto allo sfaldamento (obbligo di pareggio, altrimenti si avvia il declassamento; libertà del Sovrintendente in molti campi come quello salariale e di assunzione) e con la conseguente perdita del potere contrattuale e di controllo delle OO.SS.

Tutto questo mentre si sta discutendo, su un altro tavolo, della legge sullo Spettacolo dal Vivo, dove, per inciso, gli altri attori (es. prosa) non ci vedono con buon occhio, accusando il comparto lirico di drenare i fondi destinati agli altri.

Tutti i delegati sindacali che in questi mesi si sono confrontati con la controparte politica hanno notato una grande "ignoranza del settore". L'obiettivo dichiarato è quello di ridimensionare il comparto, e si valutano solo i costi senza tener conto della funzione culturale. L'approccio nel valutare i bilanci delle Fondazioni è quello che si fa con le Aziende: si vedono le perdite, si controlla il patrimonio e si agisce di conseguenza con la messa in dismissione della Azienda.

E' passato il periodo in cui il politico di turno, per tornaconto elettorale, salvava i teatri in crisi. Siamo penultimi in Europa come investimento per la cultura e bisogna decidere cosa fare, quali azioni intraprendere, unitariamente, sapendo che i nostri numeri sono quelli che sono.

Nel corso del dibattitto (intervengono 22 persone) si capisce che qualcuno è intervenuto senza averne titolo (membri del Comitato) e questo in certi momenti accende gli animi. Gli interventi per la maggior parte vertono sulla situazione dei vari teatri.

Si evincono alcune proposte:

 Manifestazione Nazionale da tenere a Roma o Verona o Firenze, con la partecipazione anche dei Conservatori;

 Presenza sui media;

 Collaborazione con il Comitato.

Il Segretario nazionale Pezzini, a nome unitario, termina la discussione rivendicando la funzione de sindacato negli accordi di Genova, Firenze, Verona e Bologna e che, tramite la mediazione, le OO.SS. sono riuscite a bloccare i piani distruttivi. Ricorda che le Fondazioni Lirico Sinfoniche sono dei centri di produzione culturale e non sono fonte di guadagno e questo concetto deve essere condiviso dalla controparte, altrimenti diventa tutto inutile.

Cordiali saluti.

Il Segretario Generale

Mauro Vianello

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