


I lavoratori delle 14 fondazioni lirico sinfoniche italiane manifestano oggi a Firenze per evitare che, a breve, la grande tradizione lirica italiana muoia, a causa della superficialità e disattenzione di chi dovrebbe avere il compito di tutelarla. La selezione contabile è stato l’unico obiettivo delle iniziative politiche
degli ultimi anni, dal decreto Asciutti fino alla legge 160/2016, un trend che
sembra confermato nel disegno di legge sullo spettacolo dal vivo attualmente
al vaglio del Parlamento.
Tutti gli emendamenti presentati atti a modificare l'art. 24 della L. 160/2016
non sono infatti stati accolti, e la conseguenza sarà che molte delle FLS che
hanno aderito alla Legge Bray non arriveranno al 2018. Si ridurrà
drasticamente l'offerta culturale sul territorio, mettendo fra l’altro in predicato
il futuro di tanti ragazze e ragazze che oggi studiano per diventare dei
professionisti del settore.
La politica ragionieristica di questi anni, gestita a colpi di decreto, ha operato
esclusivamente su licenziamenti, esternalizzazioni e precarizzazione dei
rapporti di lavoro, determinando non solo la chiusura di interi settori produttivi,
corpi di ballo, laboratori di scenografia ecc. ma anche un’arbitraria
rivisitazione di quanto richiesto dalle partiture dei compositori.
RISCRIVENDO LA STORIA DELLA MUSICA!
Il Sindacato chiede da tempo che si apra una discussione di prospettiva per la
Lirica italiana e la mobilitazione continuerà fino a quando non sarà
attivata un’interlocuzione adeguata alla gravità della situazione.
In gioco non c’è solo la sorte di migliaia di lavoratori e delle loro
famiglie, ma un indotto economico in termini di prestigio e di capitale
intellettuale di valore inestimabile.
LE SEGRETERIE NAZIONALI
SLC-CGIL FISTeL-CISL UILCOM-UIL FIALS-CISAL
E.Bizi L. Pezzini G. Di Cola E. Sciarra
Fondazioni Lirico Sinfoniche - Firenze lunedì 27 marzo 2017 la musica si ferma Spettacolo > Enti Lirici e Teatri