


Le nostre Strutture territoriali che seguono la Fondazione Carlo Felice di Genova ci hanno richiesto un'interpretazione rispetto al comunicato unitario in oggetto.
In sintesi potremmo rappresentare l'incontro con il Ministro con due numeri e una riflessione:
Esposizione delle Fondazioni Lirico Sinfoniche certificata in 360 mln;
223.000 lavoratori delle partecipate pubbliche in sofferenza e in attesa di ricollocazione;
impegno del Ministro di non percorrere la "via breve" nella messa in liquidazione coatta dei Teatri in sofferenza a partire dal Maggio Musicale Fiorentino e a seguire dal Carlo Felice, ecc;
Questo impegno del Ministro, osteggiato anche da alcuni Sindaci Presidenti, ci mette per il momento al riparo da un'operazione di liquidazione del nostro grande patrimonio di Produzione Culturale che diversamente avrebbe un effetto domino con l'alienazione di almeno il 60% dei Teatri.
Questo è il contesto su cui ragionare e cercare di avere una tenuta fortemente unitaria.
Ricordiamo che è tuttora in iter lo Schema di Decreto della Legge 100 fortemente destrutturante del Sistema.
Il Ministro ha sostenuto, tra gli strumenti immediati da attivare, l'istituto del contratto di solidarietà per tutti e la verifica della praticabilità di una mobilità per i Settori Amministrativi e dei Servizi Vari verso le strutture culturali pubbliche del territorio (tenendo conto dei piani concordati di riorganizzazione delle singole Fondazioni Lirico Sinfoniche).
p. LE SEGRETERIE NAZIONALI
SLC‐ CGIL FISTeL‐ CISL UILCOM‐ UIL
S. Conti M. Giustini F. Benigni
Fondazioni Lirico Sinfoniche - Interpretazione comunicato del 3 luglio Spettacolo > Enti Lirici e Teatri