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14 Febbraio 2020 Fondazioni Lirico Sinfoniche - Ipotesi piattaforma rinnovo ccnl

Le Segreterie nazionali SLC CGIL, FISTel CISL, UILCOM UIL, FIALS CISAL, successivamente alla riunione del Coordinamento del 5 febbraio 2020, dove è stato presentato ed illustrato il documento politico di apertura della stagione per il rinnovo del contratto nazionale ed esposto le necessarie condizioni sindacali necessarie all’avvio della trattativa, quali la messa in opera del decreto sulle dotazioni organiche e schema tipo ed un recupero definitivo del Contratto nazionale ultimo firmato, allegano il sopracitato documento per una informazione ed utile discussione di merito sulle proposte avanzate.
Le Segreterie si riuniranno nelle prossime settimane per articolare meglio i contenuti e per fare il punto della situazione complessiva
LE SEGRETERIE NAZIONALI
SLC-CGIL FISTeL-CISL UILCOM-UIL FIALS-CISAL
E.Bizi L. Pezzini G. Di Cola E. Sciarra

PREMESSA
Le Fondazioni Lirico Sinfoniche costituiscono un patrimonio per il Paese. Immateriale perché
esprimono l’attività musicale e materiale perché, grazie a loro, grandi teatri continuano a vivere.
La musica lirica è una componente dell’identità italiana.
Come le altre imprese dello spettacolo, anche le Fondazioni Liriche devono essere sostenute da
adeguate risorse pubbliche per garantire la qualità dell’offerta, l’accesso a questi contenuti per
tutti i cittadini e i diritti dei lavoratori.
Nello spettacolo dal vivo i lavoratori sono l’elemento qualificato per una produzione di qualità e le
professioni costituiscono un altissimo e peculiare valore professionale.
In questi anni la crisi debitoria delle Fondazioni Lirico Sinfoniche ha visto alcuni interventi mirati al
risanamento, ma molti altri tesi alla riduzione del costo del lavoro, prevedendo possibili pesanti
decurtazioni della contrattazione aziendale per ottenere gli equilibri di bilancio.
Contestualmente le varie normative e le difficoltà economiche hanno comportato un aumento
della precarietà. Questo problema è stato affrontato dalla legge 59/2019, ma non in via risolutiva
agganciando le stabilizzazioni del personale precario alla sostenibilità economico finanziaria.
In ogni caso la legge prevede una difficile gestione degli aggiunti stabilendo che per questi il limite
massimo di 36 mesi ai fini dell’assunzione a tempo determinato.
Parimenti sono presenti lavoratori autonomi e attività non previste dai profili professionali
individuati dal CCNL.
Il CCNL sottoscritto nel 2014 non ha ottenuto le validazioni necessarie, ed è scaduto al
31/12/2019. Questo CCNL non prevedeva ulteriori costi, e i minimi contrattuali sono fermi al
2006.
Questo CCNL, pur se mai validato è alla base di numerosi accordi di secondo livello e tra le parti
compreso il Ministero, con responsabilità va trovata definitiva soluzione positiva.
Il rinnovo del CCNL sottoscritto nel 2014 ha un valore politico, pur se non è vigente, di
rivendicazione dell’autonomia collettiva e risponde ai problemi conseguenti alle leggi in vigore, in primis la decadenza degli integrativi a fronte della validazione del contratto con le relative ricadute sul trattamento economico complessivo in essere.
Il CCNL sottoscritto nel 2014, nell’equilibrio della discussione, aveva già individuato flessibilità sia organizzativa che di spazio alla contrattazione di secondo livello. Regola una importante norma di salvaguardia della contrattazione aziendale.
Le Fondazioni lirico sinfoniche in questi anni hanno aumentato la propria capacità produttiva, e i nove teatri soggetti al risanamento, soggetti quindi all’analisi e controllo del MIBACT, hanno trovato un equilibrio di bilancio, anche se permangono problemi riguardati la patrimonializzazione e il contributo dei privati.
Siamo in attesa di una definizione legislativa che ordini le norme che si sono stratificate in questi anni, e che riesca a trovare anche una soluzione allo status dei lavoratori e delle stesse Fondazioni definendone una natura giuridica e contrattuale idonea.
La legge 81/2019 prevede che ogni Fondazione Lirico Sinfonica individui una dotazione organica volta al superamento del precariato che ha indebolito il concetto di stabilità dell’occupazione legato all’offerta culturale delle Fondazioni Lirico Sinfoniche.
Tale definizione e implementazione regolata dallo schema ministeriale è propedeutica alla definizione delle modifiche normative oggetto dalla piattaforma
Una delle più evidenti conseguenze della mancanza di politiche di regolamentazione delle dotazioni organiche è rappresentata dalla quasi totale scomparsa dei corpi di ballo, ridotti in questi anni a 4 da quelli originari, operazione che ha indebolito la categoria dei danzatori e ridimensionato di molto la qualità di una scuola, un tempo vanto del nostro paese.
Le sintesi già individuate nel CCNL sottoscritto nel 2014 sono date per acquisite.
Contenuti da sviluppare nella piattaforma:
- Retribuzioni: incremento minimi, P.D.R., welfare;
- Classificazione: revisione profili professionali finalizzata all’inserimento di figure oggi fuori dalle declaratorie e dalle tutele contrattuali
- Mercato del lavoro: definizione di eventuali flessibilità per una miglior gestione del personale, per evitare il ricorso agli appalti. Questa flessibilità sono vincolate alla definizione e implementazione delle dotazioni organiche.
- Normative: introduzione di miglioramenti su permessi, sicurezza, molestie, ecc.
LE SEGRETERIE NAZIONALI
SLC-CGIL FISTeL-CISL UILCOM-UIL FIALS-CISAL
E.Bizi L. Pezzini G. Di Cola E. Sciarra

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