


Il 18 luglio in una lettera indirizzata al Comitato Nazionale delle Fondazioni Lirico Sinfoniche la Segreteria Nazionale Fistel-Cisl concludeva la stessa con la seguente dichiarazione:
“In conclusione sperando di aver chiarito lo spirito e la sostanza di come la nostra
Organizzazione la pensa di affrontare per il futuro le problematiche complessive nel
settore della Cultura, considera qualsiasi iniziativa con caratteristiche e progetto di
proposta e protesta, non in contrasto con le strategie Sindacali generali e non è contraria
alla partecipazione di propri militanti ed attivisti dalle strutture territoriali alle mobilitazioni
proposte in tal senso.”
Nel caso non vi fosse stata l’opportuna esposizione dei contenuti di tale comunicazione
sui luoghi di lavoro oltre che rimettere in circolo la lettera sopracitata ribadiamo alcuni
concetti fondamentali che ispirano l’azione Sindacale della Nostra, e di tutte le
Organizzazioni Confederali firmatarie di Contratti Nazionali e titolari dei confronti ai tavoli
istituzionali con il governo su Accordi, Protocolli e Norme per il settore.
Nelle settimane di investitura del nuovo Governo e dei nuovi Ministeri, unitariamente,
abbiamo immediatamente richiesto incontri specifici e mirati anche a situazioni
delicatissime presenti nelle Fondazioni Lirico Sinfoniche e siamo in attesa di convocazione.
Ancora Unitariamente abbiamo definitivamente sottoscritto il CCNL del quale mancava
firma da anni per effetto dei rilievi del Ministero dell’Economia e Finanza, ora inoltrato alla
Corte dei Conti, per la definitiva validazione e si sono messe le basi per discutere con
Anfols, sui contenuti della prossima rinnovazione.
Unitariamente, quando il Ministro ci convocherà ad un tavolo di confronto e negoziato,
intendiamo sostenere quelle proposte scritte insieme indispensabili per il settore ed utili ad
un rilancio dello spettacolo dal vivo e della cultura nel paese.
La Fistel-Cisl è consapevole che in politica finita la propaganda elettorale stare al
governo o all’opposizione non sia la stessa cosa e le responsabilità che oggi competono
al Mibact in relazione alla situazione generale del paese siano delicate, ma crediamo
siano irrinunciabili per il nostro settore provvedimenti che rilancino il patrimonio culturale,
con risorse adeguate e ben distribuite e con grande serietà e responsabilità nelle gestioni.
Qualora dovessero permanere anche con l’attuale Governo, le stesse condizioni
normative e nonostante le dichiarazioni di disponibilità al confronto esplicitate in più
occasioni non fossimo convocati in tempi certi, è ovvio che unitariamente dovremo
decidere come sostenere le nostre ragioni e le nostre proposte Sindacali.
Roma 26 Settembre 2018 La Segreteria Nazionale
Fistel-Cisl
Gigi Pezzini
Fondazioni Lirico Sinfoniche - Manifestazione del 6 ottobre 2018 Spettacolo > Enti Lirici e Teatri