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14 Dicembre 2015 Fondazioni Lirico Sinfoniche - Provvedimenti del governo sul settore

Le Segreterie Nazionali giudicano positivamente i provvedimenti intervenuti in merito al settore delle Fondazioni

Lirico Sinfoniche.

Tali provvedimenti sono il frutto di un grande lavoro politico e istituzionale di pressione costante da noi esercitata,

congiuntamente all’associazione datoriale, nei confronti delle forze politico-parlamentari, del Ministero e

conseguentemente del Governo e di una nostra regia mirata nei ricorsi concernenti l’art. 40 del “Decreto del Fare”.

L’emendamento inserito dal Governo stesso nella legge di stabilità coglie pienamente le nostre impostazioni di

spostare di due anni il termine per il raggiungimento dell’equilibrio strutturale di bilancio per le otto Fondazioni in

sofferenza così come definite nella Legge “Valore Cultura” (dal 2016 al 2018).

Positivo il fatto che per le rimanenti Fondazioni sia stato stanziato un incremento di 10 milioni di euro per il 2016

“da dotazione del Fondo di Rotazione” per ovviare in parte alla crisi di liquidità dovuta ai ritardi e alle mancate

erogazioni in capo alle Regioni e ai Comuni e alla cronica latitanza del sostegno alle Fondazioni dei soci privati fin

dalla loro istituzione.

Nei prossimi giorni proseguiranno, come riferito dal Direttore Generale dello Spettacolo dal Vivo Dott. Onofrio

Cutaia nella riunione dello scorso 10 dicembre, gli incontri con i dirigenti di Cassa Depositi e Prestiti e ABI per

verificare quali ulteriori finanziamenti possono essere reperiti per mettere compiutamente in equilibrio questi

prestigiosi centri di produzione culturale.

Sempre nel corso del sopra richiamato incontro con il Dott. Cutaia, è stata altresì espressa la disponibilità del

MIBACT ad aprire specifici tavoli di confronto sulle singole Fondazioni Lirico Sinfoniche secondo le priorità emerse

e la gravità delle problematiche che ne potessero condizionare le attività.

Appare infine di straordinaria importanza il recentissimo pronunciamento della Corte Costituzionale che, con

Sentenza 260/2015, Camera di Consiglio del 10/06/2015, Decisione del 01/12/2015, Deposito del 11/12/2015, che

ha reso giustizia rispetto all’art. 40 del “Decreto del Fare” che inibiva per le sole Fondazioni Lirico Sinfoniche (di

diritto privato) la possibilità di trasformazione dei rapporti di lavoro, per gli aventi diritto, da tempo determinato a

tempo indeterminato, operazione del tutto impropria guidata dalla passata Dirigenza del MIBACT e da noi sempre

giudicata del tutto incostituzionale.

Ci sembra di poter dire che si sta “girando pagina” e si prospetta un impegno serio e di valenza necessaria delle

parti istituzionali e politiche interessate nel misurarsi sulla tenuta del futuro dell’Arte e della Cultura Musicale che

in gran parte proprio dalle Fondazioni Lirico Sinfoniche è rappresentato.

Il tema sarà affrontato compiutamente in un prossimo coordinamento nazionale unitario.

Si allega il “Pronunciamento della Corte Costituzionale, Sentenza 260/2015, Camera di Consiglio del 10/06/2015,

Decisione del 01/12/2015, Deposito del 11/12/2015”.

LE SEGRETERIE NAZIONALI

SLC-CGIL FISTEL-CISL UILCOM-UIL FIALS-CISAL

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