


La legge 112 e successive hanno permesso alle Fondazioni Liriche in crisi di accedere ad una ristrutturazione del debito a fronte della presentazione di piani di risanamento e l’impegno al pareggio di bilancio.
Otto Fondazioni, a cui si è ora aggiunta quella dell’Arena di Verona hanno attivato questo percorso che però ha visto solo cinque di esse ricevere l’anticipo del prestito.
Per Il Massimo di Palermo, il Petruzzelli di Bari e il Carlo Felice di Genova, che pur avevano visti validati i piani presentati, si impone ora l’obbligo, previsto dalla recente legge di Stabilità, di ripresentare i piani.
Le Segreterie Nazionali ritengono che, in attesa del provvedimento legislativo denominato "Codice dello Spettacolo dal Vivo, che auspichiamo dia risposte positive in termini di semplificazione e di maggior risorse, anche attraverso le leve fiscali di vantaggio, per lo sviluppo del settore, in analogia a quanto si sta realizzando per il settore cineaudiovisivo, visto il valore culturale espresso dalla Fondazioni Lirico Sinfoniche e dai lavoratori che lo realizzano, il settore non possa morire di inerzia e per lentezze burocratiche.
Pertanto le scriventi Segreterie invitano i Ministeri competenti a procedere con la massima urgenza alla validazione dei piani, per permettere la continuità dell’attività artistica già programmata e per evitare che il mancato sblocco dei fondi impatti negativamente sui bilanci e sulla liquidità.
Ravvisando un comportamento discriminatorio nei confronti delle tre Fondazioni succitate, le scriventi OO.SS. dichiarano che, se non se questo non avverrà, saranno obbligate a porre in atto tutte le azioni, comprese quelle legali, a tutela dei lavoratori.
Distinti saluti.
LE SEGRETERIE NAZIONALI
SLC‐CGIL FISTeL‐CISL UILCOM‐UIL FIALS‐CISAL
E.Bizi L. Pezzini F. Benigni E. Sciarra
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