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28 Ottobre 2015 Fondazioni Lirico Sinfoniche - Situazione settore

Giovedì 22 Ottobre si è tenuto il Coordinamento FLS che ha dibattuto i temi in discussione identificati dalle Segreterie Nazionali da affrontare con urgenza nelle prossime settimane quali:

Licenziamenti operati all’Opera di Firenze (Maggio Musicale Fiorentino)dei Tersicorei

Validazione del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro

Modifica temporale, per via legislativa, di quanto definito per il riequilibrio economico‐gestionale delle Fondazioni ordinarie [in particolare per quelle in sofferenza (L.112 e susseguenti)].

Risorse destinate alle FLS nell’articolazione pubblica [centrali (FUS e sua distribuzione) e decentrate (Regioni‐Aree Metropolitane)]

Verifiche sulla corretta applicazione delle leggi contro l'anatocismo così come stabilito dalle normative vigenti;

La discussione ampia e articolata ha stigmatizzato, innanzitutto, la gravità dei licenziamenti individuali operati all’ O.F. (Maggio Musicale Fiorentino) ai sensi dell’art.3 della L.n.604/66 "per giustificato motivo oggettivo". Nel Settore, dopo il fallimentare tentativo di licenziare le figure artistiche all’Opera di Roma, si sta procedendo, ormai da anni, alla soppressione di una espressione artistica fondamentale per una compiuta rappresentazione dell’opera Lirico‐Coreutica nelle FLS (i corpi di ballo) .

Il Coordinamento, nel dare mandato alle Segreterie Nazionali di ricusare decisamente i licenziamenti e attivare, di concerto alle strutture territoriali di Firenze, momenti di mobilitazione e iniziative politiche e giuridiche tese al rientro dei provvedimenti intrapresi dalla Fondazione, esprime la necessità di elaborare una proposta di sistema per salvaguardare questa importante espressione artistica da sottoporre al Ministero.

Il Coordinamento ha fortemente dichiarato di non potere più assistere allo smaltellamento dei corpi di ballo, espressione artistica definita dalla L.800 come elemento garante della qualità

produttiva del Settore dell’arte musicale‐coreutica, nel silenzio complice del Ministero di riferimento.

Inoltre il Coordinamento esprime un intento corale nel dare mandato per una mobilitazione, attivando tutti gli strumenti sindacali e legali (rialleghiamo documentazione inerente la sottoscrizione per il Collegio Legale) a nostra disposizione, per la validazione del Contratto Collettivo Nazionale a un anno e mezzo data dalla sua sottoscrizione.

Parimenti necessita una forte mobilitazione sui territori per significare la forte inadeguatezza, in alcune realtà dei management, sui processi di ridisegno politico‐ gestionale che i processi Settoriali impongono e la inadeguata rispondenza delle Istituzioni Locali sulle risorse economiche

Quanto prima daremo indicazioni precise sul presidio da attivare a livello Nazionale (come primo momento di mobilitazione nel mese di Novembre) a cui seguirà una proclamazione di Sciopero Nazionale se non ci sarà un incontro risolutivo concertato tra Mibact‐Anfols‐Organizzazioni Sindacali per il diritto inalienabile di avere il Contratto di lavoro del Settore su cui ridisegnare, come ci impone il provvedimento legislativo, la contrattazione di secondo livello e l’ancoraggio dei Contratti unici delle cosiddette Fondazioni speciali.

Cordiali saluti.

LE SEGRETERIE NAZIONALI

SLC‐CGIL FISTeL‐CISL UILCOM‐UIL FIALS‐CISAL

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