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26 Ottobre 2020 Spettacolo - Rischiamo davvero che non si riapra più

Non siamo tra coloro i quali si divertono al gioco dello scaricabarile tra istituzioni, tra chi alimenta
il negazionismo e le tensioni sociali, ma siamo preoccupati davvero per la decisione di chiudere
nuovamente del tutto i settori della cultura e dello spettacolo, oltre che palestre e piscine, per un
mese.
Comprendiamo la necessità, attraverso il meccanismo del coprifuoco come effettivamente
succede ormai in tutta Europa, di raffreddare la curva dei contagi della seconda ondata, limitando
spostamenti ed assembramenti, ma nei teatri, nei cinema come nelle palestre e piscine dal
lockdown di primavera si era investito per una ripartenza in sicurezza attraverso distanziamento,
sanificazioni, riduzioni dei posti per gli spettatori. Ora la chiusura per almeno un mese rischia
davvero di assestare un colpo mortale a tutto il settore che è fatto sì di grandi realtà come i teatri
storici le fondazioni e multinazionali del cinema, ma conta anche tantissime piccole realtà nate
dalla passione per il teatro, il cinema, la musica come pure per lo sport ed il fitness.
Per questo motivo è necessario che si trovino tutte le possibili soluzioni alternative alla chiusura
totale (ad esempio permettendo le attività in fasce orarie diverse e nei weekend) per non buttare
tutto il lavoro fatto fino ad ora per mettere in sicurezza il settore che aveva programmato stagioni
teatrali, proiezioni cinematografiche, attività e corsi nello sport.
Ma soprattutto servono aiuti certi rapidi e trasparenti per tutte le lavoratrici e lavoratori dello
spettacolo e della produzione culturale, sia per i lavoratori dipendenti, che per i tantissimi precari,
intermittenti e liberi professionisti del settore perché altrimenti rischiamo di perdere per sempre un
tessuto di vivace attività culturale fatto di tante diverse professionalità e passioni che
arricchiscono le nostre comunità locali ed il Paese.
Per questo motivo Venerdì 30 alle 10.30 saremo a Venezia sotto Palazzo Ferro Fini a portare, nel
pieno rispetto delle norme di sicurezza per il covid, la voce e le richieste di queste lavoratrici e
lavoratori.
Nicola Atalmi, regionale SLC CGIL Veneto
Mauro Vianello, regionale FISTeL CISL Veneto
Enrico De Giuli regionale UILCOM UIL Veneto

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