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12 Gennaio 2018 Ads - Conferimento ramo di azienda ad ads solutions

Nella giornata di mercoledì 10 gennaio u.s. si è svolto presso la sede di Unindustria Roma l’incontro tra la direzione di ADS SpA, le Segreterie Nazionali e territoriali e le RSU/RSA richiesto dalle OO.SS per espletare la procedura prevista dalla legge a seguito dell’operazione di conferimento di ADS SpA ad ADS Solutions SpA ex art. 47 legge 428/1990 notificata dalla società con lettera del 22 dicembre u.s.

In apertura l’azienda, ha confermato l’intero conferimento della propria azienda operativa (elementi patrimoniali, beni materiali, personale, contratti attivi e passivi) , da ADS SpA a ADS Solutions SpA a far data dal 1 gennaio 2018 e notarizzata il 29 dicembre 2017. Ha altresì comunicato di aver trasformato ADS Solutions, che prima dell’operazione di conferimento era "una scatola vuota", da SrL in SpA. e che allo stato attuale la predetta azienda ha una capitalizzazione di 30 milioni proveniente esclusivamente dall’apporto di ADS SpA.

L’azienda ha dichiarato inoltre che ADS SpA rimarrà come holding, controllando al 100% ADS Solutions oltre che la società Next-era Prime SpA.

Questa operazione a detta dell’azienda, è propedeutica alla stabilizzazione e al rilancio economico, poiché è prevista un’ulteriore operazione straordinaria da effettuarsi nei prossimi mesi, verosimilmente entro il primo semestre 2018, di cui ADS Solutions SpA sarebbe il veicolo e della quale ADS ha detto di non essere nella possibilità, oggi, di divulgare ulteriori particolari.

La società ha inoltre comunicato che le attività della nuova realtà societaria pur non essendo questa prevista dal piano industriale asseverato stilato in estate prima della cessione del ramo IT ad Aubay si basano sugli stessi tre pilastri: 5G, fibra ottica, Internet of Things. Questo progetto si sostanzierebbe per il 5G con la prossima sottoscrizione di nuovi contratti con ZTE per l’infrastruttura di WIND TRE e la manutenzione e bonifica di siti e fornitura di personale skillato. Quanto al secondo obiettivo con l’ottenuta certificazione necessaria per partecipare alla prossima gara di Enel Open Fiber e per l’IoT con il consolidamento del portafoglio proprietario di hardware andato a regime positivamente e suo possibile miglioramento.

Le OO.SS. hanno chiesto chiarimenti in merito ai motivi che hanno spinto l’azienda ad intraprendere questo conferimento d’azienda, talmente in fretta da non rispettare neanche la procedura prevista dalla legge, ovvero l’obbligo di dare comunicazione scritta alle Organizzazioni Sindacali almeno 25 giorni prima del perfezionamento dell’atto di trasferimento.

Le OO.SS. hanno inoltre chiesto delucidazioni in merito alla gestione della CIGS e su come ADS intende gestire i pagamenti di stipendi e ticket arretrati, sia per i dipendenti ADS che per i dipendenti transitati in Aubay.

Sul primo punto l’azienda non ha voluto dare una risposta, spiegando che l’operazione è ancora coperta da riservatezza.

Per quanto riguarda i pagamenti dei propri dipendenti, l’azienda ha affermato che uno stipendio verrà pagato presumibilmente la prossima settimana. Da gennaio ha intenzione di erogare regolarmente i ticket restaurant, mentre non ha nessuna previsione su modi e tempi di pagamento di quelli arretrati.

Per quanto riguarda i pagamenti degli stipendi dei dipendenti transitati in Aubay, l’azienda è confidente di concludere a breve un accordo con Aubay che, attraverso una cessione di crediti esigibili, permetta i pagamenti degli stipendi arretrati.

L’azienda ha inoltre detto che non chiederà il trasferimento della CIGS da ADS SpA a ADS Solution SpA, terminando quindi il periodo di utilizzo dell’ammortizzatore sociale.

Le Segreterie Nazionali hanno espresso la propria valutazione negativa sull’esito dell’incontro.

L’operazione societaria è avvenuta disattendendo i tempi previsti dalla legge e senza che l’azienda abbia dato nessuna spiegazione sui motivi che l’hanno spinta a intraprendere questa iniziativa.

Le previsioni di ingresso di nuove commesse, per quanto auspicabili, non sono ad oggi sufficienti a garantire la piena attività dei dipendenti, motivo per cui non è chiaro né condiviso il motivo per cui è stata terminata in anticipo la cassa integrazione.

Allo stesso modo non sono state ritenute sufficienti le informazioni che l’azienda ha fornito rispetto al motivo per cui i pagamenti da parte dell’INPS sono stati sospesi.

Infine, anche le previsioni su modalità e tempi di pagamento di stipendi e ticket arretrati sono da considerarsi assolutamente insufficienti, anche in considerazione del periodo ormai troppo lungo che i dipendenti hanno dovuto attendere prima di avere risposte e soluzioni adeguate a sollevare le proprie difficoltà economiche.

Le Segreterie Nazionali, insieme alle Segreterie territoriali e alle RSU/RSA, preso atto dell’atteggiamento dell’azienda, valuteranno tutte le azioni possibili, anche legali, per tutelare le lavoratrici e i lavoratori.

LE SEGRETERIE NAZIONALI

SLC CGIL FISTEL CISL UILCOM UIL

Roma, 12 gennaio 2018

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