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18 Gennaio 2017 Ads - Situazione aziendale

Nella giornata di ieri si è svolto presso la sede di Unindustria Roma l’incontro tra ADS SpA, le Segreterie Nazionali e territoriali e le RSU/RSA. L’incontro, fissato prima di Natale su richiesta delle Segreterie Nazionali, avrebbe dovuto avere come oggetto, come da OdG, la discussione sulla contrattazione di secondo livello. L’azienda, in modo inatteso, ha invece proceduto con una panoramica della situazione aziendale, delineando un quadro molto diverso da quanto dalla stessa presentato alle lavoratrici e ai lavoratori durante le assemblee tenutesi a dicembre.

L’azienda ha tracciato un bilancio sommario dell’anno appena conclusosi, definendolo da un lato stimolante perché ha permesso di proseguire con l’investimento sui giovani attraverso il progetto di ADS LAB, ma al contempo ammettendo delle grosse difficoltà di business. Queste ultime vanno imputate, a detta dell’azienda, in modo particolare alla perdita dell’attività del cliente Vodafone, con una ricaduta sul fatturato pari a -14,5 milioni di euro nel 2016 e la previsione di ulteriori perdite di 11 milioni di euro nel 2017. A questo l’azienda ha aggiunto l’incognita delle possibili ripercussioni che l’assegnazione dell’appalto WIND/H3G a ZTE anziché ad Ericsson potrà avere su ADS.

Questa mancanza di fatturato, che impatta in maniera palese alcune attività specifiche, ha - a detta dell’azienda - un’eco diffusa su tutti i comparti. L’azienda ha dichiarato che il futuro delle commesse nel settore delle Telecomunicazioni appare problematico, per questo si sta muovendo per differenziarsi su altri settori, come utilities, trasporti ed energia. Nonostante questo, al momento l’azienda non ritiene che le commesse presenti siano in grado di saturare le perdite di fatturato, per questo motivo ha intenzione di procedere con soluzioni non traumatiche che facciano fronte al periodo di calo di attività.

ADS ha quindi dichiarato che intende aprire una procedura per l’utilizzo della cassa integrazione straordinaria per crisi aziendale della durata di 12 mesi, con sospensioni giornaliere di un massimo di 600 persone circa fino a un massimo di zero ore, distribuite su tutto il territorio nazionale.

Le OO.SS hanno sottolineato l’inusualità del metodo utilizzato, con una convocazione che aveva un oggetto completamente diverso da quanto discusso effettivamente nel corso della riunione. Le OO.SS. hanno inoltre sostenuto che i contenuti di quanto dichiarato oggi dall’azienda sono lontanissimi da quanto la stessa ha veicolato tra i dipendenti solo un mese fa. Pertanto le OO.SS. hanno richiesto, prima di procedere in qualsiasi direzione, che l’azienda chiarisca una volta per tutte qual è la reale situazione aziendale, qual è la situazione complessiva di tutte le commesse attualmente in essere e qual è il piano industriale, economico e finanziario, con il quale l’azienda ha intenzione di affrontare il 2017 e i prossimi anni anche alla luce del recente cambio di proprietà avvenuta ad ottobre 2016. È chiaro che l’apertura della procedura di cassa integrazione prima di un confronto serio su questi temi è da ritenersi l’ennesima dimostrazione della non volontà di ADS di addivenire a soluzioni condivise e durature. Da parte delle Segreterie Nazionali è stato sottolineato con forza che nessun serio confronto degno di tale nome, né tantomeno accordi, potranno essere portati avanti con questa azienda se la stessa non dimostrerà nei fatti la reale volontà di avere il Sindacato come reale interloculatore e non come semplice stampella da usare in caso di bisogno.

Le parti hanno fissato il prossimo incontro per lunedì 30 gennaio p.v.

LE SEGRETERIE NAZIONALI

SLC CGIL FISTEL CISL UILCOM UIL

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