


Il 13 giugno si è svolto presso Unindustria Roma un incontro tra l’Azienda e le Segreterie Nazionali e Territoriali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM UIL e le RSU/RSA avente per oggetto la richiesta aziendale di un accordo per avviare lo "Smart working" (Lavoro agile).
La Direzione aziendale, dichiarando di ritenere lo "Smart working" strumento innovativo importante per contemperare le esigenze di aumento della produttività con quelle del bilanciamento vita-lavoro dei dipendenti che non comporta riduzione di costi per la società, ha fornito per sommi capi i termini del progetto che intende attuare. Si tratta di una sperimentazione della durata di 6 mesi, su base volontaria, con il coinvolgimento di circa 150 persone operanti su attività di back-office ( di cui il 70% appartenenti alla sede di Pomezia, il 15% a Milano e le restanti sparse nelle altri sedi della società) che presterebbero la loro attività in "Smart working" per 1 giorno a settimana fuori dal luogo abituale di lavoro, mentre l’azienda non prevede coperture assicurative aggiuntive a quelle di legge (INAIL) per coprire il rischio infortuni (anche in itinere) mentre si svolge tale attività.
Da parte delle Segreterie nazionali pur esprimendo una valutazione di merito positiva dello strumento "Smart working" e della volontà aziendale di attuarlo, al pari di quanto già fatto in altre importanti realtà aziendali del settore (es. TIM, Vodafone, Sielte, Cellnex, ecc.) anche in assenza di specifici accordi tra le parti, sono stati evidenziati due macro-temi.
Il primo di carattere generale riguarda la necessità di inquadrare l’istituto suddetto in un contesto più allargato di contrattazione integrativa, in cui lo Smart working può essere una delle materie, ma che deve essere discusso contestualmente ad una serie di altri temi quali ad esempio PdR, ROL/Ex Festività, Banca Ore, Trattamenti trasferta e reperibilità, che sono stati a lungo oggetto di incontri e di discussione nei mesi scorsi non approdati a niente. Per questo da parte Sindacale è stata richiesta la ripresa di un confronto a tutto campo che possa traguardare in tempi brevi a dei risultati concreti.
L’altro più di merito riguardante lo "Smart working". In un quadro normativo ancora non definito e in attesa dell’attuazione di una legge organica e sistematica che disciplini tale istituto ed in particolare quello della copertura assicurativa del lavoratore che vi opera, per il Sindacato è imprescindibile che l’azienda si doti almeno di un’assicurazione specifica per evitare le "scoperture" INAIL.
Di fronte alla richiesta delle Segreterie nazionali di poter avere risposte positive su entrambe le tematiche per poter avanzare costruttivamente il confronto, l’azienda ha dato riscontro positivo dichiarando che coprirà comunque con una polizza assicurativa specifica i lavoratori in "Smart working" e che è pronta ad affrontare anche le tematiche dell’integrativo a fronte di un calendario serrato d’incontri.
Pertanto la delegazione si è aggiornata al giorno 20 giugno ore 15,00 mentre un ulteriore incontro è stato fissato per il 7 luglio 2016.
L’azienda ha infine confermato, a richiesta sindacale, che con la retribuzione di giugno 2016 sarà corrisposto anche l’Elemento di Garanzia Retributiva come previsto dall’art. 56 del CCNL TLC.
Roma, 15 giugno 2016
LE SEGRETERIE NAZIONALI
SLC-CGIL FISTEL-CISL UILCOM-UIL
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