


Nella giornata di 23 febbraio u.s. si è svolto presso la sede di Unindustria Roma l’incontro tra ADS Solution, le Segreterie Nazionali e territoriali e le RSU/RSA. L’incontro era stato richiesto dalle OO.SS. per espletare la procedura prevista dalla legge per l’affitto di azienda tra ADS e ATS che le aziende hanno aperto il 14 febbraio u.s. Il giorno precedente l’incontro Unindustria ci ha informati che l’appuntamento era confermato ma che non avrebbe avuto come oggetto l’esame congiunto per l’operazione di affitto d’azienda, a causa di una "imprescindibile necessità" di aggiornarlo a data da concordare. Le OO.SS. hanno chiesto spiegazioni in merito al cambio di oggetto dell’incontro. Le OO.SS. hanno inoltre chiesto notizie del concordato giudiziale, considerato che nella procedura del 14 febbraio u.s. l’azienda scriveva "appare ormai inevitabile per il Gruppo ADS il ricorso al concordato giudiziale". L’azienda ha affermato che l’operazione è ancora valida ma coperta da riservatezza. Ha inoltre affermato che sono in corso importanti sinergie e che auspicano di rappresentarci una soluzione migliore durante il prossimo incontro. L’azienda ha inoltre escluso categoricamente che alla data dell’incontro ci fossero istanze di concordato aperte, pur non escludendone per il prossimo futuro vista la situazione attuale. Le OO.SS. hanno ribadito duramente la contraddittorietà del comportamento aziendale e la mancanza di informazioni chiare riguardo alla procedura di affitto di azienda, alla situazione aziendale e alle sue scelte in generale. Le OO.SS. e le RSU/RSA hanno sottolineato poi la gravità delle condizioni economiche dei lavoratori, da tre mesi senza stipendio e con un anno di buoni pasto arretrati, chiedendone l’immediato pagamento. Per quanto riguarda l’integrazione della CIGS, anch’essa non pagata, le OO.SS. hanno riportato che le informazioni pervenute loro dall’INPS riguardano ulteriori "approfondimenti necessari al fine di risolvere delle incongruenze emerse in relazione alla posizione dell’azienda" e hanno pertanto chiesto spiegazioni in merito. L’azienda ha sostenuto che il mancato pagamento dell’integrazione della CIGS è dipesa da asimmetrie informative tra Ministero del Lavoro e INPS. Le OO.SS. hanno quindi espresso la loro volontà di partecipare agli eventuali incontri tra azienda, INPS e Ministero del Lavoro per avere finalmente informazioni definitive e certe, poiché quelle ottenute fino ad oggi non sono sufficienti a comprendere quale sia il problema e lavorare per trovare una soluzione. L’azienda ha affermato che, su previsione di incassi certi, avrebbe pagato nella giornata del 23 febbraio lo stipendio del mese di novembre dei lavoratori che hanno una soglia netta di 1500 euro, mentre che avrebbe saldato lo stipendio di novembre ai lavoratori con importo netto superiore ai 1500 euro entro la giornata di martedì 27 febbraio. Non ha invece saputo fornire nessuna previsione di pagamento per le mensilità e i ticket restaurant mancanti.
Le OO.SS. hanno inoltre riportato episodi in cui l’azienda non avrebbe riconosciuto le dimissioni per giusta causa
, confermando anche la trattenuta del mancato preavviso. Le OO.SS. hanno chiesto all’azienda, considerando la gravità della situazione economica a cui sono costretti i lavoratori, di non intralciare inutilmente e ulteriormente i dipendenti che legittimamente vogliano rassegnare le
dimissioni e, conseguentemente, di non trattenere l’ammontare equivalente al mancato preavviso. La richiesta delle OO.SS. vale sia per i dimissionari futuri che per quelli a cui l’azienda ha già risposto negativamente. Dopo lunga discussione l’azienda ha dichiarato che per le dimissioni giunte dal mese di febbraio con il titolo "dimissioni per giusta causa" non tratterrà il mancato preavviso. Le OO.SS. hanno infine chiesto spiegazioni sui pagamenti delle cessioni del quinto, poiché è risultato che anche questi versamenti sono in ritardo di tre mesi, con tutte le gravi conseguenze nei rapporti tra lavoratori e finanziarie. Le OO.SS. hanno chiesto l’immediato versamento delle cessioni di quinto passate e il pagamento costante per i prossimi mesi; inoltre hanno chiesto che l’azienda informi per iscritto tutti i lavoratori coinvolti da questo grave problema e che ognuno sia informato e messo in copia di tutte le comunicazioni tra azienda e istituti di credito che lo vedono coinvolto. Le Segreterie Nazionali esprimono la propria valutazione negativa sull’esito dell’incontro per quanto riguarda la situazione generale dell’azienda. Si riservano di esprimere una valutazione sull’operazione di affitto non appena l’azienda permetterà loro di avere le informazioni necessarie all’espletamento della procedura di legge, ad oggi ancora completamente inesistenti. Restano in attesa della convocazione formale dell’incontro di procedura, al tavolo concordata per la data del 5 marzo p.v. Le Segreterie Nazionali, insieme alle Segreterie territoriali e alle RSU/RSA, preso atto dell’atteggiamento dell’azienda, valuteranno tutte le azioni possibili, anche legali, per tutelare le lavoratrici e i lavoratori.
LE SEGRETERIE NAZIONALI
SLC CGIL FISTEL CISL UILCOM UIL
Roma, 27 febbraio 2018
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