


Si è svolto il 22 us il terzo incontro con E-care per affrontare le difficili questioni di tenuta occupazionale che l’azienda sta ponendo al tavolo.
Preliminarmente spiace constatare che nonostante in tutti questi mesi sulla vertenza e su quelle precedenti, il sindacato tutto pur nella sua diversità di opinioni abbia sempre ricercato e trovato, anche faticosamente sempre una posizione unitaria , nella consapevolezza che se il sindacato e’ unito i lavoratori si difendono meglio.
Per questo riteniamo che il fatto che SLC-CGIL abbia deciso di rompere il fronte uscire da sola con una sua posizione individuale non corrisponda agli interessi dei lavoratori e ce ne rammarichiamo.
Non è questo il tempo di personalismi .
In ogni caso E-care ci ha rappresentato una situazione complicata – purtroppo in linea con il drammatico andamento nel settore- che si complica di giorno in giorno.
L’azienda che aveva raggiunto un sostanziale pareggio di bilancio ci dichiara che sta subendo una drammatico calo di fatturato e di volumi che si stanno scaricando negativamente sul conto economico.
La vicenda Fastweb a Milano a suo dire non solo sta peggiorando fortemente i conti ma vale da sola molti milioni di fatturato.
La preoccupazione che nel corso dell’anno ulteriori commesse di altri committenti possano venir meno o subire un considerevole calo di volumi sta preoccupando fortemente la dirigenza aziendale che a suo dire dichiara che ogni giorno che passa e’ un giorno perso.
E-care quindi ci ha chiesto di intervenire immediatamente con una cassa integrazione sulle aree di staff e coordinamento per quattro mesi spiegando che questo provvedimento rappresenta un primo intervento urgente per ridurre il grave impatto sui conti.
Come sindacato abbiamo chiesto all’azienda di trattare sull’intero complesso degli interventi e di garantire una moratoria di tutte le iniziative aziendali.
E-care ha dichiarato che pur condividendo lo spirito di tale richiesta la ritiene impercorribile.
L’azienda sostiene infatti che sta lavorando su vari fronti al recupero di volumi aggiuntivi ( trattativa con Fastweb, presentazione di manifestazione di interesse per rami d’azienda ecc) che se producessero il risultato di recuperare anche in
prospettiva volumi e quindi fatturato le consentirebbe di affrontare la gestione delle eccedenze in modo meno traumatico , ci ha quindi comunicato che si attiverà per un incontro ministeriale per affrontare il tema della cassa, ed ha invece dichiarato di voler spostare a settembre la discussione complessiva degli esuberi nella speranza di poterla affrontare avendo incassato qualche "buona notizia" e quindi in modo meno traumatico cosa che sarebbe costretta a fare a condizione data.
Come FISTeL abbiamo rimarcato che ovviamente preferiremmo discutere tutto il progetto in modo complessivo trovando anche il modo di affrontare le spinose vicende relative ai trattamenti aggiuntivi unilateralmente ritirati, chiediamo altresi’ all’azienda di sospendere tutte le decisioni unilaterali intraprese e di rendersi disponibile a una discussione franca, pragmatica un percorso nel quale si impegni a discutere con il sindacato tutte le soluzioni utili che si rendessero necessarie a salvaguardare tutti i posti di lavoro primo e irrinunciabile nostro obbiettivo, in uno spirito di reciproca legittimazione, che oggi anche alla luce della gravissima crisi che attanaglia il settore, eviti un muro contro muro che non serve proprio a nessuno.
Non forniremo alibi a nessuno di scaricare la responsabilita’ del licenziamento di centinaia di lavoratori o della chiusura di qualche centro di lavoro, il rischio concreto di una iniziativa unilaterale dell’azienda nel mese di settembre senza sfidarla fino alla fine ad un governo comune e condiviso della crisi sarebbe un errore grave.
Siamo tutti dalla stessa parte , dobbiamo difendere il ns lavoro in italia al costo del lavoro degli italiani e questo nell’esclusivo interesse dei lavoratori italiani.
Roma 24/7/2014
La segreteria nazionale FISTeL-CISL
E Care - Tenuta occupazionale Telecomunicazioni > Appalti TLC