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27 Aprile 2015 Ericsson - No ai licenziamenti

Nella giornata del 20 aprile 2015 alle Segreterie Nazionali delle OOSS e alle rappresentanze sindacali unitarie è stata illustrata dall’Amministratore Delegato di Ericsson la situazione internazionale del mercato di riferimento dell’Azienda, con particolare rifermento alla situazione dell’Area mediterranea e italiana.

Pur continuando a essere Ericsson tra le aziende più importanti nel contesto mondiale, tuttavia nell’area mediterranea persistono difficoltà derivanti dall’attuale fase economica europea, con una particolare preoccupazione per le attività in Italia dove, peraltro, esiste una concorrenza particolarmente aggressiva.

Secondo l’Amministratore Delegato notevole impulso alle attività nazionali potrebbero derivare dallo sviluppo delle reti a banda ultra larga.

L’amministratore delegato ha poi tracciato un bilancio dell’accordo del luglio 2013, accordo che ha permesso una riduzione dei costi, dimissioni volontarie di un significativo numero di lavoratori e insourcing di attività per circa 27 unità lavorative.

Sempre nell’ambito dell’operazione di revisione dei costi e dei processi produttivi sono stati ceduti i rami di attività dei siti di Vimodrone e Marcianise con riposizionamento delle attività del sito di Genova.

Per quanto riguarda le strategie per l’immediato futuro, l’AD ha dichiarato come i contratti di solidarietà non siano più ritenuti compatibili con la necessaria flessibilità operativa di un’azienda di servizi. Sempre nell’ottica di una politica di riduzione dei costi ha poi espresso l’urgenza di un inderogabile e tempestivo adeguamento degli organici con una conseguente riduzione di 175 unità.

Più in generale l’azienda si focalizzerà su un sempre maggiore orientamento delle competenze alle esigenze del mercato, con un più marcato sviluppo della competitività delle attività.

L’incontro è poi proseguito il 23 aprile quando l’azienda è entrata più specificamente nel merito delle azioni da intraprendere per la sede italiana.

In particolare i responsabili aziendali hanno espresso la volontà di attivare da subito un confronto in "Commissione Tecnica" per la creazione di nuove matrici orarie, confermandola volontà di mantenere l’impianto normativo pattuito a luglio del 2013.

Nel confermare la volontà di continuare a perseguire una politica di riduzione dei costi, l’azienda ha poi annunciato di voler procedere al licenziamento di 175 unità residue attraverso l’apertura immediata della procedura di mobilità ex legge 223/91.

Da parte loro le OO.SS. hanno invece ribadito l’utilità dei contratti di solidarietà, dichiarandosi disponibili a un confronto sull’utilizzo di ferie e permessi, anche attraverso un accordo sulle chiusure collettive.

Per quanto riguarda le nuove matrici orarie, nell’accettare il confronto, il sindacato ha ribadito come questo debba avere un approccio più organico su tutto il "mondo" delle attività di rete, a iniziare dal tema dei consulenti e delle attività dei fornitori. A riguardo le OO.SS. ritengono del tutto insoddisfacente il numero di attività internalizzate, soprattutto di fronte alla nuova richiesta aziendale di riduzione dell’organico.

Ancora molto si può e si deve fare per riportare nel perimetro aziendale attività oggi affidate a un numero sempre maggiore di consulenti esterni, puntando su una seria politica di riprofessionalizzazione e riconversione dell’organico che arrivi a ridurre il reiterarsi, ormai non più sostenibile, di dichiarazioni di esuberi di personale. Così come occorre fare ulteriore chiarezza sulle attività date in "off " e "near" shoring.

Per quanto riguarda la riduzione di personale, il sindacato è stato netto nel ribadire la propria totale contrarietà a procedure di licenziamento che non prevedano l’esclusivo criterio della non opposizione.

LE SEGRETERIE NAZIONALI

SLC-CGIL FISTEL-CISL UILCOM-UIL

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