


L’ 8 ottobre 2015 si è svolto presso il Ministero del Lavoro l’incontro, previsto nel verbale di mancato accordo del 22 luglio della procedura di mobilità avviata dall’azienda il 5 maggio, tra le OO.SS., le RSU e l’azienda Ericsson.
L’Azienda ha presentato dati di adesione alla mobilità volontaria equivalenti alla metà degli esuberi dichiarati, ovvero il 50% di quanto richiesto per evitare i licenziamenti unilaterali.
La delegazione sindacale ha, dal canto suo, evidenziato nuovamente come, grazie alle dimissioni volontarie che si sono registrate negli ultimi mesi in Ericsson, il numero degli esuberi effettivi sia sensibilmente inferiore ai 150 indicati nella procedura di mobilità.
Sebbene consapevoli della complessità che vive il mercato delle Telecomunicazioni, le OO.SS hanno ribadito con forza la propria assoluta indisponibilità a condividere percorsi che portino a licenziamenti coatti che soprattutto in un’azienda come Ericsson non trovano alcuna giustificazione.
L’ azienda ha comunque preso l’impegno di non inviare le lettere di licenziamento fino al 29 ottobre, data nella quale si svolgerà un nuovo incontro presso il Ministero del Lavoro.
Ericsson deve sciogliere definitivamente il nodo dei licenziamenti e chiudere definitivamente questa vicenda che si trascina da troppo tempo!
Per queste ragioni le Segreterie Nazionali hanno indetto uno sciopero di 8 ore per il giorno 3 novembre per tutti i lavoratori di Ericsson.
Roma, 9 ottobre 2015
Le Segreterie Nazionali
SLC-CGIL FISTel-CISL UILCOM-UIL UGL-Telecomunicazioni
Ericsson - Sciopero 8 ore mercoledì 3 novembre 2015 Telecomunicazioni > Appalti TLC