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21 Ottobre 2013 Manutencoop Private Sector Solutions - Inizi subito il confronto in sede istituzionale

Il 17 ottobre u.s. si è svolto l’incontro di procedura per i 133 licenziamenti collettivi aperta

dalla società MPSS a seguito della nuova assegnazione della commessa Telecom Italia.

I responsabili aziendali hanno esordito illustrando l’entità della quota di lavoro assegnata

all’azienda (è stata ufficializzata l’assegnazione effettiva della commessa alla MPSS). Pur

specificando come ancora non sia del tutto chiara l’effettiva consistenza, il responsabile RU di

Manutencoop ne ha indicato in circa 20 milioni il valore complessivo del contratto (Telecom

Italia ne ha dichiarati circa 30). All’assegnazione ufficiale l’azienda risulta presente in sole 7

regioni: Piemonte (molto parzialmente), Lombardia, Emilia, Lazio, Campania, Marche, Umbria

(solo pulizia stabili). In queste realtà il contratto risulterebbe decisamente rivisto al ribasso sia

in termine di quantità di edifici che di consistenze (l’azienda indica un calo del fatturato

derivante dalla commessa Telecom dai 111 milioni di euro del 2012 ai 20 da loro attesi col

nuovo contratto). Complessivamente la riduzione di fatturato attesa da MPSS sarà di circa il

55%.

Le OO.SS. hanno registrato le dichiarazione aziendali dichiarando, in principio, l’urgenza di

trasferire il confronto presso il tavolo di crisi richiesto da SLC‐CGIL, FISTEL‐CISL e UILCOM‐UIL

presso il Ministero dello Sviluppo Economico; tavolo al quale hanno richiesto la convocazione

congiunta di Manutencoop e Telecom Italia. Successivamente le OO.SS. hanno fortemente

stigmatizzato l’atteggiamento dei responsabili aziendali che, in questo momento di grande

tensione ed incertezza, hanno ritenuto di effettuare surreali sondaggi di disponibilità a

trasferimenti territoriali sia a mezzo telefonico (da Bari a Milano da decidere in poche ore,

solo per citare il più bizzarro) che inviando ai lavoratori lettere di generica disponibilità al

trasferimento. Da parte sindacale non si può non registrare con favore l’impegno di

Manutencoop a cessare immediatamente con queste pratiche che non portano a nulla se non

aumentare lo sgomento fra le lavoratrici ed i lavoratori di MPSS. L’incontro si è concluso con

un rinvio in attesa di iniziare il confronto al Ministero.

A valle dell’incontro di procedura si è svolto il coordinamento delle RSU di MPSS e delle

Segreterie Nazionali di SLC‐CGIL, FISTEL‐CISL e UILCOM‐UIL. Il Coordinamento,

congiuntamente alle Segreterie Nazionali, ha ribadito l’urgenza di coinvolgere ufficialmente

Telecom Italia nel confronto in sede istituzionale. La storia di MPSS e l’oggettiva situazione

creata da un cambio di appalto impongono che Telecom, a partire da quelle regioni dove

Manutencoop non ha più la commessa, sia direttamente coinvolta nel trovare tutte le

soluzioni più adeguate per garantire primariamente la continuità occupazionale per i

lavoratori (da un primo riscontro sarebbero circa 45 i lavoratori di MPSS occupati nelle regioni

dove l’intera commessa è stata data ad altri soggetti industriali, ulteriori 20 lavoratori circa

sono conteggiati da MPSS nel Piemonte, regione dove l’assegnazione della commessa è stata

molto parziale). E’ altrettanto evidente che nelle regioni dove MPSS ha ottenuto porzioni di

commessa l’azienda dovrà lavorare per dare risposte operative per rioccupare tutti i lavoratori

coinvolti.

Il Coordinamento ha dato mandato alle Segreterie Nazionali di indire una prima giornata di

sciopero dei dipendenti MPSS con presidio da svolgersi a Roma. E’ stato inoltre deciso in oltre

di chiedere in tutti i territori l’apertura di tavoli territoriali a partire dalle lettere di “cambio

appalto” inviate da MPSS, oltre a favorire l’interessamento delle istituzioni locali e

dell’opinione pubblica delle sedi impattate. Le Segreterie Nazionali di SLC‐CGIL, FISTEL‐CISL e

UILCOM‐UIL hanno, dal canto proprio, assicurato la disponibilità di tutte le strutture

territoriali a supporto della vertenza, valutando positivamente il coinvolgimento del

Coordinamento Nazionale delle RSU di Telecom Italia nell’organizzazione dei prossimi passaggi

della vertenza.

Ormai il tempo dei tatticismi è terminato, occorre davvero che tutte parti in causa

concentrino tutti i propri sforzi per superare questa crisi. Da parte delle OO.SS. c’è

sicuramente l’impegno a lavorare su tutte le possibili soluzioni ma, con altrettanta sicurezza,

c’è la volontà a non lasciare alcuna strada, compresa quella legale, in presenza di un

disimpegna da parte di Manutencoop e di Telecom.

Le Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL e UILCOM-UIL

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