


Il 17 ottobre u.s. si è svolto l’incontro di procedura per i 133 licenziamenti collettivi aperta dalla società MPSS a seguito della nuova assegnazione della commessa Telecom Italia. I responsabili aziendali hanno esordito illustrando l’entità della quota di lavoro assegnata all’azienda (è stata ufficializzata l’assegnazione effettiva della commessa alla MPSS). Pur specificando come ancora non sia del tutto chiara l’effettiva consistenza, il responsabile RU di Manutencoop ne ha indicato in circa 20 milioni il valore complessivo del contratto (Telecom Italia ne ha dichiarati circa 30). All’assegnazione ufficiale l’azienda risulta presente in sole 7 regioni: Piemonte (molto parzialmente), Lombardia, Emilia, Lazio, Campania, Marche, Umbria (solo pulizia stabili). In queste realtà il contratto risulterebbe decisamente rivisto al ribasso sia in termine di quantità di edifici che di consistenze (l’azienda indica un calo del fatturato derivante dalla commessa Telecom dai 111 milioni di euro del 2012 ai 20 da loro attesi col nuovo contratto). Complessivamente la riduzione di fatturato attesa da MPSS sarà di circa il 55%. Le OO.SS. hanno registrato le dichiarazione aziendali dichiarando, in principio, l’urgenza di
trasferire il confronto presso il tavolo di crisi richiesto da SLC‐CGIL, FISTEL‐CISL e UILCOM‐UIL
presso il Ministero dello Sviluppo Economico; tavolo al quale hanno richiesto la convocazione
congiunta di Manutencoop e Telecom Italia. Successivamente le OO.SS. hanno fortemente
stigmatizzato l’atteggiamento dei responsabili aziendali che, in questo momento di grande
tensione ed incertezza, hanno ritenuto di effettuare surreali sondaggi di disponibilità a
trasferimenti territoriali sia a mezzo telefonico (da Bari a Milano da decidere in poche ore,
solo per citare il più bizzarro) che inviando ai lavoratori lettere di generica disponibilità al
trasferimento. Da parte sindacale non si può non registrare con favore l’impegno di
Manutencoop a cessare immediatamente con queste pratiche che non portano a nulla se non
aumentare lo sgomento fra le lavoratrici ed i lavoratori di MPSS. L’incontro si è concluso con
un rinvio in attesa di iniziare il confronto al Ministero.
A valle dell’incontro di procedura si è svolto il coordinamento delle RSU di MPSS e delle
Segreterie Nazionali di SLC‐CGIL, FISTEL‐CISL e UILCOM‐UIL. Il Coordinamento,
congiuntamente alle Segreterie Nazionali, ha ribadito l’urgenza di coinvolgere ufficialmente
Telecom Italia nel confronto in sede istituzionale. La storia di MPSS e l’oggettiva situazione
creata da un cambio di appalto impongono che Telecom, a partire da quelle regioni dove
Manutencoop non ha più la commessa, sia direttamente coinvolta nel trovare tutte le
soluzioni più adeguate per garantire primariamente la continuità occupazionale per i
lavoratori (da un primo riscontro sarebbero circa 45 i lavoratori di MPSS occupati nelle regioni
dove l’intera commessa è stata data ad altri soggetti industriali, ulteriori 20 lavoratori circa
sono conteggiati da MPSS nel Piemonte, regione dove l’assegnazione della commessa è stata
molto parziale). E’ altrettanto evidente che nelle regioni dove MPSS ha ottenuto porzioni di
commessa l’azienda dovrà lavorare per dare risposte operative per rioccupare tutti i lavoratori
coinvolti.
Il Coordinamento ha dato mandato alle Segreterie Nazionali di indire una prima giornata di
sciopero dei dipendenti MPSS con presidio da svolgersi a Roma. E’ stato inoltre deciso in oltre
di chiedere in tutti i territori l’apertura di tavoli territoriali a partire dalle lettere di “cambio
appalto” inviate da MPSS, oltre a favorire l’interessamento delle istituzioni locali e
dell’opinione pubblica delle sedi impattate. Le Segreterie Nazionali di SLC‐CGIL, FISTEL‐CISL e
UILCOM‐UIL hanno, dal canto proprio, assicurato la disponibilità di tutte le strutture
territoriali a supporto della vertenza, valutando positivamente il coinvolgimento del
Coordinamento Nazionale delle RSU di Telecom Italia nell’organizzazione dei prossimi passaggi
della vertenza.
Ormai il tempo dei tatticismi è terminato, occorre davvero che tutte parti in causa
concentrino tutti i propri sforzi per superare questa crisi. Da parte delle OO.SS. c’è
sicuramente l’impegno a lavorare su tutte le possibili soluzioni ma, con altrettanta sicurezza,
c’è la volontà a non lasciare alcuna strada, compresa quella legale, in presenza di un
disimpegna da parte di Manutencoop e di Telecom.
Le Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL e UILCOM-UIL
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