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15 Giugno 2016 Nokia - Piano gestione esuberi

Martedì 7 giugno si è svolto un nuovo incontro, presso il Ministero dello sviluppo economico,

tra il Coordinamento nazionale delle Rsu Nokia e ex Alcatel Lucent, le organizzazioni sindacali e

la direzione italiana di Nokia per proseguire il confronto sui piani della multinazionale in Italia.

La direzione ha fornito, su richiesta delle organizzazioni sindacali, gli organici delle diverse aree

aziendali corrispondenti ai potenziali esuberi dichiarati nei precedenti incontri.

Inoltre ha inteso fornire alcuni “razionali” che starebbero alla base del piano di ristrutturazione.

Sostanzialmente, per la maggior parte dei casi gli esuberi derivano:

- dall’automazione e semplificazione di alcune attività;

- dalla centralizzazione di attività in hub regionali che copriranno più nazioni;

- dalla remotizzazione e delocalizzazione di attività in paesi a basso costo.

Questi interventi sarebbero necessari per trovare maggiore “efficienza”, in un quadro di

mercato critico, con una previsione di calo complessivo degli investimenti nelle reti mobili.

Secondo la direzione aziendale sarebbero ancora in corso molte analisi per stabilire come

attuare questi interventi.

Le Organizzazioni sindacali hanno dato disponibilità a proseguire il confronto per trovare

soluzioni non traumatiche, per evitare cioè di ripetere le strade percorse da Alcatel-Lucent e da

Nokia nel recente passato, fatte di cassa integrazione a zero ore e di licenziamenti

Occorre però, da parte dell’azienda, un vero e proprio piano industriale, che vada oltre il 2017,

e un impegno concreto, insieme alle organizzazioni sindacali e alle istituzioni, per trovare

soluzioni alternative ai tagli occupazionali, in un quadro di chiarezza e trasparenza.

Non è pensabile che la direzione italiana si presenti a parlare solo dell’esecuzione dei tagli

decisi a Helsinki e non spieghi cosa intende fare, invece, né sulla R&D, dove pure sta

ricevendo fondi pubblici, né sulle attività a presidio del mercato locale. Un mercato che

dovrebbe rivitalizzarsi anche per effetto dei piani per la banda ultra larga che finalmente si

stanno concretizzando (è stato pubblicato il primo bando nei giorni scorsi).

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha anch’esso invitato l’azienda alla ricerca di soluzioni

condivise e sottolineato la necessità di un piano di medio termine.

Ha inoltre confermato la volontà del Ministro Calenda ad un incontro con il CEO di Nokia, su cui

si attende ora una disponibilità da parte aziendale.

L’azienda ha dichiarato di accogliere la richiesta delle OO.SS. e del Ministero di un percorso

condiviso, ed il confronto è stato aggiornato al 28 giugno.

Le OOSS reputano che ci sia tutto lo spazio per rivedere e ridimensionare il numero di esuberi

dichiarati. Ritengono positivo che l'azienda abbia manifestato l'intenzione di condividere un

percorso che preveda l'utilizzo di strumenti non traumatici ma vogliono avere chiarezza sul

piano che l'azienda intende proporre il 28. Tale piano dovrebbe prevedere, per essere

credibile, l'utilizzo di una serie di strumenti per consentire la ricollocazione dei lavoratori

dichiarati in esubero.

Le OOSS ritengono inaccettabile che sia ancora bloccato a livello ministeriale il pagamento

della cassa integrazione in deroga effettuata in Alcatel-Lucent nel periodo maggio-ottobre

2015, per questo si impegneranno affinché si risolva il problema al più presto.

Fim, Fiom, Uilm nazionali

Fistel, Slc, Uilcom nazionali

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