


Martedì 7 giugno si è svolto un nuovo incontro, presso il Ministero dello sviluppo economico, tra il Coordinamento nazionale delle Rsu Nokia e ex Alcatel Lucent, le organizzazioni sindacali e la direzione italiana di Nokia per proseguire il confronto sui piani della multinazionale in Italia. La direzione ha fornito, su richiesta delle organizzazioni sindacali, gli organici delle diverse aree aziendali corrispondenti ai potenziali esuberi dichiarati nei precedenti incontri.
Inoltre ha inteso fornire alcuni “razionali” che starebbero alla base del piano di ristrutturazione.
Sostanzialmente, per la maggior parte dei casi gli esuberi derivano:
- dall’automazione e semplificazione di alcune attività;
- dalla centralizzazione di attività in hub regionali che copriranno più nazioni;
- dalla remotizzazione e delocalizzazione di attività in paesi a basso costo.
Questi interventi sarebbero necessari per trovare maggiore “efficienza”, in un quadro di
mercato critico, con una previsione di calo complessivo degli investimenti nelle reti mobili.
Secondo la direzione aziendale sarebbero ancora in corso molte analisi per stabilire come
attuare questi interventi.
Le Organizzazioni sindacali hanno dato disponibilità a proseguire il confronto per trovare
soluzioni non traumatiche, per evitare cioè di ripetere le strade percorse da Alcatel-Lucent e da
Nokia nel recente passato, fatte di cassa integrazione a zero ore e di licenziamenti
Occorre però, da parte dell’azienda, un vero e proprio piano industriale, che vada oltre il 2017,
e un impegno concreto, insieme alle organizzazioni sindacali e alle istituzioni, per trovare
soluzioni alternative ai tagli occupazionali, in un quadro di chiarezza e trasparenza.
Non è pensabile che la direzione italiana si presenti a parlare solo dell’esecuzione dei tagli
decisi a Helsinki e non spieghi cosa intende fare, invece, né sulla R&D, dove pure sta
ricevendo fondi pubblici, né sulle attività a presidio del mercato locale. Un mercato che
dovrebbe rivitalizzarsi anche per effetto dei piani per la banda ultra larga che finalmente si
stanno concretizzando (è stato pubblicato il primo bando nei giorni scorsi).
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha anch’esso invitato l’azienda alla ricerca di soluzioni
condivise e sottolineato la necessità di un piano di medio termine.
Ha inoltre confermato la volontà del Ministro Calenda ad un incontro con il CEO di Nokia, su cui
si attende ora una disponibilità da parte aziendale.
L’azienda ha dichiarato di accogliere la richiesta delle OO.SS. e del Ministero di un percorso
condiviso, ed il confronto è stato aggiornato al 28 giugno.
Le OOSS reputano che ci sia tutto lo spazio per rivedere e ridimensionare il numero di esuberi
dichiarati. Ritengono positivo che l'azienda abbia manifestato l'intenzione di condividere un
percorso che preveda l'utilizzo di strumenti non traumatici ma vogliono avere chiarezza sul
piano che l'azienda intende proporre il 28. Tale piano dovrebbe prevedere, per essere
credibile, l'utilizzo di una serie di strumenti per consentire la ricollocazione dei lavoratori
dichiarati in esubero.
Le OOSS ritengono inaccettabile che sia ancora bloccato a livello ministeriale il pagamento
della cassa integrazione in deroga effettuata in Alcatel-Lucent nel periodo maggio-ottobre
2015, per questo si impegneranno affinché si risolva il problema al più presto.
Fim, Fiom, Uilm nazionali
Fistel, Slc, Uilcom nazionali
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