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29 Marzo 2017 Nokia - Situazione aziendale

Martedì 28 marzo al Ministero dello Sviluppo Economico si è tenuto il previsto incontro di

verifica dell’accordo di ristrutturazione del gruppo Nokia, raggiunto lo scorso luglio.

L’azienda ha confermato un andamento non brillante del gruppo, sia a livello mondiale,

influenzato dal calo dei ricavi nelle reti mobili, sia per l’Italia, dove la competizione sui prezzi

resta molto forte a causa dell’ingresso di nuovi competitors sul mercato nazionale.

Per quanto riguarda le sedi, l’azienda ha annunciato la chiusura della sede di Napoli e il suo

accorpamento con Battipaglia, mentre a Roma sono previsti trasferimenti incrociati tra le due

sedi con l’obiettivo di riunire i lavoratori per funzione, in attesa di trovare in futuro una sede

adatta per tutto il personale.

La direzione ha dichiarato di voler abbandonare le attività svolte nel sito di Rieti, con

conseguente esubero dei lavoratori al termine delle attività legate alle commesse in corso, che

comunque comportano ancora carichi di lavoro per alcuni mesi.

Riteniamo che questa sia una scelta sbagliata, controproducente e anche in contraddizione con

le dichiarazioni del top management di Nokia, secondo cui il gruppo dovrebbe cercare nuovi

settori di business per far fronte al calo dei ricavi nel settore delle reti mobili.

L’azienda ha dichiarato che il numero degli esuberi è ridotto a 120 unità, per effetto delle

uscite e delle ricollocazioni.

C’è stata quindi una riduzione significativa, ma occorre un forte impegno per trovare soluzioni

adeguate, sia all’interno che all’esterno dell’azienda, per un numero ancora rilevantissimo di

persone.

In particolare occorre accelerare le attività di formazione, che hanno visto finora una vasta

adesione da parte dei lavoratori collocati in CIGS.

Nei prossimi giorni avremo la terza e più consistente ondata di collocazioni in cassa

integrazione, per complessivi 52 lavoratori e lavoratrici a livello nazionale, che si aggiungono ai

34 già collocati in CIGS a novembre e a marzo. Nelle tabelle seguenti riportiamo il dettaglio

per sede e per business Group.

L’azienda ha dichiarato che i collocamenti in CIGS successivi ad aprile saranno un numero

molto contenuto.

E’ stato previsto un nuovo incontro di verifica nel prossimo mese di giugno, per esaminare la

situazione e consuntivare l’attuale procedura di mobilità volontaria che si conclude il 31

maggio.

Inoltre, per la parte fALU, si terrà un incontro specifico per affrontare l’applicazione delle novità

relative al nuovo contratto nazionale di lavoro dei metalmeccanici.

FIM, FIOM, UILM NAZIONALI

FISTEL, SLC, UILCOM NAZIONALI

Roma, 29 marzo 2017

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