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29 Ottobre 2015 Rai Way - Presenza e coerenza

Le vicende di Rai Way sembra si prestino facilmente, sia attualmente quanto in un recente passato, alle strumentalizzazioni più varie, dimenticando che a farne le spese sono sempre i lavoratori.

Non crediamo stia a noi discutere se il linguaggio o le provocazioni messe in campo da una organizzazione sindacale contro Rai Way siano adeguate o sopra le righe.

Certo è che di fronte ad una delegittimazione aperta del confronto e degli interlocutori la richiesta di ritornare al tavolo della trattativa risulta del tutto incoerente con le iniziative poste in essere .

Tavolo a cui siedono – val la pena ricordarlo – le sigle sindacali che hanno firmato un accordo con Rai Way il 22 giugno scorso e ne stanno discutendo i processi applicativi ,così come previsto nel protocollo delle relazioni industriali, e conseguenti approfondimenti "…da definire entro il 30 novembre." come sottoscritto da tutte le OO.SS .

Inaccettabile l’accusa ipotizzata di avere in qualche modo favorito la spaccatura del tavolo così come la motivazione della finalità ovvero della volontà di"..chiudere rapidamente la partita con la firma dell’accordo" .

Per quanto riguarda la pretesa lesa attività sindacale, siamo convinti che la dirigenza di Rai Way saprà e dovrà rispondere di conseguenza, nella legittimità della libertà di espressione e di azione delle OO. SS. che ribadiamo nel totale rispetto della democrazia e regole della rappresentanza .

Non abbiamo bisogno di proclami che chiamino in causa terze parti ulteriori (perché allora non invitare al tavolo anche il Ministero del Tesoro, azionista di maggioranza di Rai? O il Presidente del Consiglio?).

Il lavoro sindacale è sempre di tutela, soprattutto e a maggiore ragione, quando , nella difficoltà del periodo, si confronta apertamente – e al tavolo – con l’Azienda nella ricerca di tutte le soluzioni possibili e condivise.

In ogni caso , in ottemperanza con gli impegni assunti,in questi giorni cinque OO. SS. hanno incontrato i responsabili delle Relazioni industriali e dei settori CRS/CNC e GT per l’esame dei principi cardine riferiti alle modifiche proposte in questi settori.

La presentazione si è limitata alle linee di principio sulle quali muoversi, consentendo alla parte sindacale la puntualizzazione sulle garanzie occupazionali e su carichi di lavoro, responsabilità, filiera gerarchica e articolazione dei turni giornalieri e settimanali con i quali fare fronte al richiesto processo innovativo.

La discussione – serrata e articolata su vari argomenti– riprenderà nei prossimi giorni con ipotesi-tipo per i due settori sulle quali confrontarsi nel dettaglio.

L’auspicio condiviso è quello di arrivare in tempi rapidi ad una bozza di accordo che permetta anche la definizione delle istanze accessorie quali la reperibilità, la progressione di carriera e la premialità.

Questo intendiamo fare nel rispetto dei ruoli , della democrazia partecipativa e consenso dei lavoratori.

Roma, 29 ottobre 2015

LE SEGRETERIE NAZIONALI

FISTEL-CISL UILCOM-UIL UGL-Telecomunicazioni SNATER

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