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31 Maggio 2024 Rai Way - Presidio mercoledì 12 giugno 2024

Da notizie di stampa non smentite dai diretti citati, sembrerebbe imminente che il Consiglio dei
ministri, con un decreto, metterebbe la parola fine al controllo di RAI su RAIWAY, la società delle torri
di trasmissione radiotelevisive, quotata in borsa, di cui la TV di stato è azionista di maggioranza e ne
detiene il controllo.
Con questo atto, non solo si deciderebbe la vendita delle quote perdendo la maggioranza di Raiway,
ma si imporrebbe nei fatti la fusione con EI Towers, la società delle torri detenuta dal Fondo F2I che,
a sua volta, fu acquisita dal Gruppo Mediaset.
Al netto della paventata operazione, che ci pare realizzata in modo abbastanza semplicistico,
finalizzata per fare cassa finanziando il Piano industriale ed immobiliare di Rai, ci sovvengono alcune
domande:
1) Perché il Governo, oltre a dare la possibilità di svendere una società quotata come Raiway, ne
caldeggerebbe la fusione con un altro soggetto? Abbiamo l’impressione che si sia andati oltre
le legittime prerogative di indirizzo spettanti alla mano pubblica.
2) Se, come è emerso da numerosi organi di stampa, questa scelta è stata indirizzata da Fondi
internazionali piuttosto interessati a questo dossier; siamo sicuri che si tratti della scelta
migliore per gli interessi nazionali?
3) Se la neocostituita new-co delle torri rimanesse quotata, quindi vincolata a produrre dei
dividendi per i fondi (come riporta la stampa), siamo certi che questo comporterebbe
investimenti in linea col passato, tanto da portare sviluppo per il broadcast pubblico e privato
del paese?
4) Le OO.SS. giudicano pericolosissimo questo scenario. Quando avverrà la vendita, i lavoratori
e le lavoratrici di Raiway, che lo volessero, avranno la possibilità di rimanere in Rai, o saranno
“venduti” come le loro torri?
A tutte queste domande dovranno dare risposta i Consigli di amministrazione delle due aziende,
a cui, spetta formalmente l’ultima parola sull’operazione.
Per questa ragione, le OO.SS. SLC-CGIL, FISTEL-CISL, SNATER e LIBERSIND-CONFSAL
chiederanno una audizione alla Commissione Parlamentare per l'Indirizzo Generale
e la Vigilanza dei Servizi Radiotelevisivi alla quale ribadire la necessità di mantenere saldamente
in mano pubblica un’azienda che deve garantire il sistema di trasmissione Radiotelevisivo
fondamentale per il sistema-paese. Nel contempo le OO.SS. organizzano e indicono un presidio
sotto il MIMIT per il 12 giugno p.v. e chiamano a raccolta tutte le lavoratrici e i lavoratori di RAIWAY,
di RAI, le associazioni e la società civile, contro questo ennesimo depauperamento di beni
pubblici.
Lo scopo è quello di evitare una operazione che serva solo a fare cassa. Il Presidio del 12 giugno
sarà anche l’occasione per iniziare quel confronto sul tema, a cui il Governo, nonostante le
ripetute richieste d’incontro, si è sempre colpevolmente sottratto.
Roma 31/05/2024
Le segreterie nazionali
Slc Cgil - Fistel Cisl - Snater – Libersind ConfSal

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