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29 Maggio 2018 Rai Way - Rottura su organico e organizzazione del lavoro

In data 24 maggio, dopo mesi di trattative, non si è raggiunta l’intesa con Rai Way su vari temi:

• Reintegro d’organico a fronte delle molte uscite da esodo incentivato intervenute negli ultimi due anni;

• Passaggi di livello per i multiskill;

• Organizzazione del lavoro e gestione dell’extraterritorialità;

• attuazione dell’accordo si incarichi professionali e la premialità;

• L’avvio del confronto sul PdR aziendale.

Condizioni che nel loro insieme, oltre ad incidere sulla condizione economica di molti, sta generando in molti territori una notevole difficoltà a gestire i turni di lavoro e l’attività ordinaria prospettando per il pe-riodo estivo l’impossibilità di fruire delle ferie.

Le scriventi OO.SS , con pazienza e senso di responsabilità ,hanno provato per mesi a trovare mediazioni sostenibili, anche tenendo conto della rapida evoluzione di mercato e di sistema, dell’approssimarsi del pas-saggio al DVB T2 e di operazioni commerciali come Infront, però dall’azienda continuano ad arrivare rispo-ste di estrema rigidità sui reintegri e sulla gestione del personale.

Per tali ragioni il coordinamento nazionale ha espresso unanimemente l’impossibilità di sottoscrivere un te-sto di accordo che, nel merito, in un quadro di organico insufficiente, concedesse all’azienda la possibilità di gestire la extraterritorialità unilateralmente anche obbligando il lavoratore alla trasferta senza, oltretutto, ave-re riconosciuto un valore economico per il disagio così come era stato stabilito nell’accordo sul digitale ter-restre.

A questo punto, coordinamento nazionale e segreterie nazionali, hanno deciso che è necessario dare un se-gnale chiaro ad una trattativa stagnante.

Non è accettabile continuare a ridurre l’organico perché né va delle condizioni di lavoro, della sicurezza su luoghi di lavoro, della qualità del prodotto del servizio pubblico radiotelevisivo e multimediale, inoltre, visti i tempi lunghissimi per procedere a nuove assunzioni per selezione, si prospetta sempre più forte il rischio che ad aumento di attività, pensiamo all’obbligo di legge del passaggio al DVB T2, molte delle attività ver-ranno date in appalto.

Preoccupa il sindacato l’assenza di una chiara progettualità e pianificazione, condizione che rischia di impo-verire il lavoro interno oltre che ridurre l’efficacia.

Per tali ragioni si è deciso di avviare le procedure di raffreddamento, propedeutiche all’indizione di sciopero.

Nelle prossime settimane sui territori si svolgeranno le assemblee con i lavoratori.

Roma, 29/05/2018

Le Segreterie nazionali

Slc Cgil - Fistel Cisl - Uilcom Uil - Ugl Informazione

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