


Lo scorso 9 aprile, si è tenuto l’ennesimo incontro con l’Azienda sulle problematiche di organico
emerse a fronte delle ricadute operative delle incentivazioni all’esodo del biennio 2016-2017.
Così come prevedevano gli accordi sottoscritti su tale oggetto, erano state effettuate verifiche a
livello locale dalle Rsu, supportate da una disamina approfondita da un’apposita commissione
paritetica sull’utilizzo dello straordinario e della reperibilità.
Malgrado la chiarezza con la quale le scriventi OO.SS. avevano espresso le criticità -
segnatamente in Val d’Aosta, Lombardia e Sicilia, stante l’attuale modello organizzativo - dopo
una lunga discussione la costante rigidità della Direzione del Personale ha impedito che si
arrivasse alla definizione di un accordo che prevedesse il reintegro di ulteriori 3 unità per l’esodo
2017. Nella proposta di parte aziendale, infatti, veniva associato il reintegro appena descritto ad
ulteriori 8 assunzioni per compensare le 14 uscite previste per il 2018. Con le prime 3 unità
assunte il personale verrebbe, inoltre, coinvolto in attività extra territoriali senza un preventivo
confronto sull’organizzazione completa in ambito di Head of Operation (Reparti territoriali, Cq,
Service Tecnici Amministrativi, Centri Assistenza Specialistica).
Inoltre parte sindacale ha chiesto una ulteriore verifica a seguito del confronto sull’organizzazione
per la definizione di ulteriori immissioni.
Avevamo già chiarito che tale punto di mediazione fosse il limite massimo possibile rispetto ad
una richiesta di sostituzione numerica di tutto il personale incentivato in questa ulteriore tornata;
poiché, dopo tre anni di esodo incentivato, a causa di queste uscite previste per giugno e
dicembre non sarebbero stati più garantiti i turni di lavoro dei reparti territoriali di manutenzione e
gli opportuni interventi in caso di necessità di ripristino del servizio, con grave rischio per l’utenza
del servizio pubblico.
Pertanto, sarà immediatamente avviato un confronto al nostro interno coinvolgendo
successivamente il coordinamento nazionale delle Rsu di Rai Way, per decidere unitariamente le
tipologie di iniziative da intraprendere a difesa dei lavoratori e nel rispetto di tutte le materie
oggetto dei verbali ancora irrisolte a causa delle inadempienze aziendali.
Roma, 11/04/2018
LE SEGRETERIE NAZIONALI
SLC-CGIL FISTEL-CISL UILCOM-UIL UGL-Informazione LIBERSIND Confsal
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